Il 4 settembre in Olanda sulla piattaforma in streaming Videoland è uscita la serie tv drammatica “Basta”, per celebrare la vita straordinaria dell’ex calciatore Marco van Basten, e il ruolo dell’allenatore del Milan Arrigo Sacchi è impersonato dall’attore ravennate Cristiano Caldironi.
«Il contatto è nato direttamente dalla produzione che, come di consueto, si è rivolta alla mia agente (ndr, Maria vittoria Grimaudo) – racconta Caldironi, che è anche docente e fondatore di Atc Accademia Teatro Cinema di Ravenna –. Al termine del casting sono stato scelto per interpretare l’allenatore Arrigo Sacchi di Fusignano. Entrare in una produzione internazionale di Hollands Licht e Warner Bros è stata una bellissima opportunità».
Sacchi allenò il Milano dal 1987 al 1991 e poi nella stagione 1996-97 (vinse uno Scudetto e due Coppe dei Campioni). «Interpretare Sacchi è stata una bella sfida – prosegue Caldironi –. Ho lavorato molto sulla sua gestualità, sul modo di parlare, sul ritmo e soprattutto su quella sua continua ricerca di portare i giocatori al massimo, sia fisicamente che psicologicamente. Ho studiato moltissimo materiale d’archivio e ho riguardato tutte le partite del Milan di quel periodo: prima guardandole come le avrei guardate io, da osservatore, e poi provando a guardarle attraverso i suoi occhi, mettendomi nei suoi panni, cercando di capire cosa volesse dai giocatori e quale fosse la sua visione del calcio».
L’attore ravennate ci tiene poi a ricordare: «Ho cercato sempre di avvicinarmi al personaggio con rispetto, evitando che diventasse un’imitazione o, peggio, una caricatura. Più che inseguire una somiglianza puramente esteriore, ho cercato qualcosa che potesse risuonare dall’interno: trovare il suo modo di stare nelle situazioni e, da lì, costruire il personaggio».
Oltre a Caldironi, che di recente è stato l’attore principale del film “Acqua alle corde” di Paolo Consorti e tra i protagonisti del film “Il canto di Alina”, vincitore del Premio Corso Salani alla trentaseiesima edizione del Trieste Film Festival e in uscita al cinema il prossimo 1 ottobre, nel cast figurano altri due italiani (Rosario Lisma nel ruolo di Silvio Berlusconi e Marco Bonini in quello di Fabio Capello).
La produzione internazionale firmata Hollands Licht/Warner Bros. ITVP Nederland, è ispirata alla biografia autorizzata “Basta” (2019) scritta da Edwin Schoon sulla vita del fuoriclasse olandese che ha legato gran parte della sua carriera al Milan all’epoca dell’acquisto del club da parte di Silvio Berlusconi e dei tanti titoli vinti sia a livello nazionale che internazionale. In particolare, nella serie tv viene raccontata la storia di Van Basten dal 1974 al 2011: dal debutto con l’Ajax guidato da Johan Cruijff, all’iconico gol al volo degli Europei del 1988, fino ai gloriosi e dolorosi anni al Milan.
Tra gli interpreti della serie tv in 7 puntate figurano Chris Peters che è Marco van Basten, Tibor Lukács nei panni di Johan Cruijff, Chantal Janzen come Danny Cruijff e Hans Kesting nel ruolo del padre, Joop van Basten. Il titolo “Basta”, gioca sul cognome e sul significato italiano del termine e dell’accezione ‘fragile’, chiaro riferimento allo stop della carriera dell’attaccante che a un certo punto ha interrotto anche la sua attività di allenatore. La serie non è una semplice biografia sportiva celebrativa, ma scava a fondo nella psicologia e nel lato umano del campione, mettendo in luce soprattutto il prezzo del successo: la pressione costante, il rapporto con un padre severo, un trauma infantile e il drammatico calvario fisico dovuto al cronico infortunio alla caviglia che lo costrinse a un precoce ritiro nel 1995.



