sabato
25 Aprile 2026

Un mese per dire no alla violenza sulle donne

Al via il 5 novembre il cartellone di “Una società per relazioni”. Venti eventi e diciassette realtà coinvolte

NonunadimenoUn mese per una ventina di eventi con diciassette realtà coinvolte. Dal 5 novembre al 5 dicembre a Ravenna per il terzo anno la giornata internazionale contro la violenza sulle donne che cade il 25 novembre sarà l’occasione per dispiegare un calendario coprogettato da diciassette realtà cittadine che si occupano di temi legati al genere, coordinate dal Comune. L’anno scorso l’uccisione di Giulia Ballestri per cui si sta aprendo il processo in questi giorni, quest’anno la denuncia di stupro da parte di una ragazza (pagina 12) continua a rendere il tema di drammatica attualità. «Ma questo non ci scoraggia – spiega Ouidad Bakkali, assessora alla Parità di genere – anzi ci dà una motivazione ancora maggiore per intervenire cercando nuove modalità e nuovi linguaggi, sperimentando per parlare a una platea sempre più ampia, a cominciare da quella dei bambini e dei ragazzi».

Ecco quindi che nel calendario  compaiono concerti ed esperienze sensoriali accanto a laboratori, progetti nelle scuole e veri e propri convegni su temi ed esperienze di portata internazionale. Il tutto in una visione che l’assessora ha definito «globale».

Si comincia il 5 novembre alle 16.30 nel refettorio del Museo nazionale in via San Vitale 17, con la presentazione del libro “Mi suona familiare”, edito da Ananke Lab come risultato del premio letterario “Il Colore delle donne”; presenta Marina Mengarelli Flamigni. Alle 18 seguirà il concerto per clavicembalo ed archi, “Donne che suonano Donne”. Si tratta di rare composizioni musicali di compositrici del XVIII secolo, eseguite con l’intento di rendere loro omaggio da studentesse dei corsi superiori di specializzazione in Musica Antica dei Conservatori statali di musica. Il concerto non è solo evento artistico, ma riconoscimento di composizioni di donne e sostegno a giovani musiciste che intraprendono la professione. L’evento nasce da una collaborazione tra il museo, Soroptimist Club di Ravenna e il Collegium Musicum Classense (ingresso libero).

Secondo appuntamento che intreccia linguaggi ed esperienze e sceglie invece di uscire dai luoghi deputati alla cultura per mescolarsi alle persone, anche di passaggio, in luoghi come la stazione ferroviaria e l’Esp è sabato 11 novembre grazie alla performance itinerante “Parole in transito”  a cura dell’associazione Asja Lacis, in collaborazione con molte altre realtà. Saranno letti brani dal libro Ferite a morte e da blog di donne che raccontano la loro esperienza.

Venerdì 17 novembre, dalle 15 alle 18.30 alla biblioteca Classense l’appuntamento con il primo dei tre convegni che vanno sotto il titolo “Diritto, giustizia, riparazione” organizzato dalla Casa delle Donne in collaborazione con Fidapa incentrato sul tema cruciale del “diritto”: riflessioni e spunti per un approccio differente al sistema giuridico con docenti universitari, esperti e la collaborazione dell’ordine degli avvocati. «La violenza maschile è un fenomeno sistemico e sottovalutato – spiega Ionne Guerrini, della Casa delle Donne – spesso le vittime avevano denunciato, per esempio. Ciò di cui vogliamo occuparci è anche: un sistema giuridico neutro con un linguaggio neutro può dare giustizia alle donne?». Altro tema di cui la Casa delle donne si occuperà è quello delle donne e della disabilità «tema sommerso – commenta Guerrini – ma queste donne spesso subiscono due volte, venendo abusate da chi dovrebbe assisterle e curarle». Terzo appuntamento di questo ciclo è quello del 30 novembre alla facoltà di Giuri­sprudenza dalle 9 alle 12.30 per il convegno “Violenze di genere. Da vittime a soggetti di storia e giustizia” con anche la presentazione di uno dei pochi volumi dedicato al tema dello stupro di guerra a cura di Simona La Rocca (in questo caso la collaborazione delle Casa delle donne è con Udi e Donne in nero).

Tra i tanti appuntamenti in programma che proseguiranno appunto fino a dicembre ci sarà inoltre un “percorso esperienziale”. Il 23 novembre nelle Cantine di Palazzo Rava in via di Roma si aprirà un percorso esperenziale aperto alla cittadinanza “Un Ponte per non cadere”, con la collaborazione di Andrea Bernabini e del Liceo Artistico P.L. Nervi per vivere sulla propria pelle il percorso delle donne vittime di violenza che cercano di tornare libere; in contemporanea “Sagome in mostra”, installazione in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti che gioca sulle sagome utilizzato lo scorso anno per il flash mob del 25, come quella nella foto. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 23 al 29 novembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, a cura di associazione Linea rosa. L’ingresso è gratuito.

Infine, tra i progetti sicuramente più interessanti di questo grande contenitore di iniziative sul genere c’è quello in corso all’istituto professionale Callegari, scuola storicamente maschile, realizzato dal progetto Muoviti della coop Libra. Muoviti è lo sportello psicologico dedicato agli uomini maltrattanti che in questi primi due anni di attività ha avuto in cura una trentina di casi e che muove da un principio analogo, in certi sensi, a quello che viene applicato nel progetto della scuola: la consapevolezza di sé e una rappresentazione di sé dell’uomo o del ragazzo improntata a una visione dei ruoli di potere tra generi disfunzionale e problematiche. Lavorare a scuola significa intervenire per prevenire. Ecco allora un progetto teatrale costruito dai ragazzi intorno al linguaggio, agli stereotipi e ai “modi di dire” per andare a scoprire quanti luoghi comuni e quanto maschilismo si cela in espressioni anche di uso comune. Si tratta di uno dei tanti progetti che il Comune di Ravenna porta avanti nelle scuole, anche grazie a finanziamenti regionali. «Il paradosso – spiega l’assessora Bakkali – è che ci capita di trovare resistenze e allora il primo lavoro da fare è quello di decostruire gli stereotipi sull’educazione di genere, per poter permettere all’educazione di genere di decostruire gli stereotipi sul genere. Questa, purtroppo, è la situazione».

Ultima giornata del Nightmare Festival, le premiazioni alla presenza di Fabio Testi

Tra i vincitori David Hay, Julius Ramsay e Simon Rumlay. Incontro off screen in serata in Darsena Pop Up

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RNFF17 Fabio Testi intervistato da Mariangela Sansone (foto di M.Bosi)

La XVª edizione del Ravenna Nightmare Film Fest 2017, dopo le giornate di proiezioni ed eventi speciali che hanno reso Ravenna capitale internazionale del lato più oscuro del cinema di genere, ha proclamato i suoi vincitori. Nel corso della penultima serata di sabato 4 novembre 2017 -durante la tradizionale Cerimonia di Premiazione, che quest’anno ha avuto un padrino d’eccezione: l’attore Fabio Testi – il Pubblico votante ha assegnato i seguenti premi: Premio Anello d’Argento al Miglior Film Cortometraggio a Cold Fish di David Hay; Premio Anello d’Oro al Miglior Film Lungometraggio a Midnighters di Julius Ramsay (I premi sono creati dal maestro orafo ravennate Marco Gerbella). La giuria del Premio della Critica -composta da giornalisti e critici cinematografici – ha inoltre assegnato il Premio alla Miglior Regia al Film Lungometraggio a: Simon Rumley per il film Fashionista (Il Premio è creato da CACO³). Oggi si conclude il festival al Palazzo del Cinema e dei Congressi con alle ore 10.30 un classico del Cinema Muto della sezione Nightmare Classic. Sullo schermo il decadente film d’ispirazione dannunziana Rapsodia Satanica (1917) di Nino Oxilia, di cui si celebra il centenario, con la diva Lyda Borelli e le musiche di Pietro Mascagni. Presentano la proiezione il critico cinematografico Mariangela Sansone e il Direttore dei Teatri di Imola Luca Rebeggiani

Alle ore 16.00, sempre Nightmare Classic presenta l’evento speciale dedicato al regista Massimo Dallamano, con l’esclusiva visione di Cosa avete fatto a Solange? (1972). Grande esempio di giallo-thriller all’italiana non a caso osannato da registi come Brian De Palma e Quentin Tarantino. Nicolas Winding Refn ha ufficialmente annunciato più volte che presto produrrà e dirigerà un remake in chiave moderna insieme al produttore originale Fulvio Lucisano e la sua Space Rocket Nation. Riuscitissima la colonna sonora originale composta da Ennio Morricone e diretta da Bruno Nicolai.

Chiude ufficialmente il festival, alle ore 20.30, l’ultimo titolo della sezione estAsia, lo spazio in collaborazione con l’Associazione A.S.C.I.G. – Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone, curato da Marco Del Bene e Gabriele Scardovi di Ottobre Giapponese e dedicato ad una delle cinematografie più presenti nel cinema di genere, quella giapponese ed asiatica. In programma Ghost in the shell 2 – Innocence (Inosensu), di Mamoru Oshii, secondo capitolo della serie ispirata dall’omonimo manga di Masamune Shirow.

Per chi si fosse perso qualche proiezione, alla Multisala CinemaCity sono in programma le repliche del film The Arcadian (ore 15.45), thriller post-apocalittico di Dekker Dreyer della sezione non competitiva Contemporanea, e i due lungometraggi in Concorso Hostile del francese Mathieu Turi (ore 17.50) e Midnighters dei fratelli Ramsay (ore 20.35), celebri autori della serie televisiva di culto The Walking Dead.

E a loro è dedicato lo spazio Off Screen -gli eventi Nightmare in giro per la città – presso Darsena Pop Up, alle ore 19.00, in via Dell’Almagià a Ravenna. Julius & Alston Ramsay raccontano se stessi e il loro debutto al lungometraggio, intervistati dal giornalista Maurizio Principato.

 

Il volto giovane della Trilogia d’autunno che chiude il Ravenna Festival

Ad aprire le serate di novembre Cavalleria e Pagliacci remix realizzati con molti ragazzi che a maggio parteciparono a “Giovani energie creative della Romagna”

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Pagliacci, foto di Jenny Carboni

Una Trilogia d’Autunno letteralmente “sull’orlo del Novecento” sarà quella che quest’anno concluderà la XVIII edizione di Ravenna Festival: dal 17 al 26 novembre sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna andrà in scena un’appassionante maratona lirica nella quale si alterneranno tre capolavori manifesto del Verismo, Cavalleria rusticana (17, 21 e 24), Pagliacci (18, 22 e 25) e Tosca (19, 23 e 26).

Il teatro della città si trasforma così in un’instancabile macchina produttiva e in un vero e proprio laboratorio, dove le maestranze tecniche di un team affiatato – Cristina Mazzavillani Muti regia, Vincent Longuemare light design, David Loom visual design, Davide Broccoli video e Alessandro Lai costumi – e le energie creative dei giovani interpreti, alcuni al proprio debutto nel ruolo, si incontrano per dare vita a nuove tipologie di opere. Frutto di questa collaborazione sono anche Cavalleria e Pagliacci remix, due performance che precederanno l’opera vera e propria nate dall’incontro fra ragazzi dagli 8 ai 18 anni e i capolavori di Mascagni e Leoncavallo, ancora oggi in grado di catturare l’immaginazione delle generazioni più giovani.

L’intera Trilogia è accompagnata dall’Orchestra Giovanile Cherubini condotta da Vladimir Ovodok: il giovane direttore si è formato all’Italian Opera Academy di Riccardo Muti e guida l’Orchestra della Radiotelevisione Bielorussa. Il coro è quello del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, mentre le voci bianche del coro Ludus Vocalis sono dirette da Elisabetta Agostini.

Per maggiori informazioni riguardo a date, orari e costo dei biglietti consultare il sito http://www.ravennafestival.org/trilogia-dautunno-2017/

Dal 2012 la Trilogia ha esteso il Festival oltre i tradizionali confini estivi con trittici d’opera che hanno reso omaggio a compositori simbolo quali Verdi e Puccini. I titoli proposti quest’anno hanno segnato il tramonto di un’epoca e l’alba di nuovi tempi: è infatti al termine dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa. Nel 1890 Mascagni conquista i teatri con l’immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana, imponendo il verismo in musica, mentre due anni dopo Pagliacci di Leoncavallo trasfigura  un fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: così la “parola scenica” esplode e dona nuova luce a una tradizione secolare. Quella stessa luce splende sull’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini apre il secolo.

Nella messa in scena delle opere, la tecnologia si rivela uno strumento prezioso per ricreare luoghi e atmosfere: «così, in Cavalleria le proiezioni disegnano lo spazio racchiuso tra chiesa e osteria – precisa Cristina Mazzavillani Muti, presidente  del Festival – esaltando quel codice d’onore che nella ritualità della sfida conduce alla morte e alla disperazione; mentre in Tosca le immagini virtuali vibrano al trascolorare delle luci, in chiaroscuri da cui emerge la passione politica, ancor più che quella amorosa; in Pagliacci, invece, il circo si trasfigura in un set cinematografico in bianco e nero, dove le luci inseguono i personaggi svelandone i sentimenti».

L’aspetto peculiare della Trilogia d’Autunno 2017 sono i più giovani, che con i loro sguardi e il loro contributo tecnico hanno arricchito l’edizione di quest’anno. Molti degli oltre 150 ragazzi che a maggio hanno partecipato all’inedito censimento delle Giovani Energie creative della Romagna, promosso dalla stessa Cristina Muti, si sono misurati con una libera rilettura dal punto di vista drammaturgico e musicale di Cavalleria rusticana e Pagliacci, dando vita ai remix che apriranno le rispettive serate.

Importante è anche il contributo grafico e comunicativo degli studenti della III A dell’Istituto Tecnico Morigia – Perdisa, impegnati in un progetto di alternanza scuola-lavoro durante il quale lo staff di Ravenna Festival ha condiviso le proprie competenze ed esperienze in materia di comunicazione applicata alla sfera culturale. Il loro percorso, svoltosi tra i banchi di scuola e Teatro Alighieri, si concluderà con il progetto delle brochure dedicata a Cavalleria rusticana e Pagliacci remix.

A raccontare in tempo reale la Trilogia ci sono gli scatti di tre giovani fotografi – Luca Concas, Jenny Carboni, Martina Zanzani – che proseguono quanto iniziato nel 2012 e 2013 con Verdiweb, tornando quindi dopo qualche anno a varcare la soglia del Teatro Alighieri. Le loro fotografie costituiranno l’apparato di immagini del libretto di sala delle tre opere e delle brochure sugli appuntamenti remix.

Oltre a rappresentare una grande celebrazione del genio operistico italiano che coinvolge tutta la città, compresi i suoi cittadini più giovani, la Trilogia si conferma anche un motivo d’attrazione per l’incoming turistico fuori stagione: numerosi gruppi da Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Israele, Olanda e Germania hanno infatti scelto il Teatro Alighieri e la città di Ravenna per una tre giorni all’insegna dell’opera lirica.

Per i gruppi stranieri, come per tutti gli spettatori della Trilogia, sarà disponibile l’app gratuita e multilingue Lyri, che sostituisce i sovratitoli con la sincronizzazione in tempo reale del libretto d’opera sul proprio smartphone o tablet. L’app ha debuttato nel 2015 proprio al Teatro Alighieri e da allora è stata scelta da vari teatri in Italia e in Europa, da Parma a La Fenice di Venezia, fino a Copenaghen.

Giovane profuga accoltellata a Faenza: denunciato un uomo a piede libero

La vittima è una ragazza nigeriana sbarcata pochi mesi fa in Italia, ha riconosciuto l’aggressore. Il delitto forse legato a un giro di prostituzione

a la mattina del 28 ottobre quando una giovane donna di nazionalità nigeriana richiedente asilo, da pochi mesi in Italia, si è rivolta agli agenti della Polizia Ferroviaria di Faenza, riferendo di essere stata aggredita e ferita con due fendenti alla schiena. Portata al pronto soccorso, fu ricoverata con una prognosi di dieci giorni. La Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia. di Faenza insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Ravenna, nonostante le difficoltà linguistiche della donna da pochi mesi in Italia, sono riusciti a individuare il luogo in cui avrebbe avuto origine la sequenza di eventi che ha portato poi alla grave aggressione. Hanno quindi perquisito un’abitazione di Faenza, occupata da cittadini di origine nigeriana già noti agli investigatori del Commissariato per avere concesso, in passato, ospitalità anche temporanea a connazionali irregolari. senza darne il preventivo avviso alla polizia. Nella casa gli agenti hanno rilevato la presenza di due donne nigeriane, una irregolare ed una richiedente protezione internazionale a Roma, nonché di documentazione ritenuta idonea a risalire all’identità dell’accoltellatore, anch’esso richiedente protezione internazionale, ufficialmente ospitato presso una locale comunità per richiedenti asilo. L’aggressore però, dopo i fatti, si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Nelle ore successive la donna accoltellata, interrogata con l’ausilio di un’interprete di madre lingua circa le motivazioni che avevano condotto al suo ferimento, ha fornito ulteriori informazione e ha anche riconosciuto, tramite l’individuazione fotografica, il volto del suo aggressore con assoluta certezza. A quel punto gli investigatori hanno appurato che l’evento si era sviluppato in un contesto di illegalità correlato a un presunto ambiente legato alla prostituzione di donne nigeriane e hanno effettuato una serie di accertamenti e ricerche, mirate al rintraccio dell’aggressore, con serrati controlli nelle comunità di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Sentendosi braccato, l’uomo ricercato si è visto costretto a presentarsi negli Uffici del Commissariato di Polizia di Faenza dove, dopo l’identificazione ed il fotosegnalamento dattiloscopico, è stato interrogato e successivamente denunciato a piede libero per lesioni aggravate.

In relazione alle diverse versioni dei fatti fornite dalle parti interessate gli inquirenti della Polizia di Stato, dietro il coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna (P.M. dr. Daniele Barberini), stanno svolgendo serrati approfondimenti investigativi, al fine di determinare con certezza le responsabilità penali e la gravità delle lesioni.

Operaio e spacciatore: in casa aveva cocaina e il kit per confezionare le dosi

 

Operazione condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza con Lucky, cane antidroga

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Unità cinofila antidroga all’opera

Di mestiere fa l’operaio, ma arrotondava lo stipendio con lo spaccio di cocaina: in casa gli sono stati trovati quasi 23 gr di cocaina, ià confezionata in dosi pronte per lo smercio, oltre a “sostanza da taglio” nonché kit necessario per frazionare, pesare e confezionare lo stupefacente. L’operazione è stata condotta ieri 3 novembre dai Carabinieri della stazione di Marina Romea insieme alle Fiamme Gialle e in particolare a Lucky, il loro cane antidroga.
L’uomo, un 47enne ravennate residente in uno dei lidi nord e già noto alle forze dell’ordine per vecchie condanne per spaccio, è stato dichiarato in stato di arresto e questa mattina con la convalida e la richiesta di termini a difesa, il giudice ne ha disposto la sottoposizione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza notturna, in attesa della prossima udienza.

Allerta meteo per vento e mare mosso fino alla mezzanotte del 5 novembre

Si raccomanda di non accedere a moli e dighe e fare attenzione se si accede alle spiagge

Allerta meteo per dalla mezzanotte di sabato 4 novembre alla mezzanotte del 5 novembre nel Comune di Ravenna emessa dalla dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla per vento, e arancione per stato del mare (si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna ( https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/ .“Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, sistemare e fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati, non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge”.

Due giorni di Lego all’Almagià tra Star Wars e i mosaici bizantini

L’11 e il 12 novembre il Ravenna Brick Festival organizzato da Romagna Lug con la possibilità per il pubblico di partecipare alla realizzazione delle Colombe abbeveranti in mattoncini

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Il grande mosaico di mattoncini Lego sarà all’Almagià nelle giornate dell’11 e 12 novembre

Lego come mosaici, per il Ravenna Brick Festival 2017 organizzato da Romagna Lug con il Patrocinio del Comune di Ravenna. L’appuntamento con i mattoncini colorati è alle Artificiere Almagià di Ravenna, in via Almagià, sabato 11 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 12 dalle 10 fino alle 19 (ingresso a offerta libera). Oltre a diorami creazioni originali realizzati con i mattoncini Lego, tutti progettati e creati dai soci del gruppo, sarà aperta un’area gioco dove adulti e bambini si potranno divertire a costruire con la propria fantasia grazie a una vasta scelta di mattoncini. Inoltre sarà presente una ampia area vendita, gestita dallo shop di Ravenna Monobrand Store. Tra i temi esposti, ci sarà una grande City comunitaria con spiaggia, edifici, giostre e treni in movimento, passando da Star Wars ai Nexo, dai più famosi supereroi di tutte le generazioni ai grandi Technic motorizzati. Non mancheranno diorami spaziali e medievali in stile classico e un villaggio natalizio. Durante la manifestazione il pubblico presente potrà inoltre partecipare alla costruzione del #mosaicoromagnalug, la riproduzione con oltre 26000 mattoncini colorati, delle “Colombe abbeveranti”, il mosaico bizantino del Mausoleo di Galla Placidia e già esposto alla Classense in occasione della biennale del mosaico contemporaneo. Infine dalle 16 alle 18 in entrambi i giorni di apertura saranno presenti 501st Legion Italica Garrison, Lego Star Wars Addicted, Empira Star Wars Ravenna Fan Club con costumi dedicati alla famosa saga Star Wars, pronti per fare tante foto con gli appassionati e non. Romagna LUG, fanno sapere gli organizzatori, è un gruppo di amici tutti uniti da un comune interesse: il mattoncino prodotto dalla famosa Lego. “Nel 2012 – raccontano – abbiamo deciso di unire le nostre forze per arrivare a coordinarci e organizzarci al meglio nel nostro comune hobby. Le nostre Esposizioni comprendono sia collezioni personali di articoli prodotti negli anni dalla Lego sia autocostruzioni fatte dai nostri associati. Le nostre Manifestazioni sono assolutamente gratuite grazie al volontariato di tutti i nostri soci”.

La Bunge sfida l’ostico Padova al Pala De André per calare un poker di vittorie

Volley Superlega / Nella sesta giornata Orduna e compagni domani, domenica 5 novembre, affrontano davanti al loro pubblico (inizio ore 18) una Kioene rinnovata e ringiovanita. Soli: «Bisognerà saper soffrire, perché è un avversario che non si batte con facilità, ma con pazienza e tanta difesa»

BUNGE RAVENNA BIOSI’ INDEXA SORA.
Il capitano Santiago Orduna è il grande ex della partita

Con l’incalzare tipico di un campionato che non lascia respiro, è già tempo per la Bunge di tornare a giocare davanti al proprio pubblico. Nella sesta giornata di Superlega la squadra di Soli affronta domani, domenica 5 novembre, al Pala De André (inizio ore 18, arbitri Frapiccini e Luciani, entrambi di Ancona) la Kioene Padova, formazione rinnovata e ringiovanita con l’obiettivo di sorprendere fin da subito. Si tratta della terza gara in dieci giorni sul taraflex di casa, dopo le belle vittorie su Trento e Sora, con i ravennati che oltretutto sono reduci dal brillante successo a Busto Arsizio contro la Revivre, valso il consolidamento di una terza posizione da sogno. Se battono gli avversari veneti, Orduna (grande ex della partita in virtù dei suoi trascorsi a Padova) conquisterebbero la quarta affermazione di fila, proseguendo il loro momento magico. «Arriviamo da una vittoria molto preziosa conquistata nella trasferta contro Milano – inizia il tecnico Fabio Soli – e ci godiamo il momento, ma con i piedi ben saldi a terra. È meglio non guardare una classifica che potrebbe far venire le vertigini, pensando solo al quotidiano e alla partita contro Padova e concentrandoci a dare il massimo in ogni sfida, perché in questo modo possiamo costruire qualcosa di importante. Ci aspetta una battaglia contro un avversario che sta bene e che fa dell’intensità di gioco la sua arma vincente, sfruttando in particolare i suoi centimetri a muro e i fondamentali della battuta e dell’attacco».

Passando agli avversari, per la sua quarta avventura di fila in Superlega la rosa della Kioene è variata per dieci tredicesimi, con i soli Balaso, Bassanello e Volpato (tutti e tre padovani doc) confermati. Rivoluzionata la diagonale palleggiatore/opposto, che si affida all’esperienza di Travica e alla freschezza di Nelli, l’organico guidato da Valerio Baldovin è completato dai centrali Polo (ex Cmc Romagna nel 2015/16) e Sperandio, dal baby regista Peslac, dalle bande Randazzo, Gozzo, Scanferla, Cirovic e Koprivica, questi ultimi due serbi come l’opposto “di scorta” Premovic. «Sarà necessario stare attenti a Nelli e Randazzo, ma anche a Polo, che si sta rivelando un centrale in crescita costante. Prevedo una gara dura ed equilibrata tra due formazioni che stanno attraversando un buon momento di forma. Noi dovremo scendere in campo sereni e consapevoli della nostra forza, cercando di mettere in pratica quello che facciamo in allenamento. Bisognerà saper soffrire, perché Padova non si batte con facilità – termina Soli – ma con pazienza e tanta difesa».

BIGLIETTI Questi i prezzi dei biglietti della gara tra Bunge e Kioene: Tribuna Vip 20 euro (no ridotti); Distinti 15 euro (ridotto 12 euro); Gradinata 12 euro (ridotto 10 euro). Le riduzioni sono applicabili ai tesserati Ravenna Volley Supporters, ai nati fino al 2003 incluso (fino a sei anni ingresso gratuito senza posto assegnato), Over 65, accompagnatori di possessori di carta bianca. L’apertura della biglietteria è in programma alle ore 16.30, quella dei cancelli alle 17.

IN TV La partita tra Bunge e Kioene sarà seguita in diretta dalle ore 18 in video sul canale a pagamento Lega Volley Channel, con telecronaca di Giovanni Casadei.

Il programma (sesta giornata di andata, domenica 5 novembre, ore 18): Diatec Trentino-Calzedonia Verona, Azimut Modena-Cucine Lube Civitanova (ore 18.15), Wixo LPR Piacenza-Revivre Milano, Gi Group Monza-BCC Castellana Grotte, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Taiwan Excellence Latina, Bunge Ravenna-Kioene Padova, Biosì Indexa Sora-Sir Safety Conad Perugia.

Classifica: Perugia e Modena 15 punti; Ravenna* 10; Civitanova* 9; Latina, Padova e Trentino 7; Piacenza e Vibo Valentia 6; Milano 5; Verona* e Castellana Grotte* 4; Monza 3; Sora 1 (*una gara in meno).

Nuovo look in centro a Milano Marittima: al via i lavori su viale Matteotti

Attenzione: fino al 15 dicembre sarà modificata la viabilità per permettere il primo stralcio. Ecco come

Viale Matteotti1
Rendering dei lavori in viale Matteotti

Al via da lunedì i lavori per riquaificare viale Matteotti, nel centro di Milano Marittima. Il progetto si basa sulla scelta di eliminare i parcheggi da ambo i lati (che, promette l’Amministrazione comunale, verranno recuperati a seguito della riorganizzazione dei parcheggi attualmente presenti lungo la 1^ Traversa) e di allargare i marciapiedi. L’idea è inoltre quella di caratterizzare il viale come “Viale Giardino”, facendolo diventare simbolo della Città Giardino, allo scopo di farlo diventare una sorta di “piazza in lunghezza” e luogo di sosta e di aggregazione. Il nuovo disegno valorizzerà fontane con getti d’acqua a raso pavimento. Il percorso ciclabile che proviene dalla pineta sarà proiettato in direzione del Vialetto degli Artisti. La pietra riveste buona parte dell’intervento dalla pavimentazione carrabile, dai marciapiedi alle sedute, mentre elementi metallici completeranno l’arredo urbano: schienali delle sedute, griglie salvapianta attorno ai pini, cestini, parapetti e pannelli didattici. Completa l’intervento un sistema di illuminazione della carreggiata stradale con lampioni a led, un’illuminazione d’ atmosfera sulla chioma dei pini, e un’illuminazione d’effetto lungo tutto il bordo inferiore dei muretti seduta. L’ investimento complessivo è di 1,110 mln di euro.

Intanto, come si diceva, partono i lavori dalla Rotonda I° Maggio fino a viale Romagna nella prima fase, per poi proseguire fino al Canalino.

Pertanto da lunedì 6 novembre fino al 15 dicembre vi saranno le seguenti regolamentazioni del traffico, rese note dall’amministrazione comunale.
Sul tratto del viale Matteotti compreso fra la Via Jelenia Gora e la Rotonda I° Maggio aranno in vigore Divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati, divieto di transito, senso unico alternato con circolazione sulla carreggiata non occupata dalle lavorazioni, limite massimo di velocità 30-20-10 Km/h, installati in sequenza di avvicinamento al cantiere (con l’eccezione per i mezzi addetti al cantiere ed ai mezzi di soccorso e pronto intervento). Sul vialetto Ortigare saranno in vigore il divieto di sosta su entrambi i lati, il divieto di transito per i non residenti, il senso unico alternato con precedenza per i veicoli transitanti nella direzione dal Viale Romagna verso il Viale Matteotti, il limite massimo di 10 km orari. Il traffico veicolare sarà essere deviato, in base alle fasi lavorative, su di appositi itinerari alternativi passanti per la Via IªTraversa, il Viale Romagna, e la Rotonda I° Maggio.

Al termine dei suddetti lavori inizieranno quelli di rifacimento della strada e di riqualificazione del viale che saranno completati entro la primavera del 2018.

Fuga rocambolesca del truffatore sulla Ravegnana, bloccato in autostrada

Obbligo di dimora a Napoli per il 43enne in attesa di processo. I Carabinieri di Filetto invitano le eventuali vittime a farsi avanti

Non si è fermato all’alt dei carabinieri sulla Ravegnana, a Coccolia, proseguendo nella fuga a bordo della sua Lancia Y di colore grigio fino a Forlì e poi in autostrada, tentando di seminare i carabinieri a folle velocità, zigzagando pure tra le corsie. Dopo una trentina di chilometri però si è arreso, fermandosi all’altezza del cavalcavia n. 82 dell’autostrada, tra i due caselli di Cesena.

Ai carabinieri ha quindi ammesso di aver appena truffato un uomo incontrato al parcheggio di un supermercato, giustificando così la sua folle fuga alla vista di un posto di blocco. Arrestato per il reato di “resistenza a pubblico ufficiale”, l’uomo è stato infatti identificato dai carabinieri in un truffatore seriale, 43enne napoletano, che aveva appena ingannato un’ignara vittima in un parcheggio. Convalidato l’arresto, il giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora a Napoli, in attesa del processo fissato per fine novembre.

I carabinieri della stazione di Filetto, che erano al posto di blocco di Coccolia martedì scorso, quando si sono consumati gli eventi, continuano però nell’indagine e invitano chi ritenesse di essere stato truffato dal 43enne a  contattarli al numero 0544 568606.

I mosaici di Sant’Apollinare in Classe anche per i non vedenti con i fondi europei

Ravenna capofila di un progetto riceverà 340mila per rendere più accessibili ai disabili i suoi monumenti Unesco

The Apse Mosaic At Sant'Apollinare In Clase
L’abside di Sant’Apollinare in Classe

 

In arrivo 340mila euro per rendere più accessibili i momunenti Unesco di Ravenna Ravenna grazie al progetto europeo Usefall di cui il Comune è capofila.
Il progetto durerà 18 mesi a partire dal gennaio 2018 e come soluzione infrastrutturale pilota (il progetto coinvolge l’area trasfontaliera Italia-Croazia) Ravenna sviluppare un percorso tattile sui mosaici per ipo e non vedenti a Sant’Apollinare in Classe. Altri risultati riguarderanno un’analisi comparativa dei siti, una linea guida, un modello di gestione. Accanto a questo, ci si occuperà dello sviluppo della promozione dei siti Unesco come destinazioni accessibili da parte delle persone con disabilità, attraverso specifiche sessioni formative ed attività educative-promozionali, tra cui laboratori didattici per bambini disabili e workshop sulla sensibilizzazione alla disabilità per operatori turistici. Il Comune di Ravenna produrrà materiali in braille, formazione specifica sulla disabilità, video promozionali nella lingua dei segni, guide audio, workshop per operatori interessati.

“Sono molto orgogliosa dell’obiettivo raggiunto e delle risorse che, grazie alla progettazione europea, portiamo sul territorio – commenta l’assessora alle Politiche europee Ouidad Bakkali -. Un plauso va all’ufficio Politiche europee grazie al quale abbiamo centrato la vittoria. Il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia, oltre ai bandi dei quali stiamo aspettando l’esito, ha previsto un’ulteriore possibilità per le città che avevano già partecipato a progetti di cooperazione territoriale aprendo il bando standard+, che ci ha assegnato i 340mila euro, che impegneremo per una migliore accessibilità del nostro patrimonio artistico e culturale per le persone con bisogni speciali, ideando soluzioni innovative. Un successo nato nel solco del progetto Expo Aus (Estensione delle potenzialità dei siti Unesco dell’Adriatico) che ci ha permesso di riallestire il Museo d’arte della città negli scorsi anni”.

Si punta anche a un’accresciuta attrattività dell’offerta turistica grazie ai nuovi modelli pilota di gestione che renderanno accessibili i siti Unesco italo-croati a tutti, comprese le categorie svantaggiate; un nuovo progetto pensato alla destagionalizzazione del turismo studiando soluzioni versatili e  promuovendo eventi in bassa stagione; lo sviluppo di turismo sostenibile senza barriere, cercando il bilanciamento tra impatto economico e sociale;  il confronto diretto con i portatori di interessi del territorio per la creazione di prodotti turistici; l’implementazione della promozione turistica digitale  e l’accrescimento delle capacità degli operatori turistici in tema di accessibilità.

I soggetti coinvolti sono: Comune di Ravenna – Leader partner, per l’Italia la Fondazione Aquileia e il Venetian Heritage Cluster; per la Croazia i Comuni di Spalato e di Parenzo.

Infermieri, nuova campagna di comunicazione e attesa per il concorso Ausl nel 2018

Il collegio Ipasvi va al rinnovo del collegio. La presidente Spadola lascia dopo due mandati. In dodici scelti per una campagna informativa sul ruolo del professionista della salute

Infermieri
La presentazione alla stampa della campagna

Gli infermieri rinnovano i vertici del collegio provinciale Ipasvi e lanciano una nuova campagna di comunicazione con al centro la figura del professionista della salute. Il tutto in attesa della riforma degli ordini che dovrebbe coinvolgere la categoria, ma che da tempo è ferma a Roma, e del concorso pubblico che l’Ausl avrebbe promesso entro il 2018.

La campagna di comunicazione, curata dall’agenzia ravennate Comunicattivi, vede al centro della scena dodici infermieri impegnati nelle loro mansioni in diverse strutture del territorio. Si tratta di professionisti che lavorano in età e ambiti differenti, dal 118 alla residenza per anziani fino all’infermiere scolastico, e che mira a sottolineare la figura dell’infermiere come «professionista della salute e non più soltanto come mansionario», riassume la presidente uscente del collegio, Milena Spadola. La quale garantisce che il caso Poggiali non ha influito sulla scelta dei tempi: «Certo, quella vicenda ci ha toccato direttamente ma questa campagna di comunicazione la volevamo fare da sei anni e ci è arrivato anche l’input della federazione nazionale». Far capire ai cittadini il ruolo degli infermieri con uno slogan semplice ma incisivo – “Il ritratto della salute” – e la foto del professionista a corredo è il compito della campagna a cui si aggiunge un restyling del sito e un piano di comunicazione di tre anni.

Il tutto mentre si rinnovano i vertici, con la presidente che dopo due mandati non si ricandiderà. Lo farà invece Maicol Carvello, uno dei membri più giovani dell’attuale Collegio. Proprio lui spiega come il mondo del lavoro oggi riesca ad accogliere i giovani infermieri che si laureano: «Il mercato del lavoro offre diverse opportunità anche ai liberi professionisti e stanno nascendo nuove forme di assistenza, tra cui il laboratorio infermieristico. Gli ostacoli ci sono ancora ma il territorio assorbe bene i laureati».

In effetti le statistiche dell’Almalaurea dicono proprio così, e i giovani che si aggiungono ogni anno ai 3.500 iscritti al collegio ravennate riescono a lavorare, inserendosi in strutture private. L’Ausl ha da poco concluso le selezioni per una graduatoria di personale da destinare a posti a tempo determinato ma uno dei problemi principali, sottolineato anche dai sindacati, riguarda il precariato nelle strutture pubbliche. Da una decina d’anni non si fa un concorso per entrare in ruolo, mentre in altre zone della Regione (Bologna e Imola, Ferrara e Modena) le selezioni sono già attive da almeno un anno e attirano anche diversi giovani infermieri ravennati.

La problematica è a conoscenza dei vertici Ipasvi. La presidente, ribadendo le opportunità del territorio per i neolaureati, spiega che «l’Ausl Romagna ci ha garantito che nel primo semestre del 2018 ci sarà un concorso per il tempo indeterminato». Da parte sua l’azienda sanitaria, a luglio, aveva garantito nuove risorse per l’assunzione di medici e infermieri ed è quindi probabile che entro il prossimo anno vedremo bandire il nuovo concorso che, come spesso accade, richiamerà migliaia di pretendenti da tutta italia.

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