giovedì
15 Ottobre 2026
sanità

Ravenna, la Fondazione Cassa di Risparmio dona due ecografi all’ospedale

Un apparecchio di alta fascia per i pazienti del Pronto soccorso e uno portatile per le diagnostiche Tac e risonanza magnetica. Nel 2025 la Radiologia ha effettuato circa 20.600 esami ecografici.

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Due nuovi ecografi per potenziare la diagnostica e migliorare l’assistenza ai pazienti dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. La donazione arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e riguarda due apparecchiature destinate a rispondere a esigenze specifiche della Radiologia.

Il primo è un ecografo di alta fascia, destinato all’ambulatorio dedicato ai pazienti provenienti dal Pronto soccorso, con l’obiettivo di rendere più efficienti e confortevoli i percorsi degli esami. Il secondo è invece un dispositivo portatile, utilizzato nelle aree in cui si effettuano Tac e risonanze magnetiche, in particolare per facilitare il reperimento degli accessi venosi nei pazienti che presentano maggiori difficoltà.

La nuova strumentazione è stata presentata nel corso di una cerimonia di ringraziamento all’ospedale di Ravenna, alla presenza, tra gli altri, della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Mirella Falconi, del direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, della direttrice sanitaria Francesca Bravi e della direttrice della Radiologia Maria Teresa Minguzzi.

I numeri della Radiologia

La donazione si inserisce in un’attività diagnostica particolarmente intensa. Come ha spiegato Minguzzi, nel 2025 la Radiologia di Ravenna ha effettuato circa 20.600 ecografie tra pazienti esterni, ricoverati e accessi dal Pronto soccorso. Nei primi nove mesi del 2026 gli esami sono stati 16.400.

Accanto alle ecografie di base, il reparto svolge anche indagini di secondo livello e procedure interventistiche guidate dalle immagini, tra cui biopsie, drenaggi e infiltrazioni articolari, oltre a esami con mezzo di contrasto. Queste procedure sono state 1.025 nel 2025 e 850 nei primi nove mesi di quest’anno.

L’ecografo portatile, configurato per trasmettere le immagini nell’archivio radiologico, potrà essere utilizzato anche al letto del paziente e durante le sedute di Tac e risonanza magnetica, soprattutto quando l’accesso venoso risulta difficile.

Il sostegno alla sanità pubblica

«Tra gli obiettivi della nostra Fondazione c’è anche quello di sostenere la sanità», ha sottolineato Mirella Falconi, ricordando la collaborazione costruita negli anni tra azienda sanitaria, amministrazione comunale e fondazioni del territorio. La presidente ha confermato l’impegno a continuare a sostenere l’ospedale e la sanità locale.

Il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori, ha ringraziato la Fondazione, evidenziando però anche le difficoltà strutturali del Servizio sanitario nazionale. Le apparecchiature di ultima generazione, ha osservato, possono contribuire a migliorare la capacità diagnostica, ma per sfruttarne appieno le potenzialità è necessario disporre anche dei professionisti. I vincoli alle assunzioni e la difficoltà nel reperire personale, ha aggiunto, rischiano di impedire alle strutture di utilizzare al massimo le proprie capacità produttive.

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