Ore movimentate sul fronte Ausl Romagna dopo la pubblicazione del “Piano Estate”. A seguito della segnalazione di Cgil e la pronta replica della stessa Azienda sanitaria, anche Uil si inserisce nella bagarre, annunciando una protesta davanti alla sede di via de Gasperi. «Ausl Romagna si appresta ad affrontare l’estate nel peggiore dei modi: tagliando servizi essenziali e riducendo i posti letto per far fronte a una carenza cronica di personale che ormai non può più essere definita “emergenza” – dichiara la Uil -. Da mesi segnaliamo alla Direzione Generale una carenza di organico insostenibile e un turnover inadeguato che sta portando i professionisti sanitari al collasso».
La Uil attacca anche le Amministrazioni comunali del territorio: «Ciò che appare inaccettabile è la totale assenza di visione strategica e ciò che stupisce è l’assenza su questi temi dei sindaci della Romagna i quali hanno la responsabilità di programmazione che dovrebbero esercitare attraverso la Conferenza Sanitaria e Sociale; o dobbiamo dedurre che i Sindaci sono favorevoli a questo piano di riduzioni di attività? L’estate, con il sacrosanto diritto alle ferie dei lavoratori e l’aumento dei flussi turistici sul territorio, non è un evento imprevedibile che si manifesta all’improvviso. È dunque lecito chiedersi come sia possibile che una Direzione Generale non sia stata in grado di predisporre una programmazione minima, riducendosi a utilizzare il taglio dei posti letto come unico strumento di gestione».
Secondo il sindacato, invece di procedere con le assunzioni necessarie e strutturali, l’Azienda sceglie la strada più breve e dolorosa: «Smantellare i reparti per tappare i buchi altrove, spostando personale già stremato da mesi di turni massacranti. A pagare il prezzo di questo fallimento organizzativo sono i professionisti, costretti a operare in condizioni di insicurezza e stress estremo, ma soprattutto i cittadini romagnoli, ai quali viene sottratto il diritto costituzionale a una sanità pubblica efficiente e capillare. Tutto ciò a fronte di maggiori tasse introdotte proprio per migliorare la sanità che gravano dal 2026 sui cittadini dell’Emilia Romagna».
Per queste ragioni, il prossimo 25 maggio la Uil scenderà in piazza a Ravenna, manifestando davanti alla sede dell’Azienda Usl in via De Gasperi 8. «Invitiamo tutti i lavoratori e i cittadini a unirsi alla protesta: difendere il diritto alla salute e la dignità del lavoro significa pretendere una gestione che smetta di rincorrere le emergenze e inizi finalmente a programmare il futuro della nostra sanità e le maggiori tasse devono tradursi in miglioramenti tangibili e non in riduzioni di attività. Noi non possiamo restare a guardare mentre il sistema sanitario della Romagna viene svuotato dall’interno per incapacità gestionale».



