La Classica Orchestra Afrobeat nel cuore delle foreste Casentinesi

Il 4 giugno il pianoro della Lama ospiterà l’atteso evento di Ravenna Festival organizzato in collaborazione con Trail Romagna

Classica Orchestra AfrobeatDopo l’omaggio a Olindo Guerrini nel centenario della scomparsa proposto nell’edizione 2016 a zonzo su due ruote per le aie di Sant’Alberto tra parole, musica e cibi dimenticati, torna il tradizionale appuntamento in natura proposto dal Festival. In collaborazione con Trail Romagna, il 4 giugno, in occasione della candidatura della riserva integrata di Sasso Fratino a Patrimonio mondiale naturale Unesco il bel pianoro della Lama, nel cuore del parco delle foreste Casentinesi, diverrà teatro, in pieno orario diurno, del concerto trekking “Polyphonie”, terza produzione artistica della Classica Orchestra Afrobeat. L’ensemble emiliano-romagnolo diretto dal polistrumentista Marco Zanotti e composto da elementi che utilizzano strumenti antichi europei ed africani, lavora assiduamente nella ricerca della perfetta simbiosi con la natura. In scena, ad eccezione di un brano di Miriam Makeba, verranno proposte composizioni originali frutto dell’intenso lavoro del gruppo che fa della compresenza della tradizione musicale colta europea e del ricco patrimonio ritmico africano la propria cifra stilistica. La voce solista è Njamy Sitson, nato e cresciuto in Camerun, artista acclamato capace di passare dai canti polifonici millenari dei Pigmei e delle popolazioni centrafricane al canto barocco europeo, con numerose collaborazioni e un’intensa attività didattica in tutto il mondo.

5.1.2

Sasso Fratino, Cascata

La ricerca della contemplazione, delle voci della natura trova la propria meta a Sasso Fratino, prima riserva integrale italiana, dal 1977 compreso nelle Riserve naturali Casentinesi, protetto e gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Un luogo di ricerca ecologica e un laboratorio naturale, dove i faggi possono superare i cinque secoli di vita regalando a Sasso Fratino il diritto di entrare nel novero delle più antiche foreste decidue dell’emisfero boreale.Questa è la cornice nella quale si muoveranno gli spettatori del concerto trekking invitati a percorrere a piedi un percorso di circa 11 chilometri in tre ore di percorrenza, su un dislivello 800 metri per raggiungere il luogo di ascolto per le 14,30. La partenza è fissata alle 10 dalla diga di Ridracoli percorrendo il sentiero n. 237 che costeggia la sponda est del lago, fino ad incrociare il sentiero n. 235. Da qui con una comoda strada forestale si arriva dopo 1,5 chilometri alla Lama. Il pubblico meno avvezzo a lunghe camminate potrà scegliere l’opzione del battello alla confluenza dei due sentieri. Dopo il concerto dalla Lama i partecipanti ripercorreranno il medesimo percorso.

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«Il big bang per il concepimento di Polyphonie – racconta Marco Zanotti nelle note di regia – è stata la lettura di un libro che comprai a scatola chiusa un paio d’anni fa: Song from the Forest. L’autore è Louis Sarno, un etnomusicologo del New Jersey che dal 1988 vive dentro la foresta vergine della Repubblica Centrafricana, presso la comunità dei Pigmei Ba-Benjellé. Questo primo racconto è un’appassionata e attenta testimonianza dell’incredibile arte canora millenaria delle popolazioni indigene che della foresta hanno fatto la loro casa. È curioso come cercando riparo nella Natura per allontanarmi dalle grida di battaglia degli uomini, nuovamente mi ritrovi di fronte a voci umane. Voci che si confondono con quelle della foresta, che ne fanno parte. Voci armoniose e rispettose che invocano gli spiriti degli alberi e chiedono consigli ai propri antenati. L’uomo, come le querce, le cascate e i colibrì è parte integrante della natura, spesso ce lo dimentichiamo. Nel canto dei pigmei come nei cori polifonici di matrice europea non ci sono solisti. Non ci sono condottieri né imperatori. Ad ogni modulazione dei vari contrappunti la potente massa sonora compie delle ondulazioni che sembrano liquide. Ondulazioni che seguono il respiro della vegetazione, del terreno e delle stagioni».

L’organizzazione del concerto Trekking è l’occasione per Trail Romagna per proporre anche le ultime tre tappe del cammino sulle orme di San Romualdo, chiamato “Passi del Silenzio”. Un’occasione imperdibile vivere il respiro della maestosa foresta secolare. Il programma prevede con partenza giovedì primo giugno un percorso nei giorni di venerdì e sabato dai resti del monastero sempre fondato da San Romualdo a San Benedetto in Alpe al monastero ed Eremo di Camaldoli. All’Eremo ci sarà  un incontro con i monaci e in particolare con un camaldolese indiano che illustrerà i legami spirituali tra la congregazione fondata dal santo ravennate e la tradizione indù e buddista. La domenica mattina l’itinerario prosegue per 7 chilometri alla volta della Lama con un tempo di percorrenza stimato in 3-4 ore per partecipare al concerto trekking.

L’inusuale scena vedrà esibirsi la Classica orchestra Afrobeat composta da Alessandro Bonetti violino; Anna Palumbo balafon, calebasse percussioni; Cristiano Buffolino percussioni; Cristina Adamo flauto ottavino; Elide Melchioni fagotto, ocarina cori; Fabio Gaddoni violoncello; Francesco Giampaoli contrabbasso, basso, chitarra; Manuela Trombini viola; Marco Zanotti kamalen’goni, percussioni, calebasse; Silvia Turtura oboe, corno inglese; Tim Trevor-Briscoe clarinetto, clarinetto basso; Valeria Montanari clavicembalo, glockenspiele, cori; Valeria Nasci percussioni, cori.

Il luogo del concerto è raggiungibile anche dagli amanti della mountain bike da Cancellino, dopo venti chilometri di pedalata tra il Passo dei Mandrioli e Badia Prataglia. Le raccomandazioni sono quelle di premunirsi di scarponi, bastoncini da trekking e abbigliamento adeguato per la stagione. Almeno un litro di acqua con possibilità di rifornimento alla Lama.

Info e prenotazioni su tickets@ravennafestival.org. Per altre info: www.trailromagna.

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