La vittoria del Ravenna contro il Pontedera di domenica scorsa, arrivata in rimonta al 102’ con un gol di tacco di Okaka, ha lasciato pesanti strascichi tra i tifosi di Arezzo e Ascoli, con i classici sfottò da social, tra meme con la chiamata del recupero “fino a quando non fa gol il Ravenna” al più classico dei “Braida-League”, chiaro riferimento al potente vicepresidente dei giallorossi.
Ma chi contesta il maxi recupero di domenica, di certo non avrà visto la partita. Noi, per cercare di riportare tutto alla realtà, abbiamo deciso di farci del male e di rivedere il secondo tempo di Ravenna-Pontedera, cronometro in mano.
Ebbene, quando è scoccato il fatidico 90esimo, su 45 minuti del secondo tempo se ne erano giocati circa 15. Un dato da record negativo con pochi paragoni nella storia, probabilmente, considerando che la media di tempo effettivo nel campionato di serie A – già molto, troppo, bassa rispetto a quella europea – è attorno ai 53 minuti su 90.
In particolare, nel secondo tempo di Ravenna-Pontedera 11 minuti e mezzo si sono persi aspettando che l’arbitro analizzasse al monitor due episodi discussi (uno dei quali era un rigore prima concesso al Ravenna e poi annullato e un’espulsione ai danni del Pontedera poi trasformata in ammonizione, a proposito di Braida-league…). 11 minuti e mezzo di totale assurdità, davvero ingiustificabili. Altri (quasi) 2 minuti si sono persi per aspettare di capire se fosse stato giusto annullare per fuorigioco un gol di Luciani (sì, era stato giusto annullarlo). In totale, oltre 13 minuti di attesa totale, con i giocatori fermi in mezzo al campo. Non bastassero, c’è stata poi la solita serie di crampi veri o presunti, tuffi, perdite di tempo (incredibile che il portiere ospite abbia finito la gara senza ammonizioni…) che ha portato appunto a giocare effettivamente solo 15 minuti su 45.
Il recupero di 10 minuti era obiettivamente il minimo sindacale. Recupero che è stato chiamato però in concomitanza con due cambi del Pontedera al novantesimo. La partita è così ricominciata solo al 91esimo e 40 secondi e da qui (come chiaramente indicato anche dall’arbitro) sono inevitabilmente partiti i 10 minuti di recupero segnalati poco prima. Il gol di Okaka è arrivato al 101esimo e 56 secondi, quindi 16 secondi dopo l’ipotetico scadere. Ma nel mezzo – oltre alle solite perdite di tempo – c’è stato anche il gol del pareggio di Luciani, con tanto di revisione e circa 1 minuto e 15 secondi di pausa. Ecco che quindi almeno (e ribadiamo, almeno) altri trenta secondi aggiuntivi erano inevitabili (con il finale da far slittare quindi almeno al 102esimo e 10 secondi) così come il gol di Okaka perfettamente “in tempo”. E in effetti dopo la rete del Ravenna, il Pontedera ha auto quasi altri 30 secondi di tempo per provare a pareggiare (riuscendo pure a tirare una volta in porta, senza esiti).
La speranza non è tanto che si possa rivedere al Benelli una rimonta del genere, ma che non ci tocchi più assistere a una frazione di gioco da 15 minuti effettivi (poi diventati circa 22 con il recupero, almeno).
Il momento in cui Okaka segna il 2-1 per il Ravenna contro il Pontedera



