«Credo che tutti dovremmo sforzarci di unire le comunità invece di lavorare per la divisione e ho affrontato questo primo anno da sindaco con pazienza e gentilezza, aperto al dialogo, perché questo è ciò che sono e quindi per me è naturale». Alessandro Barattoni ha risposto così alla prima domanda su come e quanto gli sia pesato il ruolo pubblico che lo vede al centro di attacchi più o meno quotidiani e talvolta del tutto gratuiti. L’occasione era un incontro alla sala Strocchi del primo circolo del Pd proprio per un’intervista sul primo anno di mandato. Tanti, troppi i temi sul tavolo, con alcune grandi questioni che stanno attraversando l’intero Paese, da cui Ravenna non è immune, a cominciare naturalmente dalla sicurezza. Il sindaco è tornato su questo a elencare le principali responsabilità e mancanze del governo, dalle carceri alla certezza della pena, sottolineando come la polizia municipale, unica “arma” in mano ai Comuni, non abbia accesso nemmeno ai database delle forze dell’ordine e non possa quindi svolgere appieno una funzione di controllo.
Ma la prevenzione? Il lavoro sul territorio che avrebbe forse potuto evitare l’omicidio di poche settimane fa maturato in un luogo di degrado, uno stabile abbandonato? Anche qui il sindaco allarga il discorso al tema della casa: «La richiesta è in aumento e gli alloggi nei dormitori sono pieni, anche perché siamo l’unica realtà della zona ad avere questo tipo di servizi e si crea anche una sorta di pendolarismo dei senzatetto. Oggi nei dormitori ci sono anche persone che lavorano perché non trovano affitti sul mercato. Stiamo cercando soluzioni proprio su questo fronte, per dare risposte a chi magari un affitto non altissimo può permetterselo e magari oggi non trova anche per il colore della propria pelle». A questo però non si accompagnerà nel breve termine un aumento dei posti disponibili a bassa soglia e su questo fronte l’unico intervento che il sindaco cita è la riapertura del Tavolo che coordina e mette in rete le associazioni che già operano nel comune. Sull’altro grande tema, quello del disagio giovanile, il sindaco cita il numero in costante aumento degli accessi al Dipartimento di salute mentale in età evolutiva. Su questo, Barattoni si concentra in parti- colare sull’aumento delle diagnosi di autismo (1 bambino su 77) e assicura di essere consapevole della solitudine in cui tante famiglie vivono e che al momento il Comune si sta attivando proprio per dare risposte alle famiglie con figli, minori e non, autistici. Più in generale, parlando di disagio giovanile e dei possibili interventi urbanistici in favore di maggiore socialità e occasioni di incontro, abbiamo nuovamente chiesto al sindaco novità sulla piazza coperta che poco più di un anno fa aveva annunciato. Siamo riusciti a sapere che lo spazio è stato individuato, non è di proprietà del comune e non sarà in centro storico.
E a proposito di centro, il Sindaco ha fornito il primo dato disponibile rispetto alla nuova organizzazione di tariffe e parcheggi: nel primo mese dall’entrata in vigore sono stati cento gli abbonamenti per la zona meno costosa, pari a 35 euro. Inoltre, è arrivato l’annuncio di una nuova linea degli autobus gratuita che collegherà luoghi di cura, ossia l’ospedale, con il centro, mentre non sarà rinnovata la gratuità della linea 80 che termina la sperimentazione al 7 giugno, quando potrà essere interessante avere dati precisi sulle modalità di utilizzo. Piste ciclabili sistemate nella circonvallazione esterna e qualche intervento per collegare quelle esistenti dovrebbero aiutare l’uso della bici, ma il tasto dolente per gli interventi stradali anche di manutenzione restano i costi di materiali come il bitume, che si sono impennati. «Abbiamo stanziato di più, ma riusciremo a fare molto meno del previsto, contiamo nel prossimo anno, quando andremo in un regime “normale”, conclusi purtroppo i finanziamenti del Pnrr che hanno ovviamente richiesto anche risorse comunali, di mettere mano al tema manutenzione».
Il prossimo anno quindi cosa potremmo aspettarci che sia concluso? Pug, Palazzetto, Piscina? «Il Pug sarà approvato a breve, per la piscina sarà conclusa la prima parte e sarà comunque funzionante quella di Porto Fuori mentre per il Palazzetto non posso prendere impegni, ci stiamo lavorando… però posso aggiungere che saranno finiti gli asili nido e non ci saranno quindi più liste d’attesa, le società sportive avranno nuove pa- lestre a disposizione per le attività con i ragazzi».
E i pavoni di Punta Marina finiti al centro del clamore mediatico? «È iniziato il censimento per capire quanti sono e troveremo una soluzione. Penso per esempio che l’area boschiva che nascerà a Punta come compensazione per il rigassificatore potrebbe essere una destinazione naturale per almeno una parte di questi animali, che sono nella località da trent’anni. Ma ci tengo a sottolineare che eravamo a Punta Marina lo scorso ottobre per presentare i progetti di riqualificazione del lido e nessuno ha sollevato la questione…».
Il sindaco ha inoltre ribadito come l’aggravarsi del problema, ossia la presenza di tanti animali tra case e strade, è dovuta anche al comportamento sbagliato di chi dà loro da mangiare. E la necessità di un comportamento più responsabile da parte dei ravennati è emersa anche quando si è parlato di rifiuti. «Abbiamo zone, come quella di via Tommaso Gulli e Lido Adriano, dove ci sono problemi evidenti di conferimento, molti ci chiedono le telecamere, noi stiamo soprattutto pensando a una campagna di informazione soprattutto in quelle zone, perché senza la collaborazione di tutti il problema non può essere risolto». E per quanto riguarda il porta a porta tanto contestato dall’opposizione e che sembra possa avere un ruolo nell’aumento dei topi in città, altro leit-motiv dell’anno appena concluso? «Il problema è emerso soprattutto dopo i fine settimana, quando aumentano i conferimenti in particolare di tante attività di ristorazione. Anche a loro chiediamo più attenzione a un conferimento corretto».
Un ultimo passaggio sulla giunta e sull’operato di quest’anno, una giunta molto sbilanciata sul Pd e di cui alcuni membri sono soprattutto brillati per assenze e silenzi. «Lavoriamo bene insieme, credo ci sia un giusto mix di nuovi ingressi che devono un po’ imparare il mestiere e altre figure più esperte. Ma ci tengo a dirlo: il lavoro fatto bene è di tutti, degli eventuali errori o mancanze mi assumo invece io o io soltanto la responsabilità».



