La barzelletta del bonus mobilità

Mi aveva sinceramente colpito, poche settimane fa, intervistando un’imprenditrice del settore, sentirla dire che le richieste rispetto all’anno scorso erano aumentate del 400 percento. In questi mesi di emergenza vi sfido a trovare qualcun altro che possa dire la stessa cosa, a parte i produttori di mascherine e gel igienizzante.

Le biciclette, invece, sono state davvero un prodotto molto ricercato in questi mesi di pandemia. Sarà che dopo tante settimane di lockdown avevamo tutti voglia di fare un po’ di movimento; sarà che rappresentano una valida alternativa ai mezzi di trasporto “chiusi”, da evitare in periodo Covid; sarà che al posto di andare in vacanza alle Maldive quest’anno era in effetti meglio fare passeggiate nelle nostre pinete. E sarà che, soprattutto, già durante il lockdown il Governo aveva invitato tutti a comprarne, promettendo un bonus del 60 percento sull’acquisto di biciclette (e monopattini, tra gli altri). Cosa buona e giusta che, come capita spesso in Italia, si scontra però con burocrazia, tecnologia e disponibilità economiche limitate. Tanto che inizialmente sembrava essere a disposizione di tutti coloro che ne avessero fatto richiesta, poi si è parlato invece di un click day con bonus solo per i mouse più veloci, poi di nuovo per tutti, poi ancora di click day e infine ancora rassicurazioni sul fatto che il contentino sarebbe stato per tutti. Nel frattempo si era anche detto che i bonus sarebbero stati erogati entro maggio, poi entro giugno, entro luglio, entro agosto, entro settembre, entro ottobre e alla fine sono iniziate le erogazioni il 3 novembre, naturalmente con un click day.

Mi collego allora, come tutti, e mi metto in fila. Un sito web molto smart mi comunica che ho 653.896 persone davanti, rido e attendo. Mi stanco, mi scollego, mi ricollego ma il sito non funziona più. Ci riprovo, mi rimetto in fila dietro ad altre centinaia di migliaia di utenti ma poi devo arrendermi al fatto che lo Spid delle Poste, per troppe richieste, è in semi-lockdown come il resto del Paese, con tante scuse pubblicate su Twitter. Ci rinuncio, anche perché poi in serata interviene il ministro per dire che non è come sembra, i bonus ci saranno per tutti, non è un click day, nonostante lo possa sembrare e nonostante sul sito del bonus mobilità ci sia – in grande e sopra tutto il resto – la cifra delle risorse disponibili che calano di minuto in minuto, con un conto alla rovescia in stile Capodanno. Ma tranquilli, i soldi ci sono per tutti, lo fanno solo per scherzare. Ci sarebbe davvero da ridere, se non ci fosse da piangere…

Ravvena&Dintorni: l'editoriale
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