A quattro anni dalla stipula del luglio 2022, viene aggiornato il Patto territoriale per la prevenzione degli infortuni, salute, sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro. Per dare continuità e sviluppo agli impegni presi nel Patto, i firmatari hanno deciso non solo di aggiornare il protocollo sugli appalti pubblici, ma di creare un nuovo protocollo dedicato ai privati.
Il progetto sperimentale riguarda principalmente il settore edile ed è stato firmato questa mattina (12 maggio) in sede di consiglio provinciale da Provincia di Ravenna, Unioni dei Comuni (Romagna Faentina e Bassa Romagna), Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, Camera di Commercio, Ausl, sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e associazioni di categoria (Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confcooperative, Agci, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confimi, Copagri. Il piano sarà attivo entro luglio 2026, con l’obiettivo è quello di contrastare l’introduzione di rapporti economici concorrenziali scorretti e tutelare la sicurezza sul lavoro.
Pr quanto riguarda gli appalti privati, il progetto prevede l’istituzione di una Commissione di Controllo (un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da rappresentanti Comitato Tecnico della Cassa Edile e un rappresentante dell’Ausl). I controlli si applicheranno a progetti individuati dalla commissione attraverso le notifiche preliminari, considerati particolarmente complessi, con un impiego importante di capitale umano, caratterizzati da subappalti e importi pari o superiori a 70 mila euro. Per garantire un controllo vasto e continuo dei cantieri del territorio, la commissione si riunirà a cadenza trimestrale, con l’impegno di esaminare un totale di 50 siti l’anno. I cantieri presi in analasi saranno vistitati anche dagli Rlst che informeranno la Commissione sull’esito della stessa.
All’impresa capofila sarà quindi richiesto di inviare la seguente documentazione: certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (Cciaa); documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc); contratti di lavoro e comunicazioni Unilav; Designazioni, nomine e deleghe relative al “sistema sicurezza”; Piano Operativo di Sicurezza; documento di Valutazione dei Rischi; documenti comprovanti la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza; copia del Registro Elettronico Infortuni; patente a crediti (ove prevista) e contratti di subappalto. In caso di mancata o parziale presentazione della documentazione richiesta, il cantiere sarà immediatamente segnalato agli organi ispettivi competenti in materia di legalità, salute e sicurezza sul lavoro. In generale, gli esiti dei controlli (sia positivi che negativi) saranno segnalati.
Il progetto sperimentale sarà valido per il biennio 2026/2027 con scadenza al 31 dicembre 2027. La Commissione di Controllo sarà incaricata di monitorare il progetto durante il periodo indicato e informerà con cadenza semestrale i firmatari, in modo che possano modificarlo o integrarlo qualora fosse necessario per il buon funzionamento del sistema.
«In questo contesto la Provincia assume in questo contesto un ruolo che non è proprio – commenta la presidente della Provincia Valentina Palli -. Io e i colleghi, però, facciamo volentieri della Provincia la casa della concertazione per quanto riguarda questi argomenti di assoluto rilievo per i lavoratori del territorio».