sabato
04 Aprile 2026

Buon compleanno Lugo: il 25 maggio la città compie duecento anni

Riconoscimento conferito dal Papa Pio VII per la fedeltà dimostrata alla Santa Sede

Foto
Una veduta aerea di Lugo (foto da Pavaglione.net)

La città di Lugo compie duecento anni: risale infatti al 25 maggio del 1817 il breve apostolico, documento pontificio usato per affari di minore importanza, con il quale veniva data la notizia del conferimento da parte di Papa Pio VII, al secolo Gregorio Barnaba Chiaramonti, a Lugo del titolo di “Città”. Il titolo concesso fu un riconoscimento per la fedeltà dimostrata dai lughesi nei confronti della Santa sede e del papato. Il breve fu affisso il 12 settembre 1817 nel forte della Rocca. La notizia del conferimento fu data al popolo dieci giorni dopo dal balcone del palazzo comunale, da dove si affacciò il segretario Francesco Saverio Manzieri. Il riconoscimento fu probabilmente stimolato dall’arcivescovo Francesco Bertazzoli, nato a Lugo, che aveva la carica di elemosiniere del papa, ma fu anche l’adempimento di un’antica promessa fatta da Giulio II, pontefice dal 1503 al 1513. Con il titolo di “Città”, a Lugo sarebbero spettati anche un vescovo, dodici canonici, otto mansionari e quattro dignitari, ma questo non successe mai.

Sicurezza portuale: forum nazionale a Ravenna, atteso il ministro Delrio

Il 26 maggio organizzano gli Ormeggiatori insieme all’assemblea Federagenti. Sarà presentato l’Osservatorio nato un anno fa

Il porto di Ravenna
Il porto di Ravenna

I principali protagonisti del sistema portuale italiano, tra cui anche il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, si ritroveranno a Ravenna il 26 maggio a partire dalle 9 al Palazzo dei Congressi di largo Firenze in occasione del forum nazionale sulla sicurezza nei porti. Tra le finalità dell’appuntamento ci sono promuovere la professionalità dei servizi tecnico nautici per innalzare l’efficienza, condividere obiettivi e valori per proiettare la portualità italiana nel futuro; valorizzare le best practice. L’evento sarà l’occasione per presentare il programma concreto di azioni – tra cui la nascita dell’Osservatorio sulla sicurezza – sviluppato dai promotori della prima edizione del forum, svoltasi lo scorso anno a Catania.

L’organizzazione è curata dall’associazione dei gruppi ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani (Angopi) che riunisce 62 gruppi associati presenti in 91 porti italiani con un organico complessivo che ammonta a circa 850 unità. Saranno presenti le più alte cariche del comando generale delle capitanerie e dei comandi delle direzioni marittime e i rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali. È attesa la partecipazione di circa 400 persone, tenuto anche conto della concomitante assemblea di Federagenti.

Si tratta di un’occasione per fare il punto sull’attuale situazione della categoria ormeggiatori in una delicata fase di passaggio, dopo la riforma Delrio del sistema portuale varata lo scorso anno. Il forum nasce dalla condivisione delle associazioni appartenenti al cluster marittimo di una visione della sicurezza intesa come fattore di sviluppo e di promozione dei traffici marittimi: «Il concetto di sicurezza nei porti – si legge in un comunicato degli organizzatori – non può e non deve essere percepita come un costo accessorio ma, semmai, come ulteriore garanzia di qualità che il sistema portuale italiano oggi è in grado di offrire. Quanta più sicurezza operativa e qualità delle prestazioni offerte si possono garantire nell’ambito dei servizi tecnico nautici, tanto più il porto è più competitivo».

Mauro Samaritani, presidente del gruppo ormeggiatori a Ravenna, sottolinea come lo scalo bizantino possa già contare su standard di sicurezza elevati «ma si lavora in spazi sempre più ristretti con navi sempre più grandi in un porto con caratteristiche particolari perché è un canale e quindi il tema sicurezza deve essere sempre al centro dei ragionamenti di chi fa il nostro lavoro».

L’assemblea generale di Federagenti (federazione nazionale degli agenti e raccomandatari marittimi e mediatori marittimi) torna a Ravenna dopo 14 anni. Dal 25 al 27 maggio i rappresentanti di oltre 600 agenzie marittime, accolti dal presidente Carlo Cordone, si confronteranno sui principali temi della categoria e della portualità nazionale e internazionale. Al Museo d’arte della città (Mar) la cena di benvenuto del 25 maggio: gli ospiti avranno la possibilità di visitare la collezione delle opere musive e la pinacoteca. Federagenti è l’unica associazione imprenditoriale del settore marittimo portuale.

Scaricano rifiuti in strada ma c’è la telecamera della Municipale: cinque sanzionati

Sacchi neri, scarti di lavorazione, mobilio, materiale vario per decine di chili. Aree bonificate

Cinque persone sono state sanzionate dalla polizia municipale di Cervia per scarico abusivo di rifiuti sul suolo pubblico. L’individuazione dei responsabili è avvenuta grazie alle telecamere di videosorveglianza.

Il reparto di polizia ambientale nel corso di servizi predisposti per il controllo del territorio, ma anche dietro alcune segnalazioni, ha accertato diversi scarichi abusivi in diverse zone della città e del forese. I rifiuti abbandonati sulle aree pubbliche erano i più diversi e ammontavano a diverse decine di chili: sacchi neri, scarti di lavorazione, mobilio, materiale vario. Gli uomini della Pm hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo i primi elementi sul posto. Successivamente con l’ausilio dei colleghi che gestiscono la videosorveglianza, grazie alle immagini catturate dalle telecamere, hanno potuto identificare cinque soggetti responsabili di questi gesti incivili. Gli autori sono stati tutti rintracciati e sanzionati e le aree sono state fatte bonificare.

La polizia municipale ricorda che è possibile prenotare il ritiro di rifiuti ingombranti alla propria abitazione, chiamando il numero verde del Servizio Clienti Hera 800.999.500: il servizio è gratuito.

I Comuni di Ravenna e Cervia in Baviera per portare i tedeschi in spiaggia col treno

Trasferta in baviera per gli uffici del turismo: un banco nell’atrio della stazione per promuovere i collegamenti con le spiagge ravennati

TrenGli uffici Turismo dei Comuni di Cervia e Ravenna saranno alla stazione ferroviaria di Monaco di Baviera il 24 e 25 maggio per portare più turisti sulle proprie spiagge. Puntando sulla nascita della tratta ferroviaria Monaco-Rimini ma soprattutto sulla nuova fermata alla stazione di Cesena, le amministrazioni promuovono offerte e pacchetti di vario tipo: in particolare il nuovo servizio di collegamento con Taximinibus fra la stazione di Cesena e gli hotel della costa cervese e dei lidi ravennati limitrofi ovvero Lido di Classe e Lido di Savio. Qui infatti sarà messa in campo un’azione di promozione congiunta fra i due comuni, sotto il coordinamento di Apt Servizi.

Nell’atrio della stazione di Monaco sarà collocata una postazione mobile personalizzata con la grafica della Campagna Promozionale Tedesca di Apt servizi che riporta l’immagine della famiglia in vacanza e lo slogan “Ciao Mamma wir sind in der Romagna”. Dalle 9 alle 18 della due giorni informativa verrà distribuito materiale informativo realizzato insieme da Cervia e Ravenna che racconta i territori , e offre informazioni sul collegamento shuttle fra Cesena e il mare. Info anche sulle offerte locali, servizi, emergenze culturali e sportive del territorio nonché proposte promozionali dell’area. Verrà messa in risalto la promozione “Al Mare in Treno”, offerta specifica in cui gli hotel rimborsano il biglietto del treno, con prenotazione online sul sito www.emiliaromagnawelcome.com.

Malta Files, la figlia di Raul Gardini tra gli italiani nel paradiso fiscale

Una società per gestire imbaracazioni fa capo a Eleonora Gardini: l’inchiesta dell’Espresso sta rivelando i nomi di manager, politici e imprenditori che hanno aperto società sull’isola con una tassazione favorevole agli investitori

Maxresdefault 4
La Valletta, capitale di Malta

Il nome di Eleonora Gardini, primogenita di Raul Gardini e Idina Ferruzzi, compare tra quelli pubblicati dal settimanale l’Espresso nell’ambito di un’inchiesta giornalistica ribattezzata Malta Files: in tre mesi di lavoro sono stati esaminati migliaia di documenti con i nomi di politici, imprenditori, finanzieri, manager, personaggi dello spettacolo, tutti collegati in vario modo al piccolo Stato nel Mediterraneo che grazie a una politica di tassazione particolarmente favorevole agli investitori è considerato ormai un vero e proprio paradiso fiscale all’interno dell’Unione Europea. A La Valletta ha sede la White Squaw ltd, nata nel 2008 per gestire imbarcazioni. È questa la società che fa capo alla figlia del famoso finanziere ravennate, protagonista della scala alla Montedison, morto suicida nel 1993.

In collaborazione con il consorzio giornalistico Eic (European investigative collaborations), l’Espresso ha potuto consultare l’elenco degli italiani che hanno aperto una società nell’isola del Mediterraneo. È bene sottolineare che la presenza in questa lista non è necessariamente sinonimo di evasione fiscale. In alcuni casi si tratta di imprenditori che hanno realmente trasferito le proprie attività sull’isola migrando là con la propria famiglia ma in altri casi emigranti del fisco interessati a pagare meno tasse. «A determinate condizioni non troppo difficili da soddisfare – si legge sul sito del giornale – l’aliquota sui profitti d’impresa ufficialmente al 35 percento può scendere fino al 5 percento». La particolarità dell’inchiesta giornalistica sta nell’aver potuto consultare una banca dati costruita sulle persone fisiche coinvolte nella proprietà o nella gestione delle aziende mentre la consultazione del registro pubblico maltese è di regola possibile, via internet, solo partendo dalle società iscritte. L’Italia è il Paese straniero più rappresentato: quasi 8 mila società maltesi sono controllate da azionisti italiani, molti di loro non sono mai sbarcati nel piccolo Stato e hanno utilizzato Malta solo per ridurre al minimo il conto delle tasse.

Già due anni fa il nome di Eleonora Gardini era all’interno di un’altra inchiesta della stessa testata su un tema simile: era tra i 7.499 italiani che comparivano nella cosiddetta lista Falciani, l’archivio informatico contenente le posizioni di oltre 100mila clienti (provenienti da duecento Paesi) della filiale di Ginevra della banca inglese Hsbc, trafugato nel 2008 dal tecnico informatico italo-francese Hervé Falciani (al tempo dipendente dell’istituto di credito) e girato al fisco e ai servizi segreti avviando una maxi inchiesta internazionale per presunte evasioni fiscali. Alla figlia del Contadino, sempre secondo i file di Falciani, era associato un deposito di 722mila dollari.  «La mia posizione presso la banca Hsbc è stata sottoposta a verifica della guardia di finanza già tra il settembre e il dicembre 2010 e il risultato è che “nessun rilievo, in ordine alla verifica e alla regolarità della detenzione all’estero delle attività finanziariè è stato riscontrato”, come scritto nel verbale del 10 dicembre 2010», fu la precisazione di Eleonora Gardini. Che fece anche sapere di aver chiuso il conto nel corso dello stesso 2010.

Cervia è uno dei comuni scelto per il censimento continuo della popolazione

Coinvolte 560 famiglie, le rivelazioni si effettuano  fino al 26 giugno. L’altro territorio scelto per questo esperimento è Cesena

CensimentoCervia è tra i 41 comuni in cui l’Istat ha indetto per l’anno in corso una rilevazione sperimentale del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Nella nostra regione, oltre alla Città del sale è coinvolto il comune di Cesena. La rivelazione è iniziata il 19 maggio e terminerà il 26 giugno, coinvolgendo 560 famiglie. Si tratta di una sorta di test dell’Istituto nazionale di statistica che sta mettendo a punto irganizzazione, metodi e tecniche previste per il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, con l’obiettivo di produrre informazioni a livello territoriale a cadenza annuale anziché decennale. Il tutto, spiega l’ufficio stampa del Comune di Cervia, con «una forte riduzione dei costi e minor disturbo per le famiglie».

Le persone coinvolte sono state preventivamente informate e il censimento si effettua tramite rilevatori riconoscibili per il tesserino di identificazione firmato dal responsabile dell’Ufficio statistica del Comune di Cervia. L’Istat assicura che le informazioni fornite dalle famiglie al rilevatore saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali per esclusive finalità statistiche e di ricerca scientifica.

Non è un paese per giovani: nel capoluogo età media 46 anni, uno su cinque è over 65

Enti pubblici al lavoro per affrontare l’impatto dell’invecchiamento sui servizi sociali. L’assessore: «Il comune è sottodotato per quanto riguarda le residenze per anziani».

Anziani CoppiaIl grande problema del welfare ravennate del futuro ha una definizione ben precisa: invecchiamento della popolazione. Nel 2035 la fascia d’età di ultrasessantacinquenni nel territorio comunale di Ravenna passerà dal 20 al 32 percento. Uno scarto che preoccupa e sul quale, per non farsi trovare impreparati, l’amministrazione ha già cominciato a lavorare con un apposito tavolo istituito in Provincia che è partito nel settembre del 2016. «Si tratta di cambiamenti ineluttabili che dovremo affrontare», dice l’assessore ai Servizi Sociali Valentina Morigi.

Secondo i dati della Provincia di Ravenna, oggi l’età media è di 46 anni. Gli ultracentenari sono 172 (140 donne e 32 uomini), le persone con più di ottant’anni rappresentano il cinque percento della popolazione e sono 17.168. Il territorio comunale con più over 65  è Alfonsine, con una percentuale pari al 27 percento. Nel confronto che si è aperto a settembre, a cui oltre ai vari territori comunali partecipano i sindacati e l’Ausl, si analizzano questi dati e una piramide demografica che – come nel resto d’Italia – diventa sempre più stretta alla base e larga in cima.

C’è un dato che dà l’idea di quanto sta accadendo e che cresce regolarmente dal 1997: è l’indice di dipendenza senile che indica il rapporto tra i residenti sopra i 65 anni a quelli nella cosiddetta “età attiva” che la demografia considera tra i 15 e i 64 anni. L’indice è passato da 30 a 38,8 percento. È tornato a salire anche l’indice di vecchiaia, in questo caso il rapporto tra gli ultrasessantacinquenni e i minori di 15 anni. È una sorta di spread della popolazione che era arrivato al suo minimo nel 2010 (177,5 percento, nel 1999 invece aveva toccato il massimo a quota 211,9) e che ora risale verso quota duecento, segnando nel 2016 un’innalzamento del cinque percento e arrivando a 194,1.

Secondo Morigi, per affrontare questo andamento destinato a continuare ci si muoverà innanzitutto con una «ricognizione di strutture pubbliche sia pubbliche sia private convenzionate» e implementando l’assistenza domiciliare. Si darà poi supporto ad eventuali «auto-organizzazioni dei servizi della terza età», anche con l’appoggio di associazioni di volontari. La vecchiaia, in altre parole, «non deve essere percepita come un peso per la società» ma in questo momento il Comune di Ravenna «è sottodotato per quanto riguarda le residenze per anziani». Chiaro che in questo contesto si pone anche la questione del forese: una popolazione sempre più anziana ha bisogno di servizi di prossimità. Una necessità che spesso si scontra con le logiche commerciali e per questo diventa importante l’intermediazione degli enti pubblici. Ci sono stati in passato alcuni casi da citare: la decisione di chiudere gli uffici postali minori viene osteggiata quasi sempre dai Comuni perché si priva una frazione di servizi essenziali. Anche la recente decisione di aprire una succursale farmaceutica a Fosso Ghiaia va in questa direzione: dare servizi di prossimità agli anziani.  Non è un caso che proprio Morigi – già nella scorsa legislatura – insistesse sulla necessità sociale di intrattenimenti nel forese. «Con la popolazione che invecchia una delle questioni più complicate da affrontare – conferma Morigi – è quella della dispersione dei servizi, che è maggiore».  Non incide sull’invecchiamento medio invece il tasso di immigrazione, sostanzialmente stabile in provincia negli ultimi anni.

I ravennati migrano dalla costa alla campagna

I movimenti della popolazione residente nel comune di Ravenna negli ultimi sette anni mostrano uno svuotamento delle frazioni sul mare a favore di altre zone del forese o della città (qui la tabella con il dettaglio di tutte le frazioni)

La costa si svuota, la campagna e la città ingrassano. Questo può essere il riassunto di sette anni, quelli della grande crisi economica, di movimento demografico interno. Il comune di Ravenna conta oggi 159.057 residenti, 1.598 in più rispetto a sette anni fa. L’aumento, però, non è stato omogeneo: a perdere residenti è stata soprattutto la costa. In totale nel territorio dell’ex circoscrizione del Mare (da Casal Borsetti a Lido di Dante) si sono persi 1.010 abitanti anche se resta quella più popolosa: con 18.186 cittadini il territorio della costa, se fosse un comune a parte, sarebbe oggi il quinto della provincia.

A portare il forese in territorio negativo (-348 abitanti) è quindi il litorale mentre la città ha guadagnato 1.946 cittadini, con la circoscrizione Terza (escludendo Porto Fuori) a quota +857, la Seconda a +128 e la Prima – dove è compreso il centro storico – a quota 819. L’altro territorio a perdere terreno è quello attorno a Sant’Alberto (-111 abitanti).

Oggi la frazione più abitata di Ravenna è Lido Adriano. La frazione litoranea conta 6.091 abitanti, 367 in meno rispetto a nove anni fa. Dopo una crescita costante, che aveva portato la popolazione a quota 6.576 nel 2011, c’è stato un declino che ha visto il suo scatto maggiore tra il 2012 e il 2013: si passò da 6.569 abitanti a 6.288. Del resto il 2013 fu un anno particolare: la popolazione del Comune, dopo un decennio di crescita ininterrotta, scese sotto quota 160mila. Il biennio più duro della crisi economica aveva portato molte persone che erano giunte nel nostro comune per lavoro a tornare a casa.

Non ridono nemmeno Punta Marina e Marina di Ravenna. A Punta il calo è stato molto accentuato, il più elevato dal punto di vista percentuale (-9,29 per cento, escludendo le frazioni con poche unità di abitanti): 334 abitanti in meno. Il 31 dicembre del 2016 ci vivevano 3.263 persone. Sono 3.519 invece gli abitanti a Marina di Ravenna, 228 in meno rispetto al 2009. Il mare soffre comunque un po’ dappertutto. Lido di Savio (-92), Lido di Classe (-48), Marina Romea (-87), Porto Corsini (-36), Lido di Savio (-94). Uniche località litoranee ad essere in crescita sono Casal Borsetti (+6 abitanti tirpetto al 2009) dove oggi vivono 974 persone. Va però detto che questa località era riuscita, nel 2011 ad arrivare a quota 1.006 e da allora ha avuto un costante calo degli abitanti che l’ha riportata ai vecchi livelli. Da registrare invece la performance di Lido di Dante che in otto anni ha guadagnato 42 nuovi residenti. In un paese di 515 persone non sono poche. Una curiosità: nove persone risultano residenti nella pialassa del Piomboni.

Chi, invece, ha visto i suoi abitanti aumentare è Mezzano. Dal 2011 il paese è stabilmente sopra quota quattromila e in otto anni ha guadagnato 352 abitanti (+9,26 per cento) arrampicandosi a 4.155. Percentualmente, la crescita maggiore è stata quella di Fornace Zarattini: +16,72 percento, pari a 197 anime. Madonna dell’Albero ha guadagnato 234 persone e oggi ci vivono in 1.941. In questi ultimi casi ad incidere è stata la relativa vicinanza tra queste frazioni e la città, con case ad affitti accessibili. In generale, tutti i maggiori centri del forese negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita della popolazione: 142 in più a Porto Fuori, 120 a Piangipante, 118 a San Pietro in Vincoli. Tra i centri minori, sono cresciute molto Camerlona (+70), San Pietro in Campiano (77), Villanova (+95, paese arrivato a 1.045 abitanti).

Secondo Valentina Morigi, assessora comunale ai Servizi Sociali, non c’è una spiegazione unica per il quale un paese perde abitanti e un altro ne guadagna. Ad influire non sono solo i prezzi delle case ma anche i servizi offerti dalle varie realtà. «A pesare può essere la presenza di servizi preziosi per le famiglie, come una stazione. Oppure opere particolari di urbanizzazione portate avanti negli ultimi anni». In quest’ultimo caso Madonna dell’Albero è un esempio. In altri casi «bisogna incrociare il dato con la piramide demografica». Può accadere ad esempio che in una località un’intera generazione sia arrivata all’età fertile e si assista ad un piccolo boom di nascite. «In generale sono dati complessi da analizzare, spesso non basta una semplice lettura statistica».

Quel che è certo è che «questa analisi è per noi amministratori molto importante per fare determinate scelte riguardo ai servizi sociali, sanitari e non solo». Vedendo i numeri, ad esempio, si capisce perché Michele de Pascale ritenga necessaria la presenza di due Case della Salute, una a Marina di Ravenna e l’altra a Lido Adriano, per servire un bacino d’utenza di dodicimila persone che aumenta col turismo. Un’altra scelta citata da Morigi, fatta anche in base a questi dati, è la realizzazione di case popolari in certe zone rispetto ad altre.

Oltre 150 giovani rispondono alla chiamata del Ravenna Festival: 8 giorni di casting

È stata la presidente della kermesse, Cristina Mazzavillani Muti, a lanciare la chiamata per «un censimento delle energie creative tra gli under 18 della Romagna». Dal 23 maggio sul palco del teatro Alighieri cantanti, ballerini, musicisti, attori

Sono oltre 150 i romagnoli tra 8 e 18 anni che hanno risposto alla chiamata del Ravenna Festival per quello che la presidente della manifestazione Cristina Mazzavillani Muti ai primi giorni d’aprile, quando lanciò l’iniziativa, definì «un censimento delle giovani energie creative del territorio»: dal 23 al 30 maggio (tutti i giorni dalle 14 alle 19, domenica 28 dalle 11 alle 16) saliranno sul palco del Teatro Alighieri per condividere il proprio talento e la propria passione con la direzione del Festival. Le audizioni, rigorosamente aperte al pubblico, non sono finalizzate al conferimento di premi o ingaggi, ma semplicemente offrono ai giovani partecipanti la possibilità di mettersi in gioco, vivendo un’esperienza unica all’insegna dello scambio e dell’ascolto. Per quanto riguarda le discipline, sono in moltissimi coloro che parteciperanno con il canto; poi la danza, le esecuzioni musicali con vari strumenti e in ultimo la recitazione. Il calendario delle audizioni è consultabile sul sito www.ravennafestival.org; per ulteriori informazioni è possibile anche chiamare il numero 0544-249226.

«Se negli anni passati con le Trilogie d’Autunno ho coinvolto i giovani talenti della fotografia, della scrittura e del video affinché scoprissero il mondo dell’opera, seguendolo e documentandolo – spiega Cristina – nel 2017 ho deciso di andare alla scoperta dei sogni di questi ragazzi, che un giorno saranno il nostro pubblico. Noi del Festival andiamo a cercare quel bello che, a prescindere da tutti i loro impegni presenti e futuri, i ragazzi devono continuare a coltivare, senza pensare esclusivamente al fare carriera».

L’iniziativa è stata intitolata al baritono Giuliano Bernardi, promessa della musica lirica, nell’anno in cui ne ricorre il quarantesimo anniversario dalla prematura morte avvenuta agli inizi di una carriera già luminosa. L’intero percorso delle audizioni sarà testimoniato da giovani talenti della fotografia che, dopo aver partecipato ai laboratori “Verdiweb” e “Bohemian Focus” dedicati al mondo dell’opera in occasione delle Trilogie passate, sono stati invitati a documentare l’iniziativa.

«Questo del Ravenna Festival è un importante e nuovo esperimento, che pone al centro il coinvolgimento dei giovani – commenta il sindaco Michele de Pascale – offrendo alla città tre grandi opportunità: accendere i riflettori sui giovani talenti della Romagna; veicolare l’importante messaggio secondo cui il talento, senza studio, impegno e dedizione, rischia di rimanere qualcosa di vacuo; infine comunicare che ognuno deve essere in grado di coltivare la propria passione, magari facendo anche altro nella vita».

Scappa da casa e raggiunge la fidanzata, 18enne denunciata per sottrazione di minore

Anche lui finisce nei guai con la legge: si era registrato in hotel con il documento di un’altra persona

Fuga D'amoreLa fuga d’amore era partita da Latina ed era finita a Ravenna. Lui, 16enne residente nella cittadina laziale, era salito a Ravenna per incontrare la fidanzata, una 18enne serba residente in città. E’ finita male per entrambi: lei è stata denunciata per sottrazione consensuale di minore, lui per sostituzione di persona.

E’ stata la polizia a scoprire che il giovane, il cui padre aveva denunciato la scomparsa in questura a Latina,  aveva raggiunto la ragazza. Il padre aveva infatti detto agli agenti che il figlio da qualche tempo aveva conosciuto la 18enne sui social. Quando la polizia si è presentata a casa di quest’ultima hanno chiesto alla ragazza se questa avesse visto il 16enne e, di fronte al diniego, ha approfondito le indagini.

E’ così emerso che la ragazza risultava alloggiare in quel momento in un hotel cittadino insieme ad un’altra persona. Raggiunto l’alloggio gli agenti hanno rintracciato il giovane scomparso che, per la registrazione delle generalità nella struttura aveva utilizzato una tessera sanitaria risultata essere poi del cugino della fidanzata.

La coppia è stata accompagnata in questura e sottoposta al fotosegnalamento. Al termine degli accertamenti lei è stata denunciata per il reato di sottrazione consensuale di minore, mentre lui è stato denunciato per il reato di sostituzione di persona e affidato ad una struttura per minori in attesa dell’arrivo dei genitori.

Arrestato 18enne: senza lavoro, vendeva droga per non chiedere soldi al padre

Era in possesso di circa ottanta grammi di marijuana, in parte già divise in dosi. L’attività di pusher per arrotondare le entrate

droga sequestro
La droga sequestrada dai carabinieri di Faenza

Non aveva lavoro e quindi per guadagnarsi la pagnotta aveva cominciato a vendere droga. Il business è finito sabato notte, quando è stato arrestato dai carabinieri di Faenza. A finire nei guai un 18enne che l’Arma definisce “insospettabile” e che è stato fermato nella zona tra via Chiarini e via Della Valle, dove era stato visto bazzicare spesso. I carabinieri da qualche tempo lo tenevano sotto controllo e quando è stato fermato non è riuscito a nascondere il suo nervosismo, specie quando i militari hanno proceduto alla perquisizione personale.

Nel giubbotto il giovane aveva tredici dosi di marijuana pesate e confezionate, dal peso complessivo di una ventina di grammi. In tasca 120 euro, sequestrate perché ritenute provento dello spaccio.  E’ poi scattata la perquisizione a casa del giovane, dove sono stati trovati altri 60 grammi di “maria” e bilancini di perquisizione. Al padre e ai carabinieri il ragazzo ha spiegato che, non avendo soldi, si era messo a spacciare per arrotondare. Non voleva chiedere sempre soldi al genitore. Arrestato, nella mattinata di oggi – lunedì 22 maggio – è finito ha processo, rinviato al 3 luglio prossimo.

 

Il compagno la sgrida perché è rientrata ubriaca e lei lo prende a coltellate

Arrestata una 39enne: con due coltelli da cucina ha ferito un 49enne alle mani. La madre dell’uomo ha chiamato i carabinieri

È rientrata a casa tardi, ubriaca dopo una serata con gli amici e quando il compagno l’ha redarguita è scoppiata la lite tra i due finita con la donna che ha impugnato due coltelli da cucina e ha ferito l’uomo alle mani. Lui è un 49enne e se la caverà con 10 giorni di prognosi, lei è una 39enne ed è stata arrestata dai carabinieri intervenuti nella serata di ieri 21 maggio a San Pietro in Vincoli su richiesta della madre dell’uomo che ha chiamato il 112. La donna è disoccupata e già nota alle forze dell’ordine per numerosi episodi violenti. L’uomo è un operaio altrettanto noto alle forze dell’ordine. Per l’arrestata, dopo la notte in cella, è arrivata la convalida in tribunale che ha concesso 5 giorni di tempo per consentire di approntare la difesa a aggiornare il processo. Applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel quartiere.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi