venerdì
15 Maggio 2026
lavoro

Electrolux, allarme a Forlì per 400 posti a rischio: la Regione sostiene la mobilitazione

Nel sito produttivo romagnolo di viale Bologna lavorano circa 900 dipendenti

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Cresce la preoccupazione attorno al futuro dello stabilimento Electrolux di Forlì dopo l’annuncio della multinazionale svedese di voler tagliare 1.700 posti di lavoro in Italia. Una riduzione che potrebbe colpire pesantemente anche il sito produttivo romagnolo di viale Bologna, dove lavorano circa 900 dipendenti e che rischia di perdere tra i 300 e i 400 posti.

Per il territorio forlivese si tratta di una vertenza industriale dal peso enorme, non solo sul piano occupazionale ma anche per l’indotto e per l’intero tessuto economico locale. Lo stabilimento, specializzato nella produzione di forni e piani cottura, rappresenta infatti uno dei principali poli manifatturieri della zona.

In questo quadro si inserisce la giornata di mobilitazione promossa per giovedì 21 maggio, che vedrà la partecipazione delle istituzioni regionali e locali accanto ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali. Nel pomeriggio il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, prenderanno parte a un incontro pubblico nella sede della Provincia di Forlì-Cesena insieme ai rappresentanti sindacali, alle istituzioni del territorio e ai parlamentari eletti in Romagna.

L’obiettivo è duplice: confermare il sostegno politico alla mobilitazione e fare il punto in vista dell’incontro convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy dal ministro Adolfo Urso per il prossimo 25 maggio, considerato un passaggio decisivo per comprendere le reali intenzioni del gruppo. Alla riunione saranno presenti anche il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e il presidente della Provincia Enzo Lattuca, a testimonianza di una mobilitazione trasversale che punta a fare fronte comune per difendere produzione e occupazione.

Al termine dell’incontro istituzionale, de Pascale e Paglia raggiungeranno il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Electrolux durante il cambio turno, in un momento simbolico di vicinanza ai lavoratori.

Sul territorio il clima resta teso. I sindacati chiedono garanzie sul mantenimento delle attività produttive e temono che i tagli annunciati possano ridimensionare in maniera strutturale la presenza industriale dell’azienda a Forlì. Nei prossimi giorni la vertenza entrerà quindi in una fase cruciale, con il confronto romano chiamato a chiarire se esistano margini per ridurre l’impatto occupazionale e salvaguardare il futuro del sito romagnolo.

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