giovedì
21 Maggio 2026
Rubrica L'opinione

Politiche abitative, a Ravenna si può fare di più

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Sono in arrivo nuove elezioni in provincia di Ravenna. Sul nostro sito potete trovare le interviste ai candidati a sindaco di Cervia e Faenza (otto in tutto, quattro per comune, tutti uomini…) e quello che fa quasi impressione, a questo giro, è che la campagna elettorale ha toccato perfino temi piuttosto concreti. A Faenza era facile: l’alluvione e la ricostruzione hanno permesso ai candidati di presentare la propria ricetta per fare in modo che “non succeda più” o perlomeno per limitare i danni. A Cervia, invece, non era affatto scontato che si arrivasse a mettere in qualche modo in dubbio il modello turistico, che ha creato di certo qualche squilibrio. E neppure che al centro del dibattito finisse l’emergenza abitativa (a Cervia particolarmente accentuata per effetto anche del turismo stesso, ovviamente). E questo ci riporta alla “nostra” Ravenna, che ha da poco celebrato il primo anno da sindaco di Alessandro Barattoni. Presto per fare bilanci, ma di certo continua a spiccare – come ai tempi dell’annuncio della giunta – una delega pesante, appunto, come quella alle Politiche abitative, assegnata a una giovanissima assessora senza esperienza, Hiba Alif. Che in questo anno non ha certo spiccato per iniziativa, come era del resto prevedibile. Per il futuro, in questo campo, inutile dire che ci piacerebbe vedere anche il Comune di Ravenna tra quelli che hanno aderito (o sono in procinto di farlo) al “Patto per la Casa” della Regione Emilia-Romagna. Si tratta di una risposta finalmente concreta al problema dell’emergenza abitativa e della difficoltà, sempre più diffusa, di accedere a un alloggio a costi sostenibili. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione abitazioni sfitte attraverso accordi tra enti pubblici, proprietari e inquilini, favorendo affitti a canone calmierato e offrendo maggiori garanzie ai proprietari stessi. Da una parte c’è quindi il diritto alla casa per famiglie, lavoratori e giovani che faticano a sostenere i prezzi del mercato privato; dall’altra la necessità di dare sicurezza ai proprietari, spesso scoraggiati dal rischio di morosità o dalle difficoltà burocratiche. A Faenza, per esempio, sull’onda di questo progetto è nata l’agenzia pubblica Casaviva, che in un anno e mezzo ha già messo a disposizione una ventina di appartamenti. Ci aspettiamo sicuramente qualche annuncio in questo senso, a breve, anche dalla nostra giovane assessora…

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