giovedì
23 Aprile 2026

Bunge, il test con Sora buon trampolino di lancio verso l’inizio della stagione

Volley Superlega / I ravennati terminano la fase pre-campionato con un’altra buona prestazione, superando in quattro set la Biosì Indexa nell’ultimo dei test di una fase di preparazione molto intensa. Soli: «È stata un’amichevole molto utile»

Ravenna-Sora 3-1
(25-15, 25-19, 25-23, 30-28)
BUNGE RAVENNA: Orduna, Buchegger 17, Poglajen 4, Raffaelli 15, Diamantini 7, Vitelli 6, Goi (L); Pistolesi, Georgiev 16, Klobucar 4, Vega 7, Marchini (L). Ne: Marechal. All.: Soli.
BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov, Petkovic 15, Rosso 14, Fey 7, Mattei 9, Caneschi 3, Santucci (L); Marrazzo 1, Duncan Thibault 4, Lucarelli, Nielsen 5, Penning 1. Ne: Mauti (L). All.: Barbiero.
NOTE – Ravenna: bs 20, bv 10, muri 11; Sora: bs 17, bv 5, muri 6. Durata set: 21′, 20′, 23′, 27′ (tot. 91′).

Test Bunge Sora
Una fase di gioco del test tra Bunge e Sora

La Bunge termina la fase pre-campionato con un’altra buona prestazione, superando in quattro set la Biosì Indexa Sora nell’ultimo degli allenamenti congiunti di una fase di preparazione molto intensa. Nelle prime due frazioni, con quella che dovrebbe essere la formazione “tipo”, eccetto Raffaelli al posto di Marechal, i ravennati non trovano grosse difficoltà a piegare i laziali, mentre nella terza e nella quarta, quando Soli mischia un po’ le carte, il test risulta più equilibrato. Terminata questa fase, è tempo per Orduna e compagni di concentrarsi verso il primo appuntamento ufficiale, e cioè alla trasferta di mercoledì 11 ottobre a Vibo Valentia nella gara secca valevole per gli ottavi di Coppa Italia, per poi continuare il 15 ottobre con il debutto in Superlega al Pala De André con Piacenza.

A riposo Marechal, nella gara di allenamento la Bunge scende in campo con il palleggiatore Orduna, l’opposto Buchegger, le bande Poglajen e Raffaelli, i centrali Vitelli e Diamantini e il libero Goi. Il tecnico Barbiero dal canto suo disegna la Biosì Indexa partendo dall’alzatore Seganov in diagonale con Petrkovic, passando al centro da Mattei e Penning per arrivare in posto 4 con Nielsen e Rosso (in seconda linea Santucci). Nel primo set c’è equilibrio fino al 5-7 degli ospiti, poi i ravennati piazzano un break di 10-7, a firma di Buchegger, che scava un primo solco. Diamantini e l’austriaco piazzano un altro 4-0 suggellato da Poglajen, portando a sette le lunghezze di vantaggio (18-11), con il parziale che viene chiuso da Buchegger: 25-15.

Nella seconda frazione la squadra di Soli scatta subito sul 6-2 e sul 12-8 di Vitelli, per amministrare il punteggio fino al 18-14, quando sempre Buchegger e il neo entrato Georgiev non premono sull’acceleratore: 22-16. Questa volta è Diamantini a mettere a terra l’ultima palla del set: 25-19. Nel terzo periodo Soli getta nella mischia Pistolesi e Klobucar per Orduna e Poglajen, ma la musica è sempre la stessa grazie a Georgiev: 9-3. Un piccolo black out collettivo favorisce la rimonta di Sora, che si porta a -1 grazie alle giocate di Rosso (11-10) e va in corsia di sorpasso con Petkovic: 15-16. In campo c’è al posto di Buchegger lo statunitense Gabriel Vega (nel gruppo in questi giorni per tenere alto il livello di allenamento) e le due squadre sono a stretto contatto fino a quando i laziali non scappano sul 20-23. Klobucar e Georgiev rosicchiano un paio di punti (22-23), ma Rosso al secondo set point dimezza lo svantaggio della Biosì: 23-25.

Nel quarto set la formazione ravennate non cambia, l’ace di Vega vale l’11-8, quello di Candeschi il 12-11, ma soprattutto i tre consecutivi di Georgiev il 16-11. Rosso a muro non molla la presa (16-15), ma gli risponde con la stessa moneta Raffaelli (22-20) e nel concitato finale ai vantaggi sono gli errori di Fey e di Marrazzo a regalare il 30-28 conclusivo alla Bunge. Si è infine disputato un set supplementare, vinto dai ravennati 15-10. Questo il commento del coach Fabio Soli alla fine dell’allenamento congiunto: «Sono molto contento di questo ulteriore test e ringrazio la mia ex squadra Sora per averci permesso di disputarlo. È stata un’amichevole molto utile, soprattutto per continuare nel processo di crescita registrato in queste settimane. Ora ci aspettano un paio di giorni di lavoro e finalmente si parte con gli appuntamenti ufficiali».

Incidente sulla Ravegnana: muore un motociclista ravennate di 54 anni

La vittima si chiamava Fabio Testa. Lievemente ferita nello scontro un’automobilista di 46 anni

INCIDENTEMOTO
Foto di repertorio

Un motociclista di 54 anni, il ravennate Fabio Testa, è morto in uno scontro con un’auto sulla via Ravegnana a Forlì. Una donna di 46 anni è rimasta lievemente ferita ed è stata portata in ospedale.

L’incidente è avvenuto intorno alle 16.30 (di sabato 7 ottobre) di fronte al distributore. Il 118 è intervenuto con un’ambulanza e un’automedica. Sul posto anche la Polizia municipale.

Il motociclista viaggiava in sella a una Yamaha 1000 in direzione di Ravenna, sulla via Ravegnana, quando si è scontrato con la Fiat Multipla guidata dalla donna che, proveniente dal vicino paese di Durazzanino, svoltava a sinistra per entrare nell’area del distributore di metano. (Ansa.it)

Il Ravenna sale a Pordenone per puntare al primo “scalpo” eccellente della stagione

Calcio C / Difficile trasferta per i giallorossi, attesi dall’undici neroverde che negli ultimi due anni ha visto sfumare la B nelle semifinali playoff. Antonioli: «Non voglio vedere più la squadra senza personalità o afflosciarsi avanti alle prime difficoltà»

Lelj Tommaso
Il capitano giallorosso Tommaso Lelj

Alla ricerca dell’impresa con una delle grandi del campionato: è quello che punta il Ravenna, a un acuto finora mancato, nella durissima trasferta di Pordenone. Domani, domenica 8 ottobre, si gioca al “Bottecchia” alle ore 14.30 (direzione di gara affidata a Daniele De Santis di Lecce, assistito da D’Elia e Niedda) al cospetto di una delle favorite alla promozione in B, traguardo sfuggito di poco ai friulani negli ultimi due anni (un secondo e un terzo posto in regular season e poi due eliminazioni in semifinale playoff). «Ce la metteremo tutta per portare a casa un risultato positivo – assicura l’allenatore Mauro Antonioli – e la cattiveria agonistica dovrà essere la nostra arma in più in questa partita contro quella che io reputo una delle favorite assolute per il salto. Nonostante la sconfitta col Padova abbiamo un buon morale e una buona classifica, però non vorrei che subentrasse l’idea che dobbiamo perdere perché i nostri avversari sono più forti. Non voglio fare la parte dell’agnello sacrificale».

I neroverdi di Colucci sono ancora imbattuti, ma nelle ultime 4 giornate hanno collezionato tre pareggi. Il Ravenna si affida anche alle statistiche, in quanto gli unici due precedenti della storia in terra friulana si sono conclusi con altrettante vittorie dei giallorossi: 2-1 il 10 maggio 1959 e 1-0 il 30 aprile 1989. «Il Pordenone ha un organico fortissimo, giocatori di qualità, l’abitudine a stare in vetta e partite simili si giocano mettendoci cattiveria, grinta e agonismo, ma anche qualità tecniche e la giusta personalità nei momenti di difficoltà. Non voglio più vedere la squadra afflosciarsi alle prime difficoltà, come è successo mercoledì col Padova».

Per questa partita come al solito il tecnico del Ravenna deve guardare in infermeria nella quale è finito anche Selleri, vittima di un infortunio nei primi minuti del match contro il Padova, che si aggiunge a Barzaghi, Lucarini e Tabacchi. Prima convocazione, invece, per Broso, rientrato in pieno nel gruppo da pochi giorni a quattro mesi dall’infortunio patito nella semifinale di Poule Scudetto della Serie D.

Le partite (ottava giornata, domenica 8 ottobre): ore 14.30 Fano-Renate, Bassano-Teramo, Modena-AlbinoLeffe, Pordenone-Ravenna; ore 18.30 FeralpiSalò-Mestre, Padova-Sudtirol, Sambenedettese-Santarcangelo: lunedì ore 18.30 Reggiana-Vicenza, Triestina-Fermana. Riposa: Gubbio.

Classifica: Bassano 16 punti; Renate*, Pordenone e Sambenedettese 15; Vicenza* 14; Padova*  13; Fermana e Mestre 11; AlbinoLeffe 10; FeralpiSalò e Ravenna 9; Sudtirol 8; Triestina* e Teramo* 6; Reggiana* e Gubbio 5; Santarcangelo 4; Fano* 3; Modena 0 (* una gara in meno).

OraSì, tutto pronto per la “prima” in casa. La aspetta la carica dei mille abbonati

Basket A2 / Domani, domenica 8 ottobre (ore 18), i giallorossi debuttano al Pala De André contro Orzinuovi con l’obiettivo di replicare il successo di Roseto. Martino: «Siamo molto eccitati per questo esordio casalingo, confido in un’ottima cornice di pubblico»

Maglie
Le nuove maglie dell’OraSì indossate da Masciadri e Giachetti

E’ arrivato il giorno del debutto casalingo nel nuovo campionato di Serie A2 per l’OraSì. Un esordio atteso come mai da sempre, a Ravenna, perchè con i risultati degli ultimi anni e in particolare quello dell’ultimo torneo la febbre del basket ha contagiato tantissima gente in città. I mille abbonamenti, numero destinato ad aumentare visto che la campagna chiuderà tra due settimane, rappresentano una solida testimonianza dell’entusiasmo che la creatura del presidente Vianello sta suscitando a Ravenna.

Domani, domenica 8 ottobre (ore 18, arbitrano Marota, Di Toro e Valzani) al Pala De Andrè sarà di scena la matricola Orzinuovi, che al debutto di lunedì scorso ha fatto soffrire a lungo Trieste, recente vincitrice della Supercoppa Lnp e considerata da tanti come la favorita per la promozione. Per bissare la bella vittoria di Roseto, quindi, servirà una buona OraSì, come conferma il coach Antimo Martino: «Siamo molto eccitati per questo esordio casalingo, confido in un’ottima cornice di pubblico che possa riabbracciare i volti noti e accogliere al meglio i nuovi arrivati. Stiamo preparando come sempre la prossima partita con molta attenzione, cercando di curare tutti i dettagli considerando che fin dalla prima giornata questo campionato ha evidenziato che non si può sottovalutare alcuna partita».

L’organico a disposizione di Martino si presenterà al completo alla ‘prima’ casalinga del nuovo campionato. «Orzinuovi all’esordio mi ha colpito per l’atteggiamento positivo messo in campo contro Trieste, è una squadra che può contare su un solido gruppo di giocatori che ha vinto il campionato al quale ha aggiunto due americani come Sollazzo e Olasewere che hanno caratteristiche ideali per l’A2. Al di là dell’avversario, dai miei aspetto comunque l’ennesimo miglioramento – termina il tecnico – sia a livello individuale che di conseguenza di squadra».

Nuove maglie Intanto le nuove maglie da gioco sono state svelate da Sporty Concept Store, viale Allende, dove saranno anche in vendita. Sempre realizzate da Macron, hanno finiture laterali nuove e inserti innovativi per gli sponsor. Quella di casa continuerà a essere bianca, in campo esterno invece si giocherà con la rossa. A fare da indossatori d’eccezione sono stati Giachetti e Masciadri.

Le partite (seconda giornata, domenica 8 ottobre, ore 18): Dinamica Generale Mantova-G.S.A. Udine, Alma Pallacanestro Trieste-Unieuro Forlì, Andrea Costa Imola Basket-Bondi Ferrara, Consultinvest Bologna-Termoforgia Jesi, Tezenis Verona-Assigeco Piacenza, De’ Longhi Treviso-Bergamo, OraSì Ravenna-Agribertocchi Orzinuovi, XL Extralight Montegranaro-Roseto Sharks.

Classifica: Ferrara, Ravenna, Bologna, Forlì, Jesi, Mantova, Trieste e Piacenza 2 punti; Orzinuovi, Montegranaro, Imola, Verona, Treviso, Roseto, Bergamo e Udine 0 (° una gara in meno).

La cocker Lola appende al chiodo gli occhiali da motociclista e li regala al sindaco

In quindici anni di viaggi e iniziative benefiche ha permesso anche la consegna di cinque cani guida ad altrettanti non vedenti

Lola
La cocker Lola accolta in Municipio dopo 15 anni di viaggio

 

In questi anni, la cocker Lola si è conquistata un ruolo quasi da mascotte della città perché percorrendo, con la sua famiglia, migliaia di chilometri in moto ha finanziato molteplici iniziative benefiche. Ora, dopo quasi quindici anni, Lola si ritira dall’attività per godersi il meritato riposo e oggi, sabato 7 ottobre, è stata accolta ancora una volta in Municipio dove al al sindaco Michele de Pascale sono stati consegnati i suoi speciali occhiali da viaggio, in segno di ringraziamento per il supporto e il patrocinio concessi alle tante iniziative benefiche di cui è stata protagonista nel tempo.

LolaAlla cerimonia ha partecipato anche Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha sostenuto diverse delle iniziative benefiche di Lola.
Nella sua carriera sulle due ruote, Lola ha tutto l’arco alpino, dal lago di Bled in  Slovenia fino al Mont Ventoux in Francia, passando per Austria, Svizzera, Germania, le Dolomiti, e “conquistando” tutti i più importanti passi oltre i duemila metri. Tra le iniziative benefiche sostenute, ci calendari con le foto dei viaggi del cocker motociclista; attraverso il ricavato di cinque di questi è stato possibile consegnare altrettanti cani guida a persone non vedenti.

Svelata la stagione “Capire la musica”, da novembre a febbraio

La rassegna organizzata da Emilia Romagna Concerti è rivolta in particolare ai giovani. Chiuderà il maestro Paolo Olmi

Emma Pestugia
Emma Pestugia

Svelata la Stagione Concertistica “Capire la Musica”, organizzata dalla Cooperativa Emilia Romagna Concerti. L’Amministratore di Erconcerti, Silvana Lugaresi, ha illustrato le manifestazioni principali sottolineando come il 90 per cento degli artisti impegnati, provenienti da tutto il mondo, abbia un’età inferiore ai 30 anni e come le attività di Erconcerti siano primariamente indirizzate alla costruzione di un pubblico giovane e consapevole.

La rassegna avrà inizio  alla Sala Corelli del Teatro Alighieri il 13  novembre con un recital della Pianista Gile Bae, di famiglia olandese – coreana, proveniente dalla Accademia di Imola e ormai presente nelle più importanti sale da concerto. In programma musiche di Schubert e Brahms..

Seguirà il 30 novembre il Concerto per Santa Cecilia, durante il quale ogni anno Erconcerti presenta in Italia una delle stelle emergenti del concertismo mondiale: quest’anno sarà la volta del violista inglese Timothy Ridout, 19 anni, impegnato insieme al pianista Franck Dupree in brani di Schumann, Tertis e Brahms.

Per il tradizionale Concerto di Natale, previsto il 21 dicembre nella basilica di San Francesco, tornerà a Ravenna l’Orchestra Senzaspine diretta da Matteo Parmeggiani con musiche di Mozart, Johann Strauss, Richard Strauss, Gruber. Come da tradizione alla fine del concerto saranno 150 bambini delle scuole ravennati a eseguire alcuni canti di Natale mentre durante la serata saranno raccolti beni di prima necessità, materiale per lo studio e offerte destinate ai bambini i difficoltà nel Comune di Ravenna.

La Giornata della Memoria, organizzata in collaborazione con il Governo Israeliano, sarà  celebrata  il 28 gennaio 2018  con un Concerto della Orchestra da Camera del Conservatorio Martini di Bologna diretta da Alberto Caprioli e  con la partecipazione di una straordinaria violoncellista Israeliana, Danielle Akta (16  anni),  impegnata nel Concerto per violoncello e orchestra in do maggiore di Haydn.

Insieme alle Associazioni Femminili si festeggerà la giornata dell’8 marzo al Palazzo dei Congressi, con l’esibizione della pianista ventenne Emma Pestugia  e in quella occasione verrà presentato in prima esecuzione un brano della compositrice Silvia Colasanti: Rumbling Gears, composto nel 2015.

Una serata particolarmente importante, al Teatro Alighieri, sarà quella del 21 marzo, dedicata alla Memoria delle vittime innocenti della Mafia , con la più grande Banda Nazionale italiana ( trattative in corso di definizione ) e la partecipazione del flautista Andrea Griminelli .

Infine al  150° anniversario della morte di Gioachino Rossini saranno dedicati due concerti: il primo dei quali  avrà luogo il 12 febbraio alla Sala Corelli con il titolo “Rossini e Ravenna” che comprenderà le  piacevolissime Sonate  a Quattro che l’autore pesarese scrisse a soli 12 anni a Conventello, vicino a Ravenna, dove era ospite della famiglia Triossi. Protagonisti della serata saranno i violinisti Davide de Ascaniis e Matteo Valerio, il violoncellista Enrico Mignani e il contrabbassista Giacomo Banella; fanno tutti parte della Young Musicians European Orchestra e insieme totalizzano 88 anni!

Capire la Musica termina ancora commemorando Rossini, il 28 marzo nella basilica di S. Apollinare in Classe con la Petite Messe Solemnelle eseguita dal London Philharmonic Chorus  e dalla Young Musicians European Orchestra diretti da Paolo Olmi. «Sono molto contento di riportare a Ravenna dopo tanti  anni uno dei  cori piu famosi del mondo – dichiara Il Maestro Olmi – e di unire questa storica compagine ai nostri giovanissimi musicisti nel ricordo di Rossini».

I  prezzi degli abbonamenti, particolarmente scontati per i giovani fino a 26 anni e gli over 65 , vanno da 84 a 25 euro; abbonamenti e biglietti saranno disponibili a partire dal 12 ottobre presso la biglietteria del Teatro Alighieri oppure online.

Nel corso del 2017 Erconcerti ha programmato oltre 40 concerti , di cui una trentina nel Comune di Ravenna, coinvolgendo i musei e Scuole, il Fai, Unesco Giovani, le carceri di Ravenna e Forlì le chiese di Ravenna e Forlì ma anche quelle più decentrate di Cotignola, Lido di Classe e  Tredozio. Ha effettuato  una tournee in Iran e nel prossimo dicembre presenterà concerti in Israele, Palestina e Cina.
Piu’ di 11mila spettatori hanno assistito ai concerti programmati in Italia.

Per Informazioni : erconcerti @yahoo.it

http://www.teatroalighieri.org/

Vendeva marijuana agli Speyer, arrestato da Carabinieri

Ventenne trovato con dieci grammi di erba e materiale per il confezionamento

Nel corso della serata di ieri, venerdì 6 ottobre, un altro spacciatore è caduto nella rete dei militari della Stazione Carabinieri di Via Alberoni, al comando del Maresciallo Vianello.
I Carabinieri della stazione di via Alberoni, nel corso dei controlli per frenare lo spaccio di sostanze stupefacenti in città, notavano la presenza di un 20enne italiano, già noto per precedenti specifici, nei pressi dei giardini Speyer. I militari insospettiti dall’atteggiamento dell’ragazzo, che sembrava essere in attesa dell’arrivo di  qualcuno, hanno deciso di cinturare la zona. Si sono così accorti dell’arrivo, poco dopo, di un giovane italiano, noto ai militari come consumatore di sostanze stupefacenti: tra i due era iniziata la contrattazione. Nel momento in cui si è concretizzata, i militari sono intervenuti bloccando il spacciatore e cquirente e hanno sequestrato la dose di marijuana e il corrispettivo in denaro insieme ad altri 10 gr di erba, il materiale per confezionare e frazionare le dosi, rinvenute a casa del pusher.
Difronte alle evidenze raccolte lo spacciatore è stato dichiarato in stato di arresto e condotto in carcere, mentre l’acquirente veniva segnalato ai competenti organi prefettizi.

Uno scandaloso Dante sulla parete dell’ex anagrafe, la firma è di Dicky Cock

Un misterioso street artist avrebbe agito forse per la concomitanza della biennale del Mosaico

Nei giorni in cui inaugura la nuova grande biennale del mosaico, pochi giorni dopo che Ravenna è finita in prima pagina di “Libération” per i lavori di Invader disseminati nella città  e mentre fervono i preparativi per la notte d’oro, ecco che un’altra opera che utilizza una tecnica musiva appare in pieno centro e potrebbe essere destinata a fare scalpore.

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Dicky Cock

Firmata “Dicky cock” sulla parete della palazzina dell’ex anagrafe, ormai da tempo in disuso, in via Gardini, fa infatti bella mostra di sé da qualche ora un’opera  che rappresenta Dante (riconoscibile da alcuni elementi ricorrenti nella sua iconografia) e una donna piumata che fa naturalmente pensare a Beatrice. I due sono ritratti in una sorta di abbraccio che ha davvero poco di angelicato, dettaglio che può sfuggire di primo acchito, ma non a un secondo sguardo. Scherzo? Provocazione? Come sarà accolta dai concittadini del Sommo Poeta?

Il nome (che lascia anche questo poco spazio alla fantasia) Dicky Cock appare in “Urbacolor” (la rete francese dedicata alla street art mondiale) solo dal 20 settembre 2017 con una sola foto. Lo street artist ha ovviamente agito all’insaputa di tutti.

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La parete dell’ex anagrafe in centro su cui è apparsa l’opera di Dicky Cock

Barattoni candidato unico: «Il partito come comunità di formazione permanente»

«Un partito che vuole dirsi progressista non può limitarsi a gestire l’esistente. Farò di tutto perché la mia candidatura sia non solo unica, ma anche unitaria”

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Al centro Alessandro Barattoni durante la presentazione della candidatura nella sede dl Pd

Come annunciato, questa mattina, 7 ottobre, sono state depositate nella sede del Pd di Ravenna le firme previste dal regolamento per la presentazione della candidatura a segretario provinciale del partito ed è pervenuta una sola candidatura, correlata da 331 firme: quella del ravennate Alessandro Barattoni, che, nel corso di una conferenza stampa ha illustrato le linee guida del suo progetto politico che ha chiamato “Comunità e innovazione”.

Barattoni, 34 anni, lavora in un consorzio di autotrasportatori, è stato capogruppo del Pd in Consiglio comunale e ricopriva attualmente la carica di segretario del PD cittadino. Ha annunciato che il coordinatore della segreteria sarà Damiano Giacometti, 33 anni, dottorando in Diritto dell’Economia all’Università di Bologna, già assessore al bilancio dal 2009 al 2014 a Castel Bolognese e coordinatore della segreteria uscente. L’assemblea provinciale si svolgerà il 30 ottobre. Per martedì 10 ottobre, alle ore 20, è prevista una cena al circolo Pd di Fosso Ghiaia per la presentazione della candidatura. Le prime parole da candidato di Barattoni sono state per la segretaria uscente Eleonora Proni che ha ringraziato “per aver guidato in questi mesi il partito con generosità, equilibrio, sensibilità e decisione. È una grande responsabilità, a livello umano e politico, raccogliere il suo testimone”. A differenza di quanto accadde per l’elezione di Michele de Pascale, che fu sfidato da Danilo Manfredi, in una competizioni in cui non mancarono toni anche molto duri, Barattoni correrà da solo ma, spiega, è consapevole che “una candidatura unica non diventa automaticamente unitaria e lavorerò dal primo giorno affinché lo possa diventare. Negli ultimi frenetici giorni ho percepito l’affetto, la stima e l’apprezzamento di tanti che quotidianamente si impegnano nei circoli e frazioni della nostra provincia. Una vicinanza trasversale che mi ha convinto a presentare la mia candidatura.” Il modello, ovviamente, sarà quello che ha sperimentato in questi mesi da segretario comunale del Pd: “Vogliamo ampliare un metodo di lavoro volto a far sì che il partito torni ad essere un punto di riferimento solido per le comunità e per quei territori dove non lo siamo più o dove non riusciamo ad esserlo in maniera efficace – ha dichiarato – È importante dare valore alla politica e alla comunità a partire da chi ogni giorno è in prima linea a rappresentaci, chi come amministratore, chi come segretario di circolo, chi come simpatizzante o volontario del nostro partito. Ma non solo. Un partito per essere utile deve essere anche inclusivo, plurale e aperto, in grado di mettere in moto una mobilitazione cognitiva che sia in grado di attrarre, aggregare ed organizzare quelle energie e competenze che non sono prerogativa di un gruppo ristretto, bensì diffuse fra tanti. Un partito come il nostro, che voglia essere utile alla collettività deve mettere in moto processi di questo genere, affrontando di volta in volta ambiti e temi specifici, per consegnare poi ai propri organi politici apicali il frutto di quanto raccolto tramite la partecipazione. Per questo è necessario essere una comunità di formazione permanente, mettendo al centro della nostra militanza il richiamo costante al valore dello studio e alla pratica del dubbio che vuol dire affrontare i problemi con coraggio e, a volte, sperimentazione. Un partito che vuole essere progressista, governare e fare politica non può ridursi alla gestione dell’esistente. L’obiettivo costante deve essere spingere in avanti la frontiera dell’innovazione. Le nostre amministrazioni saranno riconoscibili per la capacità di cura delle persone, per le innovazioni in campo ambientale e per gli investimenti culturali. E’ su queste basi che potremmo sostenere i nostri livelli istituzionali in un rapporto nuovo, di slancio, ponendoci a fianco e riappropriandoci della discussione e del dibattito sugli indirizzi politici delle amministrazioni.”

Una sfida quanto mai complessa se si pensa che nel corso del suo mandato si prospettano le elezioni politiche nel 2018, quelle ammiistrative in 14 comuni e quelle regionali nel 2019.

 

Orva e Rekico provano a sbloccarsi davanti al loro pubblico. Infinity Bio a Palermo

Basket / Nella seconda giornata di Serie B maschile i lughesi affrontano oggi in casa la Green Basket Palermo (ore 15), mentre domani i faentini sfidano al PalaCattani la Bmr Reggio Emilia. Sempre oggi, in A2 femminile, la matricola manfreda è di scena in Sicilia, contro la Andros Palermo

Azione Gioco Lugo
Un’azione di gioco dell’Orva Lugo

Nel weekend è in programma la seconda giornata di basket di Serie B maschile e di A2 femminile: si parte oggi, sabato 7 ottobre, con il debutto casalingo al PalaBanca di Romagna della matricola Orva Lugo, mentre in campo femminile, nel girone Sud di A2, gioca l’altra neopromossa Infinity Bio Faenza. Domani, domenica 8 ottobre, sarà il turno della Rekico Faenza, che anch’essa farà l’esordio davanti al proprio pubblico.

Serie B maschile Nel girone B l’Orva, reduce dalla sconfitta nella prima giornata a Olginate, oggi disputa la prima gara casalinga della regular season, facendo nel pomeriggio, nell’insolito orario delle 15, il debutto casalingo contro i palermitani del Green Basket. E’ un match che la squadra di Galetti deve provare a tutti costi a vincere, in quanto affronta quella che sarà un rivale diretto nella lotta per non retrocedere. I siciliani, infatti, sono stati ripescati al posto di Bergamo nel corso dell’estate e non sembrano ancora pronti per un campionato duro come quello cadetto: prova ne è il netto ko patito al debutto casalingo con la Virtus Padova (61-92). Si tratta di un gruppo esperto, quello del coach Marco Verderosa, che può contare su giocatori dal lungo curriculum come Gullo in regia, i lunghi Lombardo e Trevisano e la guardia Venturelli.

Sarà un PalaCattani vestito a festa quello che ospiterà domani, domenica 7 ottobre, alle ore 18, la Rekico nella prima gara casalinga in campionato contro la Bmr Reggio Emilia, squadra che nella scorsa stagione mise in difficoltà i faentini, vincendo in casa all’andata e perdendo nel match di ritorno dopo aver fatto sudare a lungo gli uomini di coach Regazzi. «Sono molto contento di ritrovare tanti compagni con cui ho vissuto una stagione ricca di soddisfazioni – spiega Gioacchino Chiappelli, unico ex di turno – ma non sento nessuna pressione, perché il nostro unico obiettivo sarà la vittoria».

La Bmr Reggio Emilia è alla seconda stagione in serie B e lo scorso anno è riuscita a conquistare i playoff disputando un ottimo campionato. Molti protagonisti sono rimasti nell’organico del confermato coach Antonio Tinti e le uniche novità sono la guardia Motta e i tanti under arrivati in prestito. Per quanto riguarda invece i senatori, Reggio Emilia può contare su tanta esperienza sotto canestro con Farioli e Pugi, mentre dal lato offensivo il maggiore terminale è la guardia Bertolini. «Contro Reggio Emilia dovremo essere concentrati per quaranta minuti, perché è una squadra molto insidiosa e tosta con giocatori che riescono a mettere in difficoltà qualunque avversario. Dovremo stare molto attenti anche a Malagutti, Germani e Motta, protagonista da anni in B. Per prima cosa però dovremo pensare a noi stessi e ad imporre il nostro gioco, per regalare la prima vittoria ai nostri tifosi».

Le partite (seconda giornata): oggi Orva Lugo-Green Basket Palermo (ore 15), Lissone Interni Bernareggio-Gordon Nuova Pall. Olginate (ore 20.30), Iseo Serrature Costa Volpino-Baltur Cento (ore 21); domani ore 18 Tramarossa Vicenza-NTS Informatica Rimini, Gimar Basket Lecco-Bakery Piacenza, Pallacanestro Aurora Desio-Pallacanestro Crema, Rekico Faenza-Bmr Basket 2000 Reggio Emilia, Virtus Padova-Tigers Forlì.

Classifica: Piacenza, Cento, Olginate, Padova, Vicenza, Crema, Forlì e Rimini 2 punti; Desio, Lecco, Reggio Emilia, Costa Volpino, Faenza, Lugo, Palermo e Bernareggio 0.

Serie A2 femminile Spinta dal successo all’esordio contro Alghero, la Infinity Bio Faenza nella secondo giornata del girone Sud di A2 affronta in terra siciliana oggi pomeriggio (inizio ore 17) la Andros Palermo. Si tratta di un impegno sulla carta davvero duro per la matricola manfreda guidate da Simona Ballardini (che scende anche in campo) e Cristina Bassi, in quanto la formazione palermitana è stata costruita per puntare a un campionato di alta cassifica, con elementi come la pivot lituana Preskyenite, la play Russo e la dotata tiratrice Miccio.

Le partite (seconda giornata, oggi): Surgical Virtus Cagliari-La Molisana Campobasso, Andros Basket Palermo-Infinity Bio Faenza, Ceprini Costruzioni Orvieto-Infa Feba Civitanova M., Carispezia Cestistica Spezzina-Progresso Femm. Bologna, San Raffaele Roma-Pall. Femm. Umbertide, Cestistica Savonese-USE Rosa Scotti Empoli, Mercede Alghero-RR Retail Galli S.G.Valdarno. Riposa: Tigers Rosa Libertas Forlì.

Classifica: Palermo, Bologna, Faenza, S. G. Valdarno, Umbertide, Orvieto e Civitanova M. 2 punti; Savonese, Empoli, Campobasso, Cagliari, Spezzina, Alghero, Roma e Forlì 0.

Dentro Possibile nasce un comitato tecnico territoriale dedicato all’ambiente

I promotori: “Una realtà che vuole essere inclusiva e che si muove sull’ambito dell’intera Romagna”

All’interno di Possibile, la formazione politica fondata da Pippo Civati e a cui aderisce il deputato ravennate Andrea Maestri, è nato un comitato tematico territoriale che annuncia l’intenzione di occuparsi in particolare di Ambiente, in Romagna. “L’idea della creazione di questo progetto politico nasce – spiegano in una nota – dall’esigenza di focalizzare e dare voce alle energie disperse nei vari comitati di Possibile della Romagna molto sensibili ai temi ambientali e trovare modo e luoghi per riunirsi a discutere su tavoli specialistici (pubblici e privati) le specifiche problematiche ambientali dei nostri territori. Ciò ritenendo questa “macrotematica”, per l’importanza degli argomenti che tocca: il nostro habitat e quello delle generazioni a venire, prioritaria quanto specialistica rispetto ad altre già nell’agone della scena politica. Il progetto politico di Romagna Ambiente Possibile è per questo di tipo inclusivo e non esclusivo: ossia, a parte un gruppo ristretto di “editor” attivi dedicati a rendere operativa e visibile la struttura portante del comitato (tramite social media e stampa), potrà e dovrà estendersi a tutti coloro (cittadini, simpatizzanti, singoli o rappresentati di altri comitati di Possibile o di altre forze politiche che si riconoscono in questi valori) che potranno e vorranno porre alla ribalta tematiche specifiche del territorio della Romagna, per gestire e pianificare le eventuali battaglie politiche che si deciderà di voler combattere sul campo. Ad oggi il comitato già annovera esperti legali in diritto ambientale, in ergonomia ambientale e scolastica e in efficienza d’impresa sostenibile”. Per chi volesse saperne di più: www.romagnambientepossibile.wordpress.com, romagnambiente.possibile@gmail.com

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Pd, parla la segretaria uscente: «Voglio dedicarmi al ruolo di sindaco»

Eleonora Proni traccia un bilancio del suo anno alla guida del Pd provinciale e spiega perché non si è ricandidata

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C’era tempo fino al 7 ottobre per presentare le candidature ma è ormai certo che, come anticipato da www.ravennaedintorni.it, Eleo­nora Proni, l’attuale segretaria provinciale del partito, non si presenterà. Proni, prima donna segretario del Pd, aveva accettato l’incarico un anno fa andando a sostituire Michele de Pascale dopo l’elezione di quest’ultimo a sindaco di Ravenna. Come noto, Eleo­nora Proni in questo anno ha affiancato il ruolo di segretario a quello di sindaco di Bagnacavallo, dove è stata eletta nel 2014.
Sindaco, perché questa decisione? Ci sono ragioni personali, ma non c’è forse anche una stagione particolarmente difficile da vivere dentro al Pd?
«Un anno fa ho accettato la proposta di ricoprire il ruolo di segretario provinciale perché ho sentito forte la responsabilità di impegnarmi in prima persona in un passaggio così delicato della vita del Pd. Avevo anche chiarito che sarebbe stato un impegno a termine, per portare il partito al congresso, perché mi era molto chiaro che non avrei potuto dedicare a lungo il dovuto impegno a entrambi i ruoli, di segretario e di sindaco. Non c’è quindi una motivazione politica in questa mia decisione, che anzi è stata molto sofferta perché per me è molto importante poter essere utile al mio partito».
Che partito lascia? In termini di numero di iscritti, di circoli, ma anche di alleanze sul territorio, di contenuti e di clima?
«Il Pd della provincia di Ravenna conta più di settanta circoli e oltre seimila iscritti. Non sono stati mesi facili da un punto di vista politico e abbiamo dovuto affrontare due eventi, la sconfitta al referendum costituzionale e la scissione all’interno del Pd, che resteranno nella storia politica del Paese e che hanno provocato certamente una ferita anche nel nostro territorio. Questo non ci ha impedito però di mantenere un dialogo costruttivo con tutti coloro che desiderano lavorare assieme per il futuro della provincia di Ravenna. Per quanto mi riguarda ho lavorato per un partito provinciale attento ai territori, che si focalizzi sui problemi lasciando da parte ideologie e personalismi, mettendo in primo piano il valore dell’unità».
È vero che ci sono difficoltà anche economiche, come sentiamo dire a livello nazionale, con tanto di cassa integrazione per i dipendenti?
«È certamente una stagione difficile per tutte le strutture partito. La legge sul finanziamento pubblico ai partiti obbliga a una profonda revisione dell’organizzazione e d’altro canto la capacità di autofinanziarsi delle singole federazioni si deve confrontare con un mondo economico e sociale profondamente cambiato. In ogni caso quella di Ravenna è già ora una struttura molto snella che ha però consentito di far fronte a una mole davvero ingente di lavoro e impegni».
Il momento di maggiore soddisfazione di questo anno e la delusione più cocente.
«La delusione è stata senz’altro la frattura all’interno del Pd, che ha riguardato anche figure di spicco del nostro territorio che sono state punti di riferimento per molti anni. La maggiore soddisfazione al contempo però è stata la capacità di reazione e di rimotivazione rispetto a questo episodio. E poi la grande partecipazione registrata alla festa dell’Unità provinciale, sia di personalità di primo piano che sono venute a discutere con noi i principali temi di attualità sia di volontari e visitatori, in particolar modo giovani».
Un consiglio e un augurio per il suo successore…
«Sarò a disposizione del partito come sempre, ma cercherò di essere un ex segretario molto discreto e non credo che il nuovo segretario abbia bisogno di consigli. Il mio augurio è che prosegua nella strada dell’attenzione ai territori e del dialogo interno, perché penso che siano questi i presupposti per un partito unito e rivolto al futuro. Il Pd di Ravenna ha dimostrato di saper reagire con passione, entusiasmo, generosità. Dob­biamo essere all’altezza delle persone che si spendono per il partito e per le nostre comunità».

 

«Preoccupata per la scarsa rappresentanza femminile.
Il sessismo è trasversale
agli schieramenti»

 

Potremmo trovarla candidata al Parlamento?
«Le candidature sono il frutto di un percorso collegiale e di una consultazione popolare, che si affronteranno a tempo debito. Quello che mi preme sottolineare è che l’impegno in politica non deve essere vissuto né inteso “in salita” (si sta nel partito per fare l’assessore, si fa il sindaco per diventare parlamentare…). Non ci sono passaggi in avanti o indietro: ogni ruolo è utile e nobile, e va svolto con impegno e dedizione. I nostri parlamentari, al primo mandato, stanno facendo un ottimo lavoro, e ne approfitto per ringraziarli della costante attenzione riservata alla provincia».
Dopo le politiche si aprirà il capitolo amministrative. Cor­rerà per la riconferma a sindaco di Bagnacavallo?
«Ho scelto di non ricandidarmi alla segreteria provinciale per dedicarmi a tempo pieno al mio ruolo di sindaco. Restano ancora quasi due anni di mandato e ancora molte sfide aperte. Per questo abbiamo avviato un percorso di dialogo e condivisione con i cittadini che abbiamo voluto chiamare “Corpo Comune”, e che proseguirà dal 7 ottobre con incontri mensili. Una mia eventuale ricandidatura sarà oggetto di un confronto all’interno del partito bagnacavallese e con gli alleati».
Andrà giovedì sera all’incontro tra Errani, Bersani e Pisapia? Ma avuto tentazioni in quel senso?
«Non andrò all’incontro prima di tutto perché quel giorno c’è la direzione comunale di Bagna­cavallo e poi perché, in questo passaggio, non l’avrei ritenuto comunque opportuno. Non ho mai avuto e tanto meno ho adesso la tentazione di lasciare il partito, quindi voglio dedicare tutte le mie energie alla sua unità, soprattutto in questo momento».
È stata la prima segretaria donna, dalle voci che circolano a succederle sarà un uomo, ed è una delle due donne sindaco della provincia. La parità nella politica (e non solo) sembra quasi allontanarsi, invece di avvicinarsi. Ha una spiegazione a tutto questo?
«Su questo tema sono anch’io preoccupata: i tempi, la conciliazione, l’organizzazione, spesso an­che i modi della politica non favoriscono la partecipazione delle donne. Ma tanti esempi, in Europa come in Italia, ci dimostrano che i cittadini si fidano, e a volte preferiscono, votare una donna. Certo la competenza è una condizione ne­ces­saria per governare, a qualsiasi livello, ma di donne competenti ce ne sono davvero tantissime, eppure sono così scarsamente rappresentate. In politica, anche nel nostro territorio, serve uno sforzo maggiore. Occorre essere concreti e operativi, consentendo così di conciliare vita privata e impegno pubblico. E occorre an­che una cultura più robusta, perché sessismo e discriminazioni sono ancora, purtroppo, trasversali agli schieramenti».

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