lunedì
04 Maggio 2026
Cinema

Al Mariani tre sere con film e dibattiti sull’Ucraina. Ricavato per i profughi

Dall'11 al 13 aprile alle 21, organizza l'associazione Tochi Bellezza. In proiezione anche tre puntate della serie tv in cui recita il presidente Zelensky, attore comico prima di diventare leader della nazione

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Volodymyr Zelensky ha 44 anni ed è presidente dell’Ucraina da aprile 2019. Era già noto a molti nel Paese perché era un comico e il personaggio di una serie telesiva, “Servitore del popolo”, lo stesso nome della sua formazione politica.

Tre serate tra cinema e impegno civile con proiezioni di film a tema e dibattiti pubblici per stimolare l’interesse e il coinvolgimento del pubblico per la storia e la cultura dell’Ucraina in modo da favorire una maggiore comprensione delle dinamiche esistenti tra l’Ucraina e la Russia e raccogliere il sostegno per le vittime della guerra. È l’iniziativa che si terrà dall’11 al 13 aprile al Cinema Mariani di Ravenna. L’organizzazione è dell’associazione culturale Tochi Bellezza, con il patrocinio del Comune di Ravenna e in collaborazione con il centro Europe Direct della Romagna, il dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e l’associazione culturale ucraina Izolyatsia. Proiezioni a partire dalle 21.

Il ricavato del mini festival sarà destinato al fondo per la protezione civile dell’Emilia-Romagna “Emergenza Ucraina”, che sostiene iniziative e associazioni in Italia e all’estero. Finora sono stati raccolti oltre 2 milioni di euro.

Le proiezioni inizieranno con il classico del folklore ucraino “Shadows of Forgotten Ancestors” diretto dal noto regista armeno dell’era sovietica Sergei Parajanov lunedì 11 aprile, seguito dal documentario “The Other Chelsea” sugli elementi socio-politici della squadra di calcio Shakhtar Donetsk martedì 12 aprile e si concluderanno mercoledì 13 aprile con tre episodi della serie Tv “Servant of the People” che vede protagonista il presidente Volodymyr Zelensky.

I biglietti sono acquistabili presso il Cinema Mariani. Nell’ambito della Rassegna, tôchi bellezza sta inoltre raccogliendo ulteriori donazioni a sostegno dei rifugiati ucraini: https://donorbox.org/ukrainian-film-festival. Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito del Comune di Ravenna e sui canali Instagram e Facebook dell’associazione tôchi bellezza. Per ulteriori informazioni: tochibellezza@gmail.com.

«Anche in questi tragici giorni di guerra, Ravenna si sta confermando terra di solidarietà, non solo in termini di accoglienza, ma anche di presenza al fianco delle persone che stanno cercando riparo dalla guerra nella nostra città. È proprio in questi momenti che la cultura riscopre una delle sue ragioni più profonde, quella di costruire terreni comuni di comprensione. Per questo accogliamo con interesse – affermano l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia e l’assessora alle Politiche europee e alla Cooperazione internazionale Annagiulia Randi – questa interessante iniziativa nata spontaneamente dal protagonismo dell’associazione culturale Tochi Bellezza che attraverso il linguaggio del cinema si propone di aprire una finestra sulla cultura e la storia del popolo ucraino».

«Studenti, professori e membri della comunità locale, nazionale e internazionale – dichiara la presidentessa di tôchi bellezza, Amanda Quach – hanno tutti collaborato per rendere possibile la realizzazione di questa rassegna. Speriamo che questa iniziativa possa aiutare, con una nota di divertimento e bellezza, ad approfondire un argomento tanto complesso».

«Come ucraina – afferma Mariya Liliya Koval, studentessa magistrale che ha partecipato all’organizzazione della rassegna – sono grata per tutti gli sforzi che la nostra comunità sta facendo per raggiungere la pace e fermare la guerra. In queste situazioni la cultura è uno dei mezzi principali per illuminare e aiutare le persone in difficoltà. Questa rassegna cinematografica è il modo per mostrare quanto siamo uniti».

Gli organizzatori sottolineano inoltre il contributo del professore Marco Puleri che, nell’ambito del programma di studi magistrale “International Cooperation for the Protection of Human Rights”, li ha aiutati a comprendere meglio i rapporti tra Russia e Ucraina. Anche Dmytro Mamaiev, ex studente ucraino che interverrà connesso dalla Lituania, è laureato nello stesso programma di studi.

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