lunedì
13 Aprile 2026

Pressione fiscale, Cna: «Faenza al 13esimo posto tra i capoluoghi italiani»

L’osservatorio fissa al 54,6 percento il carico nella città manfreda. Fino al 24 luglio l’imprenditore lavora per pagare le tasse

Consulenza ImpreseIl carico fiscale sulle imprese di Faenza si assesta nel 2016 al 56,4 percento collocando la città manfreda al tredicesimo posto nella graduatoria nazionale dei 135 comuni italiani capoluogo di Regione e di Provincia. È l’esito dell’indagine promossa dall’Osservatorio Cna sulla piccola impresa, “Comune che vai, fisco che trovi”, che analizza i dati della pressione fiscale su un’impresa italiana tipo con cinque dipendenti, 431mila euro di fatturato e 50mila euro di utili. I risultati sono stati presentati ieri sera, lunedì 24 luglio, nella sede della Cna di Faenza.

Ieri cadeva il cosiddetto tax free day, la data cioè in cui ogni anno l’imprenditore smette di produrre il reddito necessario ad assolvere gli obblighi fiscali e contributivi e comincia a guadagnare per l’azienda.

«In Italia – ha affermato Canzio Camuffo, presidente Cna dell’Unione Romagna faentina – la pressione fiscale è troppo elevata, qualunque dato si prenda, il problema vero risiede nella iniqua distribuzione del carico, che si distingue in modo radicale secondo la natura del reddito e svantaggia le imprese, in particolare le piccole imprese. È arrivato il momento di intervenire su un sistema fiscale evidentemente squilibrato per raggiungere tre obiettivi di utilità generale: ridurre la pressione fiscale garantendo, nel contempo, maggiore equità nel prelievo tra diversi redditi da lavoro; invertire sensibilmente la tendenza del trasferimento alle imprese degli oneri sui controlli; usare in modo intelligente la leva fiscale per aumentare la domanda interna».

Per il direttore provinciale Massimo Mazzavillani occorre soprattutto rendere l’Imu pagata sugli immobili strumentali delle imprese completamente deducibile dal reddito d’impresa; trasformare le detrazioni relative a spese per lavori edili in crediti d’imposta cedibili agli intermediari finanziari; evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica, eliminando nel più breve tempo possibile tutti i regimi Iva del reverse charge previsti attualmente, lo split payment, la ritenuta dell’8 percento sui bonifici relativi a spese per le quali sono riconosciute detrazioni fiscali.

Lugocontemporanea torna tra musica, spettacolo e catastrofi ambientali

La rassegna da giovedì porta diversi artisti in città e si interroga sul mondo che ci circonda attraverso varie riflessioni che partono dal tema centrale: Area sismica

John De Leo (2)
John De Leo

Torna Lugocontemporanea, la rassegna artistica giunta ormai alla sua tredicesima edizione. Un festival di musica, che include poesia, teatro, videoarte e cinema che si tiene nel centro storico di Lugo, da giovedì 27 a sabato 29 luglio. Come ogni anno l’associazione culturale Lugocontemporanea, organizzatrice dell’evento, offre agli artisti invitati una tematica, uno stimolo creativo da cui trarre ispirazione e da interpretare liberamente.

Il tema scelto è “Area sismica”. L’argomento fa riferimento a diversi aspetti, principalmente ai terremoti avvenuti nell’Italia Centrale. Durante la manifestazione verranno organizzate anche alcune conferenze sull’ambiente e sull’importanza di prevenire le calamità naturali.

Dopo l’anteprima di Fusignano, il Festival comincia ufficialmente giovedì 27 luglio alle 21 nel Chiostro del Carmine con l’esibizione di Chiara Guidi e Francesco Guerri che unisce musica e teatro, dal titolo “Inferno, esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia – II atto”. La produzione è di Societas, in collaborazione con Lugocontemporanea e l’associazione Primola Cotignola.
Alle 22 ci si sposta al Chiostro del Monte per la conferenza di Valerio Corzani “John Cage: il sisma e l’antisisma – relazioni telluriche tra musica contemporanea e politica”, produzione di Lugocontemporanea in collaborazione con Arci Bologna e Caffè letterario di Lugo.
Infine, alle 23.15 in largo Baruzzi arriva un doppio appuntamento con musica e video dal titolo: “Questo piacere di inciampare”, a cura di Simone Pappalardo. La prima parte è dedicata a e-cor ensemble, la seconda a Meno infinito Duo: entrambi i progetti sono strutturati su video di Salvatore Insana. Questa Produzione di Lugocontemporanea è in collaborazione con i conservatori “Ottorino Respighi” di Latina e “Alfredo Casella” dell’Aquila.

Venerdì 28 luglio, seconda giornata, tre eventi: alle 21 nel Chiostro del Monte è la volta del trombettista francese Médéric Collignon e Lugocontemporanea Strings 5tet, formato dai tre violinisti Dimitri Sillato, Valeria Sturba, Massimiliano Canneto e i due violoncellisti Francesco Guerri e Giuseppe Franchellucci (produzione di Lugocontemporane). Si prosegue alle 22 nel Chiostro del Carmine per il dibattito “Area Sismica”, interverranno: il giornalista Giorgio Zanchini, la presidentessa di Legambiente Marche Francesca Pulcini, il geologo Endro Martini e il sindaco di Pieve di Cento Sergio Maccagnani (produzione di Lugocontemporanea, in collaborazione con Caffé letterario di Lugo e Arci Bologna).
Per questa conferenza, esperti di urbanistica e di geomorfologia ci aiuteranno a comprendere meglio le calamità naturali, a conoscerne i rischi e indicare come intervenire in caso di emergenza. Si parlerà anche di ambiente, dell’urgenza di mettere in sicurezza le strutture abitative e del patrimonio architettonico monumentale del nostro Paese. “Area Sismica” è da intendersi anche come metafora di instabilità, che provoca guasti nelle coscienze, nelle identità individuali e collettive, nella comunicazione tra persone, nel linguaggio e nei suoi contenuti.
Alle 23.15 in largo Baruzzi la musica di Simone Pappalardo con l’Orchestra Strumenti Autocostruiti Gnaddì, e la partecipazione straordinaria di Simone Alessandrini e Marco Ariano. Produzione di Lugocontemporanea con i conservatori “Ottorino Respighi” di Latina e “Alfredo Casella” dell’Aquila.

Si chiude sabato 29 luglio alle 21 al Chiostro del Monte con la performance musicale di Joëlle Léandre in “Musismique: À voix Basse”, produzione di Lugocontemporanea in collaborazione con Angelica. Infine, alle 22 nel Chiostro del Carmine Médéric Collignon, Simone Pappalardo e Stefano Sasso si esibiscono in “Acusmonium tremens”, altra produzione di Lugocontemporanea.

Le mostre Fino a sabato 29 luglio dalle 20.30 alle 23.30 saranno visitabili anche due esposizioni artistiche: la mostra del designer e scultore Marcantonio Raimondi Malerba presso la chiesa di Sant’Onofrio e l’istallazione sonora dei musicisti Simone Pappalardo e Michele Mastracci al Chiostro del Carmine.
La mostra alla chiesa di S. Onofrio, intitolata “Amen”, è una produzione di Lugocontemporanea in collaborazione con il Gruppo Cultura Ausl Romagna. L’istallazione sonora al Chiostro del Carmine, intitolata “Acusmonium”, è una produzione di Lugocontemporanea con i conservatori “Ottorino Respighi” di Latina e “Alfredo Casella” dell’Aquila.

Boom di presenze sulla costa cervese: a giugno i turisti aumentano del 10%

Nei primi sei mesi dell’anno gli arrivi sono incrementati del 19,3%. Crescono gli stranieri, in particolare i tedeschi e i russi. Il sindaco: «Dati lusinghieri»

Il Comune di Cervia anticipa i dati ufficiali sul turismo, che l’Istat diffonderà tra qualche settimana, e sottolinea un «boom di presenze» rispetto allo stesso periodo del 2016. L’aumento sulla costa cervese è del 10% con gli stranieri che crescono del 49 %. Complessivamente nei primi sei mesi del 2017 gli arrivi sono stati il 19,3%in più rispetto allo stesso semestre del 2016, le presenze sono cresciute dell’11,29%.

«Soprattutto da rilevare – scrive il Comune – il ritorno dei turisti tedeschi che a giugno hanno fatto registrare 52.215 presenze(+116,63%). Fra le località è da sottolineare inoltre l’incremento di Milano Marittima che, regina fra le località, registra 319.044 di presenze alberghiere col segno positivo del +12,25%. Il segno positivo è comunque su tutte le località. In crescita anche i turisti italiani provenienti soprattutto da Lombardia ed Emilia Romagna. Una buona ripresa inoltre per il turismo russo con un incremento di presenze di oltre il 49%`.

«I dati dei primi sei mesi dell’anno sono lusinghieri per la nostra città – dichiara il sindaco Luca Coffari – il bel tempo e le azioni attuate e contenute nel Piano Strategico del turismo stanno dando i frutti sperati. Infatti il nostro principale obiettivo è lavorare sulla primavera ed in particolare sul mese di giugno. Altro nostro “mantra” è aumentare il numero di turisti stranieri ed anche qui, grazie alle azioni congiunte con la Regione, il risultato è una ottima ripartenza in particolare per i tedeschi. Certo dobbiamo lavorare per allungare la permanenza media, la quota complessiva di turismo estero e per essere competitivi anche con un meteo meno fortunato. E’ una partenza di stagione molto buona – conclude il sindaco – non dobbiamo però sederci sugli allori, ma continuare a migliorare ed innovare sia la città pubblica che le attività private, facendo squadra”.

Spiagge: Legacoop preoccupata per il calo delle risorse in contrasto all’erosione

La centrale cooperativa chiede un tavolo permanente «Fondamentale un coordinamento maggiore e una programmazione costante e adeguata»

L’erosione non accenna a diminuire ma la Regione sta calando le risorse per contrastarle. L’allarme viene da Legacoop Romagna che ricorda la disponibilità al confronto di viale Aldo Moro negli ultimi anni, «con risorse e progetti messi a disposizione dell’attività di manutenzione delle spiagge che hanno consentito anche quest’anno di affrontare sostanzialmente in tranquillità la stagione». A dirlo è Stefano Patrizi, responsabile del settore balneazione per Legacoop Romagna. La centrale cooperative vuole un tavolo permanente in cui decidere le azioni di contrasto.

«in diversi incontri con le cooperative degli stabilimenti balneari – prosegue Patrizi – è emersa una seria preoccupazione per la diminuzione nel 2017 delle risorse regionali dedicate: è fondamentale un recupero al più presto, anche al fine di risolvere alcune questioni locali che non possono più essere procrastinate. L’attuale instabilità meteorologica, purtroppo crescente a causa dei cambiamenti climatici, mette infatti sempre più a rischio anche la costa».

«Occorre quindi – conclude Patrizi – proseguire senza cali sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere a difesa del litorale, seguendo una programmazione costante e adeguata, valorizzando quanto già messo in campo nel 2016 col grande ripascimento del “Progettone 3”».

Rubano collana ad anziano con la tecnica dell’abbraccio: due ladre in manette

Hanno strappato la refurtiva dal collo di un 79enne dopo aver tentato l’adescamento. Inseguite da un passante, sono state arrestate dai carabinieri

CatturaUna coppia di donne è stata arrestata a Faenza dai carabinieri dopo aver rubato con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio” una collana d’oro ad un anziano. Il furto è avvenuto domenica poco dopo mezzogiorno in via Baccarini, in una zona poco distante dalla stazione. Una giovane in abiti succinti, secondo quanto ricostruiscono i carabinieri di Faenza che hanno eseguito l’arresto, ha attirato l’attenzione di un 79enne che stava rincasando dalla messa in bicicletta. Senza alcuna ragione gli ha offerto un bacio ma l’anziano, sospettando qualcosa, aveva respinto le avances e si era rimesso in sella alla bici.

Arrivato al semaforo di via Tolosano è spuntata un’altra ragazza che gli ha strappato dal collo la catenina ed insieme alla complice si è data alla fuga, tutto sotto gli occhi di un testimone che dopo aver chiamato il 112 ha inseguito le due donne. Le ladre durante la fuga si sono disfatte della catenina d’oro. A quel punto, recuperato il maltolto, è iniziata la ricerca da parte dei carabinieri e della polizia municipale faentina. Le due ragazze, di etnia rom, erano nascoste dietro un’auto. Entrambe hanno residenza nel campo di Bologna e hanno 23 e 26 anni. Una delle due ha un precedente specifico. La vittima del furto le ha riconosciute ma all’appello manca il crocifisso appeso alla collanina, non ritrovato anche a seguito della perquisizione.

Arrestate, il giudice nella mattinata di lunedì ha concesso i termini a difesa rinviando il processo al 19 settembre e rimettendo in libertà la coppia di ladre per le quali è scattato il divieto di dimora in tutta la provincia. Secondo il capitano Cristiano Marella, comandante dell’Arma a Faenza, le due donne «hanno messo in scena un copione molto collaudato, la tecnica dell’abbraccio. Si tratta di distrarre la vittima con vari pretesti. Il consiglio è di mantenere la distanza di sicurezza: bastano pochi secondi per rubare una collana, un orologio o un portafoglio. Inoltre è bene avvisare subito il 112 per segnalare la presenza di queste pericolose ladre».

Ponte mobile chiuso al traffico dal 31 luglio all’11 agosto per manutenzione

Esclusi dal provvedimento il weekend e le ore notturne. Manufatto interdetto ai veicoli tutti i giorni lavorativi dalle 8.15 alle 20

PontemobileIl ponte mobile rimarrà chiuso al traffico per lavori per dieci giorni ad agosto. Come anticipato, il manufatto sul canale Candiano necessita di manutenzione straordinaria. Nei giorni scorsi è arrivata l’ordinanza del Comune che detta i giorni e gli orari di chiusura. Da lunedì 31 luglio a venerdì 11 agosto il ponte sarà interessato dai lavori tutti i giorni lavorativi, dalle 8.15 alle 20. Esclusa quindi la sera e, ha deciso il Comune, anche il sabato e la domenica. Gli effetti del ponte mobile non transitabile del primo weekend d’agosto sarebbero con ogni probabilità caotici per il traffico di ritorno dai lidi. Dell’ordinanza, che porta la data dello scorso 19 luglio, sono già state avvisate le associazioni di categoria.

Secondo quanto emerso a suo tempo, la scelta di effettuare ad agosto i lavori di cui necessità il ponte mobile è dettata da una scelta legata ai flussi di traffico. Durante questo periodo è infatti previsto un minore impatto sulle aziende del porto, alcune delle quali saranno chiuse per ferie. Aver escluso il weekend porterà meno disagi del previsto sul traffico turistico anche se in quel periodo non sono pochi i ravennati che vanno al mare. I lavori al ponte sono state deliberati da Autorità Portuale. Il traffico pesante dovrà percorrere le tangenziali, per quanto riguarda le auto, questi i percorsi indicati nell’ordinanza.

I percorsi alternativi suggeriti dal Comune

Sud – nord: via Trieste (nel tratto e nella direzione da Rotonda Danimarca a Via Candiano), Via Candiano (nel tratto e nella direzione da Via Trieste a Via Darsena), Via Darsena (nel tratto e nella direzione da Via Candiano a Via Antico Squero), Via Antico Squero, Via Montecatini e Via delle Industrie (nel tratto e nella direzione da Via Montecatini a Rotonda Belgio).

Nord – sud: Via delle Industrie (nel tratto e nella direzione da Rotonda Belgio a Via Darsena), Via Darsena (nel tratto e nella direzione da Via delle Industrie a Piazza Caduti sul Lavoro), Piazza Caduti sul Lavoro, Via Trieste (da Piazza Caduti sul Lavoro alla Rotonda Finlandia).

 

Fino al 31 agosto la fase di attenzione per gli incendi: ecco chi chiamare

Incendio 127686La sala operativa unificata permanente operativa tutti i giorni dalle 8 alle 20 e di notte con reperibilità continuativa

È scattata sabato 1 luglio la fase di attenzione per gli incendi boschivi in Emilia-Romagna, come prevede il Piano regionale antincendio boschivo in vigore. Fino al 30 settembre squadre di Vigili del fuoco, Comando Regione Carabinieri Forestale e volontari di Protezione civile opereranno in sinergia su tutto il territorio, in stretto raccordo con i Comuni e l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile tramite la Sala Operativa Unificata Permanente (Soup), che resterà attiva fino al 31 agosto ed è operativa tutti i giorni dalle 8 alle 20 e in orario notturno con servizio di reperibilità continuativo. I numeri da contattare per la segnalazione di incendi sono il 1515 (numero nazionale di pronto intervento dei Carabinieri Forestale) e il 115 (numero nazionale di pronto intervento del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile). La telefonata è gratuita.

Ciro Immobile in vacanza a Ravenna, da Mirabilandia alle foto in piazza del Popolo

L’attaccante della Lazio e della Nazionale con la famiglia al parco divertimenti e in centro, in attesa di tornare ad allenarsi

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Ciro Immobile con la moglie Jessica e alcuni bambini in posa per la foto-ricordo, in piazza del Popolo a Ravenna

Nel weekend ha fatto gol in amichevole ad Auronzo di Cadore contro la Spal, poi, grazie ai tre giorni di riposo concessi ai biancocelesti prima della seconda fase del ritiro precampionato, ha portato la famiglia a Mirabilandia.

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Ciro Immobile, attaccante della Lazio e della nazionale italiana di calcio, ha fatto il turista a Ravenna, al celebre parco dei divertimenti della Standiana per la gioia delle due figlie piccole, ma poi anche in centro storico, dove è stato riconosciuto dai passanti in particolare in piazza del Popolo, intento insieme alla moglie a dare da mangiare alle bambine nei tavolini all’aperto del bar Tazza d’Oro.

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La foto della famiglia Immobile postata su Instagram dall’Osteria Piattoforte

Poi la cena vera e propria, all’Osteria Piattoforte di via degli Ariani, con tanto di foto postata su Instagram, dove poche ore prima la famiglia Immobile aveva pubblicato anche la classica foto in posa all’ingresso di Mirabilandia.

Chiuso un bar per 15 giorni: secondo la questura è «ritrovo di pregiudicati»

Sigilli al Safomat. Durante il controllo trovati due clienti in possesso di diverse dosi di cocaina. La licenza sospesa per la quarta volta in sette anni

I carabinieri mettono i sigilli al bar
I carabinieri mettono i sigilli al bar

Nella notte tra il 23 e il 24 luglio i carabinieri della compagnia di Cervia – Milano Marittima hanno apposto i sigilli al bar “Safomat”, sul canale di Cervia. Secondo la questura era diventato  «ritrovo di avventori pregiudicati e pericolosi per la sicurezza pubblica». Il bar rimarrà chiuso 15 giorni. Non è la prima volta – ricordano i carabinieri – che il locale viene chiuso:  la licenza del locale era già stata sospesa nel 2010 per dieci giorni per violazione delle prescrizioni contenute nella licenza del Questore di Ravenna, nel 2012 per sei giorni e nel 2014 per altri 15 giorni.

«Il Questore di Ravenna – scrive l’Arma – recependo integralmente gli esiti dell’attività info-investigativa svolta dai carabinieri, che nei continui interventi hanno rilevato e documentato come il locale fosse diventato ritrovo di avventori pregiudicati e pericolosi per la sicurezza pubblica, ha emesso il decreto di chiusura della attività per 15 giorn»

Al momento del controllo, dentro il bar, si trovavano una decina di persone, due delle quali, un 46enne artigiano di Cesenatico e un 25enne nullafacente riminese, sono state tratte in arresto flagranza per concorso nel reato “detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti”. All’esito della perquisizione sono stati trovati in possesso di venti grammi di cocaina, suddivisa in dosi pronte per la vendita, occultata bracciolo anteriore autovettura con cui erano appena giunti. Il più giovane dei due aveva anche 600 euro in contanti e 0,6 grammi di hashish.

Confeziona la droga con i familiari ed effettua le consegne: arrestata una 17enne

Trio di pusher nei guai. I primi due erano stati portati in carcere a maggio. Nascondevano la cocaina nei pressi dei binari ferroviari

A confezionare la droga e a consegnarla era lei, la più giovane dei tre. La polizia ha arrestato un’altra componente del gruppo accusato di spacciare droga tra Russi e Ravenna, nascondendo la cocaina lungo la massicciata dei binari.

Era il 16 maggio scorso quando un 25enne e un 33enne – entrambi di origine albanese – erano stati arrestati dalla Mobile con l’accusa di spacciare cocaina. Lungo la ferrovia, in aperta campagna, erano tate rinvenute 122 dosi di cocaina (circa 70 grammi) già pronte alla vendita. Altre dosi, oltre un centinaio, e più di duemila euro in contanti erano state trovate nelle case dei due. Entrambi erano stati arrestati e portati in carcere.

Le indagini non si sono fermate: gli investigatori hanno trovato agende e appunti con nomi e cifre.  Alla giovane arrestata i poliziotti sono arrivati in questo modo e secondo quanto ricostruito emerge che la 17enne, in rapporti di parentela con i due, sarebbe stata la spacciatrice, colei che si occupava di portare la droga ai clienti. La ragazzina secondo gli elementi raccolti dalla questura, non solo faceva le consegne ma aiutava nel confenzionamento dello supefacente. Alcuni cessioni sono state anche ricostruite dalla polizia. La diciassettene, residente in provincia, è stata rintracciata e condotta in una comunità mentre la procura dei minori ha aperto un fascicolo a suo carico.

Siccità, la Regione rassicura: «Nessun rischio razionamento acqua per uso potabile»

L’assessore Gazzolo: «Abbiamo chiesto presto lo stato di emergenza e questo ci aiuta. La diga di Ridracoli è piena per oltre il sessanta per cento»

SiccitàNessun rischio di razionamento dell’uso dell’acqua per fini potabili. Lo assicura l’assessore all’Ambiente Regionale Paola Gazzolo. Avendo chiesto lo stato di emergenza nazionale per primi, spiega, ottenendolo in tempi rapidi «ci pone nelle condizioni di dare risposte all’emergenza». La situazione è critica in Emilia mentre in Romagna la diga di Ridracoli «che può contenere fino a 33 milioni di metri cubi d’acqua, è oggi piena per oltre il 60% con circa 20 milioni di metri cubi, utili a far fronte alla stagione estiva, anche sopperendo agli esigui volumi invasati nella diga del Conca in territorio riminese». Secondo gli esperti di Arpae, la scorsa settimana a Ravenna per un incontro, quest’estate sta piovendo la metà di quanto dovrenne.

«Domani – spiega l’assessore –  è convocato un nuovo incontro dell’Osservatorio permanente per gli usi idrici del distretto padano durante il quale saranno analizzati l’andamento delle portate del fiume Po e si farà il punto sulla situazione in ogni regione del Nord Italia», continua Gazzolo. Secondo le rilevazioni di Arpae, la portata di tutti gli altri corsi d’acqua è al di sotto del deflusso minino, per i quali proseguono le limitazioni al prelievo di acqua.

Tavolo sulla natalità con le associazioni cattoliche, la sinistra si mobilita

Question time sulle parole del vescovo. Preoccupati i movimenti alleati del Pd: «Approccio parziale sui temi legati alle politiche per le famiglie. Il sindaco chiarisca»

NatalitàLe parole del vescovo sulla natalità e la necessità di un tavolo ad ho che coinvolga le associazioni cattoliche mettono in allarme la sinistra della coalizione Pd. In una nota congiunta Mdp e Sinistra per Ravenna annunciano un question time in cui si chiedono lumi all’amministrazione.

«Dalle notizie riportate dalla stampa – scrivono i due movimenti – abbiamo appreso che il vescovo ha dichiarato che sarebbe volontá dell’amministrazione costituire un tavolo sul tema della natalità». In particolare l’ arcivescovo avrebbe dichiarato che: «Anche a livello locale si può fare qualcosa per disegnare politiche che favoriscano la ripresa demografica e su questo si lavorerá in un tavolo comune che le associazioni di ispirazione cristiana e il Comune stanno preparando».

Mdp e Sinistra attaccano: «Posto che questo approccio ci sembra quantomeno parziale e che sui temi legati alle politiche per le famiglie è necessario coinvolgere più soggetti, enti ed istituzioni, chiediamo al sindaco quali siano le reali intenzioni della nostra amministrazione sul punto»

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