C’è un quinto nome, ancora senza volto e identità, che si aggiunge ai quattro giovani fermati per l’omicidio di Nicola Musiani. Si tratta di un minorenne, un ragazzo di classe 2009 del Forlivese, che secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe avuto un ruolo nell’origine della vicenda e che è stato segnalato alla Procura per i minorenni di Bologna.
È la principale novità che emerge oggi dalle ricostruzioni pubblicate dal Carlino e dal Corriere Romagna sull’indagine per la morte del 54enne, aggredito nella notte tra il 18 e il 19 luglio a Pinarella e deceduto quattro giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Cervia e del Nucleo investigativo di Ravenna, coordinati dalla pm Angela Scorza, sarebbe stato proprio il minorenne a iniziare la prima lite con Musiani, attorno alle 23.30 del 18 luglio. Il ragazzo avrebbe provocato il 54enne, apostrofandolo anche come «tossico», prima di allontanarsi con gli altri giovani per andare in discoteca.
Ma la storia sarebbe ripresa qualche ora più tardi. Attorno alle 4, all’uscita del locale, il minorenne avrebbe nuovamente cercato Musiani, questa volta spalleggiato dagli altri ragazzi poi finiti al centro dell’inchiesta. Da qui sarebbe partita l’aggressione mortale.
Intanto i quattro maggiorenni fermati – Oussama Ragme, 22 anni, Conor Finn Long, 19, Houssam Abir, 22, e Bilal Mahboubi, 23 – sono in carcere in attesa delle udienze di convalida. L’accusa è di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi. Gli inquirenti hanno sequestrato abiti e smartphone che potrebbero portare a nuovi sviluppi dell’indagine.



