Lavoratori divisi sul nuovo accordo nazionale: la consultazione dei lavoratori ravennati di Enel Distribuzione sul tema dell’intesa nazionale raggiunta nello scorso aprile tra azienda e organizzazioni sindacali ha evidenziato una perfetta divisione tra favorevoli e contrari. Il 50 percento dei lavoratori ha votato contro, mentre l’altra metà ha votato a favore dell’accordo, con zero astensioni.
L’intesa, è stata sottoscritta da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil dopo una lunga trattativa e prevede tra gli elementi principali un piano di mille nuove assunzioni nel corso del 2026 e rappresenta l’ultimo passaggio di una vertenza iniziata oltre due anni fa.
«L’esito della consultazione dimostra quanto il tema sia sentito dai lavoratori – commenta Giuseppe Zucchetto della Filctem Cgil di Ravenna -. Ora, Enel Distribuzione deve ripristinare le condizioni per costruire un clima di confronto nel quale il personale sia realmente ascoltato e valorizzato. Solo così sarà possibile migliorare l’organizzazione del lavoro e garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini, come dimostrato anche in occasione dell’ultimo blackout che ha interessato il centro di Ravenna».
La vertenza è stata avviata dopo l’adesione di alcune modifiche all’organizzazione del lavoro decise universalmente dall’azienda e contestate dai sindacati. L’accordo nazionale raggiunto nell’aprile 2024 aveva consentito di ottenere la rinuncia all’esternalizzazione delle manovre di media tensione, il rafforzamento dei centri operativi, il potenziamento delle squadre dedicate ai lavori sotto tensione e un piano di 1.600 assunzioni. Rimanevano tuttavia aperte le criticità legate all’introduzione del semiturno, sul quale le organizzazioni sindacali avevano espresso forti perplessità dopo averne verificato gli effetti sull’organizzazione del lavoro. Gli ultimi due anni sono quindi stati scanditi da ulteriori confronti, con il coinvolgimento del Ministero del lavoro, fino alla nuova ipotesi di accordo nazionale raggiunta nello scorso aprile e ora sottoposta al voto dei lavoratori.
«Ora è fondamentale dare piena attuazione all’intesa – conclude Zucchetto – e rilanciare le relazioni industriali sul territorio, partendo dal coinvolgimento della Rsu. Per la nostra provincia significa affrontare anche il tema degli organici e dell’organizzazione dei due Blue Team di Ravenna e Faenza. Il nostro è uno dei territori più estesi del Paese, con un numero molto elevato di interventi quotidiani e situazioni di emergenza che aumentano nei mesi estivi e durante i grandi eventi della costa».



