domenica
13 Settembre 2026
estate

Lidi Nord, il bilancio dei bagnini tra disagi sulla Baiona, famiglie con meno soldi e allarme erosione

Tra le principali criticità segnalate dagli operatori emerge il tema della viabilità e dei parcheggi

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La stagione estiva ai Lidi Nord si chiude con un bilancio difficile da leggere in un’unica direzione. Il turismo non è mancato e il buon tempo ha accompagnato gran parte dell’estate, ma gli operatori raccontano una frequentazione più debole durante la settimana e consumi sempre più prudenti. A sostenere le attività sono stati soprattutto i fine settimana, le serate e la presenza dei turisti stranieri, soprattutto grazie ai campeggi e alle strutture ricettive.

In particolare, a Marina Romea il quadro appare meno brillante rispetto agli anni passati. Simone Tarroni, di Casa Diana, parla di una stagione con meno movimento e di una clientela più attenta alle spese. «Durante la settimana si è visto un calo evidente. Nei weekend andava meglio, ma oggi non tutti possono permettersi una vacanza come qualche anno fa». Anche il costo della spiaggia, secondo Tarroni, pesa sulle scelte: «La spiaggia libera è poca e chi viene è spesso costretto a prendere ombrellone e lettini, con prezzi sempre più alti».

Sulla stessa linea Massimo Randi del bagno Losco, sempre a Marina Romea, che lega il calo dei consumi all’aumento generale dei costi. «Quando devi percorrere chilometri e spendere 20 euro di carburante solo per arrivare, inizi a stare attento a tutto: alla birra in più, alla cena al ristorante, a ogni spesa».

A Casal Borsetti Enrico Britti, del Bagno Overbeach, descrive una stagione caratterizzata da presenze concentrate soprattutto nei weekend. «Durante la settimana il calo rispetto agli anni scorsi è stato molto evidente. La gente c’era, ma spendeva anche meno».

A Porto Corsini, invece, l’andamento pare sia stato diverso e il Barbagno archivia un’estate positiva. Sara Mondino, titolare del bagno, parla di una crescita intorno al 5 per cento rispetto allo scorso anno, favorita soprattutto dal buon andamento delle serate. «Il caldo a volte è stato eccessivo, ma la sera si è lavorato molto. Non siamo in calo, anzi, siamo circa il 5 per cento sopra l’anno scorso». E tra i clienti più interessanti, aggiunge, ci sono i giovani adulti, «la fascia tra i 25 e i 35 anni, che continua a spendere, forse perché senza una famiglia alle spalle».

Un altro elemento positivo arriva dalla componente straniera. A Porto Corsini la presenza di tedeschi e austriaci è stata particolarmente consistente, mentre a Casal Borsetti gli operatori segnalano numerosi visitatori svizzeri, soprattutto dai campeggi.

Sempre a Porto Corsini, dal Bagno Mara, arriva però un quadro più prudente. Una dipendente della struttura racconta di una stagione «un po’ bassa rispetto agli anni scorsi», con «poca gente in fra settimana» e il consueto boom del sabato e della domenica. «Non so se dipenda dal caldo o dai costi», spiega. Anche sul piano dei consumi, aggiunge, il comportamento delle famiglie è cambiato: «Spendono sempre meno, comprano da portare via soprattutto».

Tra le principali criticità segnalate dagli operatori emerge il tema della viabilità, strettamente legato alla carenza e alla gestione dei parcheggi. A Porto Corsini, la riduzione degli spazi di sosta e i lavori che hanno interessato la viabilità hanno creato, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza, situazioni di forte congestione. «La Baiona ne ha viste di tutti i colori tra lavori e semafori, era super bloccata e la gente arrivava più tardi della prenotazione», racconta Sara Mondino del BarBagno. Secondo l’operatrice, la diminuzione dei parcheggi ha inciso anche sull’attività degli stabilimenti: «Dall’anno scorso hanno ultimato gli stradelli, ma a Porto Corsini hanno diminuito i parcheggi tra i bagni e non c’è più il parcheggione del molo a nord della diga. Un centinaio di parcheggi in meno hanno fatto sì che ci fosse una grande calca». In alcuni momenti, aggiunge, la situazione è diventata particolarmente critica, tanto da mettere in difficoltà anche il passaggio delle ambulanze. A complicare ulteriormente il quadro contribuisce il continuo passaggio dei mezzi pesanti, che ha reso il traffico ancora più intenso e rumoroso, complice il terminal crociere. «Prima era un paese calmo, ora non lo è più. C’è un traffico incredibile», riferisce una dipendente del Bagno Mara.

Le difficoltà legate alla sosta e alla viabilità vengono segnalate anche a Marina Romea. Simone Tarroni, di Casa Diana, sottolinea come le nuove modalità di parcheggio abbiano creato disorientamento tra i visitatori: «Ora la gente non sa dove parcheggiare, ci sono state molte multe».
Anche Massimo Randi, del Losco, richiama l’attenzione sulle condizioni delle strade. «Rischiano di creare una brutta reputazione per la località». Tra le richieste rivolte all’amministrazione c’è quindi un intervento sulla viabilità, in particolare su viale Italia, dove «ci sono “montagnole” in mezzo alla strada», oltre a una maggiore attenzione all’organizzazione complessiva dell’accessibilità alla località.

A Marina Romea, però, il problema della mobilità si intreccia con un’altra criticità che gli operatori considerano sempre più evidente: l’erosione della spiaggia. «È un grande problema», spiega Tarroni, mentre a Casal Borsetti Enrico Britti, del Bagno Overbeach, descrive una situazione ancora più preoccupante: «La spiaggia è sempre più corta. Casal Borsetti è destinata a morire, l’amministrazione dovrebbe lavorare portando il “sabbione”». L’erosione viene quindi percepita non soltanto come una questione ambientale, ma anche come un problema economico e turistico, perché la progressiva riduzione dell’arenile rischia di compromettere l’attrattività della località.

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