L’attività sportiva indoor nel comune di Ravenna potrà contare su nuovi spazi per la stagione 2026-2027 che sta muovendo i primi passi. Quattro nuove palestre scolastiche da utilizzare in orario pomeridiano e serale: le due del liceo classico Alighieri (da inaugurare il 15 settembre), quella dell’istituto professionale Olivetti Callegari (completata lo scorso marzo, foto in alto) e anche finalmente quella della succursale del liceo scientifico in via Marconi (utilizzabile dal primo giorno di scuola). Le prime tre esistevano già e sono state demolite e ricostruite, mentre la quarta è una nuova realizzazione.
Fanno tutte parte del piano biennale delle palestre, aggiornato nelle scorse settimane, con cui il Comune assegna le ore di utilizzo alle società sportive che ne fanno richiesta. Nei primi mesi del 2027 verranno fatti altri avvisi per l’assegnazione dell’uso di due nuovi volumi: la palestra delle nuove elementari in costruzione a Ponte Nuovo (che sarà dotata di tribune) e quella delle elementari Pasini che non era utilizzabile da tempo. Il prossimo intervento riguarda la scuola di Roncalceci dove la palestra verrà demolita e ricostruita.
Il sindaco Alessandro Barattoni, che ha tenuto per sé la delega Sport in giunta, non può che essere soddisfatto di fronte a questo scenario: «Il Parlamento ha legiferato recentemente sulle aperture pomeridiane delle palestre per incentivare le attività extrascolastiche. Possiamo dire che su questo fronte a livello locale eravamo già avanti». Più spazi a disposizione significano più ore di utilizzo: «Possiamo dare risposte migliori alle esigenze che arrivano dalle società: i numeri di tesserati di alcune società storiche sono cresciuti molto, ci sono sport come il basket femminile che stanno avendo grande sviluppo, vogliamo supportare realtà emergenti e magari ci sarà più possibilità di far allenare in orari pomeridiani più facili da conciliare con lo studio. Tutto questo va nella direzione di ampliare la platea di giovani che possono fare attività sportiva».
Il costo di affitto per le società sportive, versato al Comune, si compone di due voci: la tariffa (che resta invariata) e le spese per utenze e pulizie (che subiranno un adeguamento Istat).
La nuova palestra del Callegari, foto Giorgio Granatiero



