domenica
12 Aprile 2026

Cervia: Lillo e Greg, silent party sotto la Torre e concerto all’alba in spiaggia

Il calendario degli appuntamenti per il 7 luglio nella località costiera. Eventi al mare e in centro

Cervia Notterosa

Appuntamento ormai consolidato e atteso, la Notte Rosa offre per il 7 luglio a Cervia una notte di divertimento in città e sulla spiaggia dove, tra gli altri, il Fantini Club festeggerà le atlete italiane che si sono distinte durante l’anno (assegnando il premio Atleta in Rosa) e al Papeete si terranno anche spettacoli pirotecnici.

In piazza Garibaldi venerdì alle 21.30 è in programma il concerto della Big Band di Aalen, città tedesca gemellata con Cervia, mentre sabato 8 l’appuntamento è con i riminesi Miami & the Groovers e l’omaggio al rock’n’roll di Elvis a 40 anni dalla sua scomparsa.

In entrambe le giornate, venerdì 7 e sabato 8 luglio, nell’area dei Magazzini del sale di Cervia, dirette con Radio Rai 2: dalle 22 alle 23.30 rispettivamente puntata speciale di “610” con Lillo, Greg e Alex e Braga, e di “Radio 2live” con Emma Stoccolma e Andrea Delogu con la Social Band. Al termine partirà la musica del dj-set che continuerà fino all’1.

Venerdì al parco naturale di Cervia dalle 14 alle 19.30 sconto del 50 percento per chi veste in rosa; al centro visite dalle 19.30 una passeggiata alla scoperta del rosa nelle saline con ingresso omaggio alle donne; alla Casa delle Farfalle alle 18 laboratorio creativo per i bambini e visita guidata al crepuscolo. Sempre venerdì, a Tagliata, in piazzale dei Pesci, spettacolo per famiglie alle 21 con la compagnia Divertibimbo mentre al centro commerciale di Pinarella musica itinerante con la Retrò Marching Band.

A Milano Marittima nelle due serate nel Vialetto degli artisti allestimenti e installazioni a tema dalle 19 alle 24.

Sabato 8 la festa continua lungo il borgo marinaro di Cervia, con una edizione speciale di “Borgomarina Vetrina di Romagna” in cui i ristoranti propongono menù a prezzo convenzionato mentre il mercato offre artigianato e prodotti locali.
Nei pressi della Torre di San Michele sabato 8 luglio, nel piazzale dei Salinari va in scena un “silent party”, con tre postazioni dj per altrettante scelte musicali da ascoltare in cuffia, in collaborazione con Radio Studio Delta.

A chiudere gli appuntamenti il concerto all’alba delle 6 di domenica sulla spiaggia Libera di Milano Marittima con la Grande orchestra Città di Cervia.

Sicurezza, nuove norme: concerto a Marinara con transenne e più uomini a presidio

Le nuove disposizioni degli Interni dopo i fatti di Torino riguardano tutte le manifestazioni e i concerti a ingresso libero, come il live di Paola Turci a Marina e le Frecce Tricolore a Punta

Notte Rosa Security
Un concerto durante una delle passate edizioni della Notte Rosa a Rimini

Dopo l’attentato di Manchester nell’arena in cui cantava Ariana Grande e soprattutto dopo i successivi fatti di Torino, quando durante la finale di Champions League, la folla radunatasi in piazza San Carlo per seguire l’evento sul grande schermo in preda al panico è fuggita travolgendo transenne e provocando il ferimento di molti e la morte di una persona, il ministro dell’Interno ha stabilito nuove regole ferree per assicurare più sicurezza a chi partecipa a concerti e manifestazioni. Un provvedimento che sta avendo ripercussioni in tutta Italia (a Siena per esempio al Palio hanno potuto assistere solo 15mila persone) e che ne avrà ovviamente anche sul nostro territorio, già a cominciare dal weekend in arrivo, con gli eventi della Notte Rosa.

Se infatti le Frecce Tricolori già dallo scorso anno avevano ricevuto un’attenzione particolare in termini di presenza di volontari e stewart (ossia operatori privati qualificati della sicurezza) che sarà sufficiente sostanzialmente riconfermare per il 2017 con un centinaio di presenze extra in aiuto alle forze dell’ordine, non ci sono precedenti per il concerto di Paola Turci e la Love Parade. E a pochi giorni da questa grande manifestazione che per la prima volta coinvolge anche la costa ravennate con un evento di spessore nel porto turistico Marinara, arrivano dunque restrizioni in termini di sicurezza che sono state analizzate e valutate dal Comitato ordine e sicurezza pubblica della prefettura, a cui ha partecipato l’assessore Giacomo Costantini per conto dell’amministrazione comunale.

Sono stati fatti, come prevede la legge, i sopralluoghi per pianificare le misure da adottare, e saranno previste transenne (inizialmente non contemplate) per permettere di controllare l’afflusso delle persone per ragioni di capienza. A queste si aggiunge ovviamente la comune ordinanza antivetro. Ma se questa è a costo zero, l’imposizione di transenne e personale aggiuntivo (si parla in questo caso di poche decine di persone in più) costituisce naturalmente un aggravio di spesa che ricade completamente sugli organizzatori, in questo caso l’associazione Marina Flower che sta allestendo l’evento in compartecipazione con il Comune. Si parla anche di un’attenzione particolare con un potenziamento del servizio di stewart.

L’assessore con delega al Turismo e agli eventi, Giacomo Costantini, non ha però dubbi: «Certo, il fatto di averlo saputo pochi giorni prima complica un poco l’organizzazione, ma credo ci sia da essere solo contenti se queste misure serviranno a rendere più sicure le persone del pubblico. I maggiori costi? Con la sicurezza non si scherza, non credo possano esistere soldi spesi meglio». Peraltro, guardando al resto dell’estate il problema potrebbe peraltro non riproporsi, dato che in programma non ci saranno manifestazioni a ingresso libero, secondo l’assessore, in grado di richiamare migliaia di persone nello stesso posto e nello stesso momento. Ma sarà naturalmente il comitato a valutare evento per evento.

America’s Cup, il ravennate Plazzi vinse nel 2010: «Oggi la vela è a un bivio»

Plazzi
Il velista ravennate Matteo Plazzi

Il velista era nel team di Luna Rossa che nel 2014 cominciò a preparare la partecipazione alla competizione di quest’anno, poi il ritiro in polemica con gli organizzatori

«Era la prima volta in cui un team italiano si era mosso in anticipo rispetto agli altri e i lavori erano a buon punto, la strada da fare era ancora tanta ma il dispiacere è stato più forte». Il velista ravennate Matteo Plazzi – dopo la vittoria in Coppa America nel 2010  con Oracle – era nel team di Luna Rossa che nel 2014 cominciò a preparare la partecipazione alla Louis Vuitton Cup del 2017 e un anno dopo si ritirò in protesta con gli organizzatori per una modifica del regolamento: «La decisione di Bertelli va rispettata, il cambio delle regole di gioco non era previsto…».

La Coppa America è cambiata molto con il passaggio ai catamarani. Come vive questa svolta?
«La vela è a un bivio. La Coppa America sta dando un grosso impulso al foiling (la tecnologia che in parole povere consente alla barca di sollevarsi dall’acqua, ndr) che è un modo diverso di andare per andare per mare ma è pur sempre vela. Nel futuro la divisione sarà sempre più marcata tra foiling e barche tradizionali ma non c’è vela di serie A e vela di serie B. Certo che questa nuova tecnologia rende le cose più spettacolari per la tv e per il neofita ma attira meno l’appassionato che fatica a immedesimarsi in quello sport».

Veniamo invece a casa nostra. Come sta il movimento ravennate?
«Mi sembra che ci sia qualche fermento incoraggiante. Un segnale positivo viene dalla scuola del Circolo velico che ha prenotazioni esaurite per tutta l’estate. Poi ci sono gruppi agonistici in crescita, c’è il Ravenna sailing center di Jacopo Pasini che nell’ultimo anno ha fatto grandi cose e si sta muovendo qualcosa per la regata d’altura».

Da poco è entrato nello staff tecnico della Federazione. Di che ruolo si tratta?
«Si tratta di un incarico per cercare aiutare i tecnici e gli allenatori della Federazione con le metodologie e le tecnologie usate in progetti più grandi come la Coppa America».

Marina, cercasi caserma con urgenza: i carabinieri traslocano a Marinara?

L’Arma è sotto sfratto da via Speri: pare ormai saltata l’ipotesi centro civico e allora si fa strada la soluzione di un edificio nel porto turistico che piace a Seaser per incassare l’affitto dal ministero della Difesa

RAVENNA 05/06/17. FESTA DEI CARABINIERI
FESTA DEI CARABINIERI

Sul tavolo dell’amministrazione comunale ci sono diverse opzioni per risolvere il problema della caserma dei carabinieri di Marina di Ravenna. Il tema è tornato caldo dopo una lettera aperta inviata di recente dal Comitato di cittadini che, nel 2009, raccolse 3.200 firme per la permanenza dell’Arma a Marina: l’attuale caserma in via Tito Speri avrebbe bisogno di ammodernamenti e, soprattutto, la proprietà ha notificato da tempo lo sfratto.

Alla fine dello secondo mandato l’ex sindaco Fabrizio Matteucci annunciò che la caserma sarebbe stata spostata nel nuovo centro civico di Marina entro il 2017. Secondo le indiscrezioni, quella soluzione sembra ormai tramontata. Il problema sarebbe soprattutto di spazi perché ai carabinieri servirebbe anche il piano terra dove però da un paio d’anni è stato trasferito il museo dell’attività subacquea. Inoltre i costi del progetto sarebbero ben superiori al mezzo milione previsto.

Il punto con il comando regionale dell’Arma è stato fatto qualche settimana fa. Il Comune avrebbe accennato anche ad una soluzione che però non sembra convincere le alte sfere militari: la Fabbrica Vecchia. L’ex casone della sanità di Marina di Ravenna, sulla banchina del Candiano all’imboccatura del Piombone, è in stato di forte degrado e l’amministrazione comunale che ne è proprietaria deve metterci mano essendo un bene tutelato, così è balenata l’idea di prendere due piccioni con una fava. L’ipotesi è stata però subito accantonata anche per i tempi del restauro.

AltomarinaraUn’altra opzione vede i carabinieri traslocare a Marinara, nella zona ancora chiusa al pubblico in attesa del collaudo definitivo. Per ora è la soluzione più praticabile: l’immobile ci sarebbe già e Seaser, che gestisce il porto turistico, sarebbe ben felice di incassare l’affitto dal ministero della Difesa.

Resta infine l’ipotesi di costruire ex novo la caserma. Tra le opzioni prese in considerazione c’è il terreno ex Rana, vicino al traghetto. Non ci sono progetti ma in questo caso bisognerebbe coinvolgere un terzo ente: Autorità portuale, proprietaria dell’area. Ai firmatari della petizione piace invece la prima soluzione proposta da Matteucci: nel 2011 il Comune mise a disposizione un terreno in via Trieste. L’amministrazione non può però farsi carico delle spese: serve quindi un imprenditore che, con l’appoggio di una banca, progetti e costruisca. Istituto di credito e investitore avrebbero poi la garanzia dell’affitto da parte del ministero. Più facile a dirsi che a farsi, anche perché lo Stato non è uno dei pagatori più veloci.
Va menzionata infine l’idea di Lista per Ravenna: con l’ingresso della Forestale nell’Arma sono confluiti nel patrimonio anche nuovi edifici. La lista civica suggerisce una ricognizione per capire se esista la possibilità di avere uno spazioa senza costi di affitto.

La preoccupazione principale in paese riguarda soprattutto il tempo che passa senza che si trovi una soluzione concreta. Il Ministero di fronte a questa situazione potrebbe decidere di spostare il presidio a Lido Adriano accorpandolo a quello già presente. Il sindaco Michele de Pascale ha però assicurato che i carabinieri rimarranno a Marina.

Il sindaco assicura: «Eni si impegna a chiudere Angela Angelina prima del 2027»

De Pascale annuncia il contenuto di una lettera firmata dall’amministratore delegato del Cane a Sei Zampe: «È troppo sotto costa»

49196«Eni si impegna ad attivarsi concretamente, di concerto con il ministero dell’Economia che ha un ruolo fondamentale nella vicenda, per chiudere prima possibile, e quindi in anticipo rispetto alla scadenza della concessione in essere (2027), la piattaforma estrattiva Angela Angelina perché non sostenibile da un punto di vista ambientale». Lo afferma il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, annunciando di aver ricevuto una lettera dell’amministratore delegato di Eni, l’ingegnere Claudio Descalzi, in risposta alla sua richiesta.

La questione Angela Angelina si trascina da tempo: la sua vicinanza alla costa è il fulcro delle richieste arrivate da più parti, soprattutto dal mondo ambientalista, per la cessazione delle attività estrattive prima dei termini di concessione. Sullo sfondo di tutto il delicato tema della subsidenza e anche il primo cittadino lascia intendere un possibile rischio: «È acclarato che il resto delle piattaforme presenti in Adriatico per quanto riguarda il nostro territorio non ha interazioni con i fenomeni di subsidenza a terra, mentre Angela Angelina è eccessivamente vicina alla costa e ad un luogo di altissimo pregio ambientale».

Per la precisione stiamo parlando della piattaforma più vicina alla costa tra le 47 attive in Emilia-Romagna per l’estrazione di gas entro le 12 miglia: opera a soli due chilometri dalle spiagge di Lido di Dante che, secondo i dati raccolti anche da Arpa, si è abbassato di 19 millimetri all’anno dal 1999 al 2015.

De Pascale però vuole fare i conti anche con la realtà del panorama energetico: «Bisogna considerare che la transizione energetica dalle fonti fossili alle rinnovabili si basa principalmente sull’impiego di gas naturale e che una riduzione di produzione di gas naturale in Italia coinciderebbe attualmente con un aumento delle importazioni, con tutte le conseguenze negative che ciò comporterebbe. L’impiego di gas naturale e gli investimenti sulle rinnovabili devono andare avanti parallelamente, perché nel medio periodo il mix energetico è fondamentale».

Per finire il sindaco rivendica una coerenza con la posizione assunta in campagna elettorale: «Siamo favorevoli agli investimenti sul nostro territorio, di Eni e di qualsiasi altro soggetto, che abbiano le caratteristiche di aumentare l’occupazione, la competitività e l’innovazione. Al contempo stiamo lavorando in modo serio e rigoroso, costantemente, affinché le attività produttive riducano il loro impatto ambientale e laddove ci sono oggi impianti impattanti, presenti in zone sensibili, si faccia di tutto per dismetterli o delocalizzarli in aree più idonee. La nostra è una linea coerente con la ricerca del migliore equilibrio possibile tra il necessario sviluppo della nostra economia e del nostro tessuto sociale e occupazionale e le doverose esigenze di tutela del nostro prezioso patrimonio naturale».

Ravenna spinge sul gas: pronta una pista di autocross, in arrivo gare internazionali

Il circuito è stato realizzato a Borgo Faina, voluto dal pilota forlivese Giovanni Trincossi. Il logo realizzato dagli studenti del liceo artistico. Il 29-30 luglio in calendario gli appuntamenti del campionato

DSC00852 SmallSe le piste da cross sono più frequenti per le due ruote, Ravenna prova a distinguersi: un’area nelle campagne di Borgo Faina, frazione del forese sud, ora ospita una pista per le quattro ruote portando così la città nel circuito dell’autocross. Il Ravenna International Off Road Circuit sta per aprirsi a livello internazionale a piloti e pubblico con una gara valida per il Campionato Italiano Aci Velocità su Terra e per il Campionato Cez Autocross, un campionato europeo che si concentra in particolare sulla Central European Zone, da cui prende il nome.
Il 29 e 30 luglio la nuovissima pista aprirà i battenti agli equipaggi provenienti da tutta Europa e si propone come il sesto appuntamento del calendario 2017.

La pista è stata fortemente voluta e costruita dal pilota Giovanni Trincossi insieme a Enzo Licheni e in collaborazione con la Cava ‘Ca Bianca’ di Enrico Riva, sorge in una zona contornata da laghetti che ben si inserisce in un contesto sportivo. Ad organizzare l’evento sportivo di rilevanza europea la Sadurano Motorsport di Forlì che ha affiancato il pilota ravennate, attualmente in testa alla classifica europea del campionato Cez.

DSC 0008 SmallLa pista e il primo evento che ospiterà sono stati presentati questa mattina, 6 luglio, durante una conferenza stampa in municipio a cui hanno partecipato l’assessore allo Sport Roberto Fagnani, il pilota Giovanni Trincossi, il titolare della cava Cà bianca, sede del circuito, Enrico Riva: «Ringrazio chi ha realizzato la pista – ha detto l’assessore allo Sport Fagnani – che contribuisce ad arricchire ulteriormente il territorio dal punto di vista delle strutture sportive. Questa amministrazione crede moltissimo nello sport come fattore di crescita di valori culturali e di competenze ma anche di incremento del turismo ed è quindi attenta verso coloro che vogliono investire nel settore. Invito i ravennati a partecipare agli eventi che ospiterà in una zona che si presta molto bene a manifestazioni di questo tipo».

17 07 06 Autocross Logo Off Road CopiaAlla conferenza anche la dirigente scolastica del liceo artistico Nervi Severini, Maria Teresa Buglione insieme ai tre studenti che hanno realizzato il logo della nuova struttura sportiva. Gli studenti della classe quarta con i professori di grafica, Cinzia Valletta ed Emilio Macchia, hanno studiato un logo che ben si adattasse alla pista. Ne sono nati otto progetti. Una giuria composta da cinque elementi – giornalisti, fotografi, videomaker del mondo dello sport e piloti – ha esaminato i bozzetti e ha elaborato una classifica. Il progetto che ha ottenuto il primo posto in classifica è stato quello presentato dagli studenti Filippo Abdoni, Andrea Ricciardi e Michela Calderoni perché ritenuto il più professionale, pulito e di facile leggibilità. In pochi giorni il logo è stato affinato e presentato attraverso i social al mondo dell’autocross internazionale, svelando al mondo la nuova pista di Ravenna. Gli studenti del Liceo Artistico saliranno anche sul podio con il vincitore assoluto della gara europea il 30 luglio per ricevere un riconoscimento proprio dalle mani dei protagonisti in pista.

La Pigna vuole indagare i bilanci di Ravennantica e la Fondazione la chiama ostilità

Il presidente Sassatelli assicura massima trasparenza e fornirà le carte come previsto dalla legge ma parla di accanimento: «Le ripetute richieste a mezzo stampa creano un danno di immagine, stiamo valutando come tutelarci»

Foto.1Panoramica Al Tramonto
L’antico porto di Classe

Sarà anche una procedura prevista per la trasparenza degli enti pubblici ma chiedere così tanti documenti e con tanta insistenza mostra un accanimento ostile nei confronti di Ravennantica. In buona sostanza è questa la posizione espressa dal presidente della fondazione, Giuseppe Sassatelli, di fronte alla richiesta di accesso agli atti presentata dalla consigliera comunale Veronica Verlicchi della lista La Pigna. Il dirigente assicura che il dossier verrà consegnato ma saranno necessari tempi più lunghi per non paralizzare l’attività degli uffici.

Sassatelli si interroga sulla tempistica di questa richiesta: «È quanto meno singolare che tutto ciò avvenga alla vigilia di un’importante assunzione di responsabilità di Ravennantica nell’ambito di quell’accordo di valorizzazione sottoscritto con il ministero dei Beni culturali dal Comune, dalla Regione e dalla Provincia. Per la quantità e la eterogeneità dei documenti, la tempistica brevissima e ravvicinata, oltre che per la ripetitività di alcune di esse inducono a dubitare che siano determinate da un reale desiderio di trasparenza quanto, piuttosto, da un atteggiamento incomprensibilmente strumentale e ostile nei riguardi della Fondazione».

Il museo archeologico di ClasseIl presidente non riesce nemmeno a digerire l’esposizione della vicenda fatta dalla lista civica sui media: «Le ripetute comunicazioni alla stampa potrebbero provocare un danno di immagine rispetto al quale la Fondazione si riserva fin d’ora di mettere in atto ogni iniziativa possibile a sua tutela».

Per evitare che qualcuno sospetti di opacità in casa Ravennantica, la fondazione da mandato al presidente di richiedere una pubblica audizione: era già calendarizzata una audizione congiunta delle commissioni consiliari Bilancio e Cultura, poi rinviata, nel corso della quale era prevista una illustrazione dei progetti e dei programmi della Fondazione anche in vista dei nuovi impegni di cui dovrà farsi carico. «A questo punto, anche in considerazione delle descritte vicende si ritiene urgente riproporre questa modalità di confronto con la città di Ravenna superando le angustie di una sterile polemica, individuale e settoriale, e riproponendo un confronto di più alto profilo».

Sedicenne alla guida di una Mercedes senza assicurazione, a bordo arnesi da scasso

Con il minorenne in auto anche il fratello di 18 anni. Avevano appena nascosto nel bagno di un locale una scatola di biscotti con cento grammi di gioielli

Targa System (2)Credevano che il problema di quella Mercedes fosse solo la mancanza dell’assicurazione, segnalata dal targa system che fornisce le informazioni in tempo reale alle pattuglie in strada, e invece gli agenti della polizia municipale di Ravenna che hanno fermato la vettura in viale Europa hanno scoperto che ne era stata denunciata l’appropriazione indebita a Milano nei giorni precedenti e ora al volante c’era un 16enne senza patente e accanto il fratello 18enne: sono stati denunciati per ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti a offendere perché avevano un cacciavite e cinque scatole di biscotti uguali a quella che avevano nascosto in un bar poco prima con dei gioielli dentro.

I vigili infatti hanno accertato che i due giovani si erano trattenuti poco prima in un esercizio pubblico trafficando nello zaino che portavano: un sopralluogo all’interno del locale ha permesso di rintracciare, in un punto ben nascosto del bagno riservato alle persone invalide, tre cacciaviti di grosse dimensioni, una bilancina elettronica e una scatola di cartone di una nota marca di biscotti, contenente gioielli in oro (del peso di circa 100 grammi): tutto materiale che veniva immediatamente sequestrato. Nel veicolo all’interno di una borsa in tessuto, oltre ad alcuni indumenti appartenenti ai giovani, un cacciavite del tutto simile a quelli rintracciati nel locale e cinque confezioni di biscotti della stessa marca impressa sulla scatola contenente i gioielli.

Considerati gli elementi raccolti e i precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, emersi a carico del minore, i due sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, in concorso, per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere, con contestuale affidamento del 16enne alla madre, nel frattempo sopraggiunta. Sono in corso ulteriori indagini, atte ad individuare gli eventuali proprietari del materiale recuperato.

Allarme bomba rientrato, nello zaino gli artificieri trovano una batteria da auto

L’intervento della squadra speciale ha chiuso il caso dopo la segnalazione di una borsa incustodita per strada da ore

(fotorepertorio)

C’era solo la batteria di un’auto nello zaino abbandonato per strada  a Milano Marittima, nei pressi dell’incrocio tra viale 2 Giugno e la V traversa, che aveva fatto scattare il protocollo previsto per i casi di allarme bomba. L’area circostante era stata transennata impedendo l’accesso al pubblico e sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri da Bologna. La borsa si trovava a terra in una zona residenziale con alberghi, la telefonata alle forze dell’ordine è arrivata verso le 14 di oggi, 6 luglio, da un cittadino che ha notato la presenza dello zaino a partire dalle prime ore del mattino e ha quindi deciso di avvisare le autorità visto che nessuno era tornato a riprenderla.

Camping Bisanzio, nessuno si aggiudica la concessione. Pro loco: «Veniamo ignorati»

Bocciata l’unica domanda presentata dal vecchio gestore. Difficile che l’attività apra nell’estate 2017: «Un danno per il paese»

Camping Bisanzio Lido di ClasseEntro i termini è stata consegnata una sola domanda ed è stata bocciata: il bando pubblico per assegnare la gestione del camping Bisanzio a Lido di Classe si chiude con un nulla di fatto e la struttura ricettiva resta quindi chiusa e in abbandono. Difficile che si possa trovare un gestore per l’estate 2017.

Il 28 febbraio scorso i carabinieri forestali avevano chiuso il campeggio, revocando la concessione. Il provvedimento era stato conseguenza di una serie di inadempienze contestate ai titolari (già a partire dal 2014) riguardanti alcune roulotte presenti senza autorizzazione. L’avvocatura di Stato in quei giorni aveva respinto la richiesta di sospensiva alla revoca da parte del titolare, l’unico che ha presentato domanda al nuovo bando.

Del malumore e della preoccupazione che serpeggiano in paese si è fatta portavoce la pro loco. Il presidente Terzino Giorgini sottolinea il grave danno per le attività della località: «Una struttura che faceva diecimila presenze portava un indotto importante. A questo punto sarà molto difficile vederlo riaprire quest’anno e siamo preoccupati per quello che potrà diventare l’area lasciata all’abbandono. Già adesso sembra una zona terremotata. Chiediamo alle autorità di fare il possibile per ridare il campeggio alla località, anche rifacendo e rivedendo il bando attraveso altre forme provvisorie». La rabbia è talmente tanta che Giorgini si lascia andare a uno sfogo: «Lido di Classe viene ignorata troppo dall’amministrazione. Se stiamo così antipatici forse dovremmo pensare di spostarci sotto al comune di Cervia…».

Superquark a Ravenna, le telecamere Rai con Alberto Angela tra monumenti e mosaici

Il celebre conduttore e divulgatore scientifico, considerato un sex symbol, sta preparando una puntata della trasmissione dedicata ai siti ravennati. Il racconto di chi l’ha incontrato per caso per strada e l’ha seguito sul lavoro nella basilica di San Vitale

Angela4Alberto Angela è a Ravenna in questi giorni per girare alcune riprese alle meraviglie artistiche della città per la trasmissione Rai Superquark. Ieri, 5 luglio, ha messo piede nella basilica di San Vitale e oggi sta visitando il porto antico di Classe e il mausoleo di Teodorico. Per domani è in programma una tappa al museo nazionale e in seguito forse una capatina fino alle Saline di Cervia. Quella di uno dei volti più amati della tv è quindi una visita lunga e approfondita.

Nato a Parigi, figlio d’arte del grande divulgatore Piero, considerato un sex symbol e seguitissimo dal grande pubblico, Alberto Angela è senza dubbio un personaggio carismatico e stimato da un pubblico vasto ed eterogeneo. La sua presenza in città, che non è passata inosservata visto il seguito di operatori e staff, ha suscitato quindi più di una curiosità. Tra le persone che hanno avuto occasione di incontrarlo casualmente e trascorrerci un po’ di tempo insieme, durante le riprese notturne dentro San Vitale, c’è Anna Agati che ci ha raccontato di una persona «gentilissima e spontanea che non ti fa pesare la sua cultura, anzi… ha piacere di parlare con te, scherzare e condividere». Anna, che a Ravenna è nota per essere tra i creatori del gioco Ravennopoli e, tra le altre cose, per aver realizzato il dipinto di Teodora in bicicletta che ora si vede sulla copertura del cantiere del Mercato Coperto, racconta di averlo incontrato per caso a cena a Casa Spadoni e di essersi trovata a trascorrere qualche ora con lui e lo staff del locale, invitati dallo stesso Angela per ringraziarli dell’ospitalità ricevuta. «Vederlo lavorare è incredibile, ancora meglio di come sembra in tv…».

Notte Rosa e Frecce Tricolori: nel weekend cambia la viabilità a Marina e Punta

Per tre giorni modifiche al transito nei due lidi che ospiteranno molte iniziative. Tutti i dettagli per non restare sorpresi

Con gli eventi della Notte Rosa e lo spettacolo delle Frecce Tricolori concentrati nello stesso weekend del 7-9 luglio si annunciano tre giorni di fuoco per i lidi ravennati: in previsione di grandi afflussi di gente, il Comune ha disposto alcune importanti modifiche alla viabilità a Marina di Ravenna e Punta Marina.

A Marina dalle 12 di venerdì 7 alle 3 di lunedì 10 resterà chiusa al traffico piazza Dora Markus (divieto di transito per tutti i veicoli eccetto residenti e autorizzati e divieto di sosta permanente con zona rimozione per tutti i veicoli eccetto autorizzati) lasciando però transitabile la rotatoria. Nei tre giorni dalle 17 alle 2 saranno istituiti il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli di residenti e autorizzati) e il divieto di sosta con zona rimozione su ambo i lati per tutti i veicoli nel tratto di viale delle Nazioni tra via Ciro Menotti e via Molo Dalmazia, esclusi gli incroci con via IV Novembre e via Thaon De Revel. Tutte le altre strade che incrociano viale delle Nazioni nel tratto tra via Ciro Menotti e via Molo Dalmazia saranno percorribili solo dai residenti. E nel tratto di via Molo Dalmazia fra piazzale Adriatico e viale Zen saranno istituiti il divieto di sosta con zona rimozione per tutti i veicoli su entrambi i lati e il divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli di residenti e autorizzati) sempre dalle 17 alle 2 di domani, venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 luglio.

Punta Marina invece ospiterà la manifestazione Valore Tricolore sabato e domenica. Dalle 4 di sabato 8 luglio alle 3 di lunedì 10 luglio: divieto di transito e di sosta con zona rimozione per tutti i veicoli nel lungomare Cristoforo Colombo (tratto compreso tra via delle Sirti e la rotonda Acqua Marina), in piazza Saffi e nel parcheggio pubblico sterrato adiacente a piazza Saffi. A seguito di tali modifiche alla viabilità, non sarà possibile accedere, transitare né sostare nelle aree retrodunali destinate a parcheggio, dalle 4 di sabato alle 3 di lunedì nel tratto che va dal bagno Pelo al bagno Miramare a Punta Marina Terme. Inoltre non sarà possibile accedere allo stradello retrodunale (tratto compreso tra il bagno Miramare e il bagno Susanna). Dalle 8 di sabato 8 luglio alle 12 di lunedì 10 luglio sarà adibito a parcheggio gratuito (per veicoli con massa non superiore a 2,5 tonnellate) il parco pubblico Grande Torino, accessibile dallo stradello laterale al campo sportivo. Il comitato organizzatore della manifestazione ha comunicato che metterà a disposizione due nuove aree di sosta, di cui una posta in adiacenza e in ampliamento del parcheggio scambiatore, al costo di due euro al giorno sia per sabato che per domenica (sempre con ingresso da via Trieste/rotonda degli Sgobbolari) e l’altra posta in un’area verde in viale delle Americhe nelle vicinanze del campo sportivo, gratuita (qui due immagini che identificano i nuovi parcheggi disponibili). Ad esclusione di viale delle Americhe, le vie interne di Punta Marina Terme sabato e domenica saranno pressoché tutte interdette al transito dalle 10 alle 20 (ad eccezione degli autorizzati a vario titolo).

Un provvedimento temporaneo per favorire la sicurezza dei ciclisti è stato assunto per via dell’Idrovora, dove dalle 10 alle 20 di sabato e domenica potranno circolare solamente le biciclette: sarà vietato il transito a tutti i veicoli eccetto residenti e cicli.

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