Ravenna ricorda le vittime della Mecnavi. «Con questo Governo più lavoro nero»

L’attacco del vicesindaco Fusignani durante il discorso alla cerimonia in piazza del Popolo

19 03 13 Mecnavi CerimoniaCon la deposizione di due corone da parte del Comune di Ravenna e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, alla lapide posta lungo lo scalone del municipio, si è aperta la cerimonia che ogni anno ricorda le 13 vittime della strage della Mecnavi avvenuta il 13 marzo del 1987.

Nel 32° anniversario sono stati ricordati gli operai che persero la vita asfissiati mentre erano al lavoro a bordo della nave gasiera Elisabetta Montanari, nei cantieri navali del porto di Ravenna: Filippo Argnani, Marcello Cacciatori, Alessandro Centioni, Gianni Cortini, Massimo Foschi, Marco Gaudenzi, Domenico Lapolla, Mosad Mohamed, Vincenzo Padua, Onofrio Piegari, Massimo Romeo, Antonio Sansovini, Paolo Seconi.

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Sono interventi il vicesindaco Eugenio Fusignani, il sindaco di Bertirono (paese da dove provenivano alcune vittime) Gabriele Antonio Fratto, il segretario generale Cisl Romagna Francesco Marinelli a nome delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Erano presenti per la Provincia di Ravenna Daniele Perini, rappresentanti delle autorità civili e militari e molti cittadini.

«Oggi è la giornata del ricordo e della commozione – ha detto Fusignani -. È un dovere morale rinnovare la memoria di quel tragico evento non solo per muovere la nostra compassione, ma anche per spingere le nostre coscienze a lavorare perché questi fatti non accadano più. Quella tragedia ha provocato un dolore profondo nella nostra comunità, caricandoci di nuove e più incalzanti responsabilità. In quei giorni è partito il nostro impegno comune di istituzioni, sindacati e associazioni per rendere il lavoro sempre più sicuro. Leggi e regole, controlli, formazione e cultura della sicurezza sono i pilastri del nostro impegno. Oggi più che mai stiamo vivendo una crisi di rappresentanza delle istituzioni, dei partiti che coinvolge anche le stesse organizzazioni sindacali. Questo rapporto di fiducia va ricostruito con pazienza, correggendo gli errori che abbiamo fatto. Una cosa però non la dobbiamo dimenticare: dove non ci sono i sindacati la tutela dei lavoratori è a rischio. Purtroppo ancora si verificano infortuni sul lavoro. Voglio ricordare la persona deceduta poco più di una settimana fa sulla piattaforma Barbara F. La prevenzione deve rimanere l’obiettivo principale e l’errore umano non deve essere un alibi. Così come la competitività non deve essere ricercata a scapito della sicurezza dei lavoratori. Oggi deve essere solo la giornata del ricordo e dell’impegno: dunque non può essere questa l’occasione per polemiche con il governo e con la maggioranza che lo sostiene. Tuttavia non si può sorvolare sul fatto che il nostro governo, non sostenendo lo sviluppo attraverso i mancati investimenti sulle infrastrutture necessarie al nostro paese e al rilancio dell’economia e, soprattutto, con impostazioni che mettano in crisi settori strategici del nostro sistema, come l’oil & gas e quello dell’energia, determinano condizioni che creeranno nuova povertà, aumentando la disoccupazione e, dunque, gettando le basi per un potenziale aumento del lavoro nero che, di suo, è già fuori da ogni controllo sulle più elementari condizioni di sicurezza».

La commemorazione del 32° anniversario della Mecnavi prosegue domani, giovedì 14 marzo.  All’hotel Cube di via Luigi Masotti 2, dalle 8.30 alle 13, si svolgerà il seminario formativo “Lavoro e violenza. Riflessioni per la prevenzione. Quale ruolo per RLS-RLST-RLS di Sito (PRP 2015-2019)”.
L’apertura dei lavori sarà affidata a Andrea Marchetti (organizzazioni sindacali Servizio informativo rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della provincia di Ravenna – Sirs).
Si procederà con i contributi di Marco Broccoli, dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl Romagna, su “Origine e forme della violenza nel lavoro e indicazioni per la prevenzione”; Federico Ricci, dell’ Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, su “La gestione delle relazioni problematiche e dei comportamenti violenti nel lavoro di cura”; Stefano Grandi, collaboratore Sirs Emilia-Romagna, su “Aspetti organizzativi per la prevenzione della violenza e delle aggressioni in ambito sanitario”; Carlo Sama, organizzazioni sindacali Sirs Ravenna, su “Il ruolo del RLS in percorsi di prevenzione in specifici comparti”. Chiuderà i lavori Franco Garofalo (organizzazioni sindacali Sirs Ravenna).
Le iniziative sono promosse da Cgil, Cisl, Uil, Comuni di Ravenna e Bertinoro, Provincia e Ausl Romagna nell’ambito dei progetti “Piani per la salute provincia di Ravenna”.
In particolare il seminario formativo è promosso da Servizio informativo rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della provincia di Ravenna e Servizio informativo rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Emilia-Romagna con il patrocinio del Comune (per l’iscrizione, obbligatoria, e altre informazioni, www.sirsrer.com).

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