Due gruppi imprenditoriali erano pronti a investire nella pallavolo femminile ravennate ma il passaggio di mano non si è concretizzato dopo l’incontro con l’attuale proprietà dell’Olimpia Teodora: «Mi è stata comunicata in data odierna l’indisponibilità a procedere all’acquisizione», afferma il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, replicando con un lungo comunicato stampa all’intervista del presidente Giuseppe Poggi pubblicata ieri su Ravenna e Dintorni.
«Leggo, per l’ennesima volta, alcuni virgolettati del presidente dell’Olimpia Teodora che tira nuovamente in ballo l’amministrazione comunale associandola ai problemi economici della società che presiede. Ci tengo, per questo, a precisare alcuni aspetti che ritengo importanti nell’interesse di tutte le persone coinvolte e di tutti coloro che hanno a cuore la Pallavolo femminile a Ravenna. Il rapporto tra Olimpia Teodora e Comune di Ravenna è legato esclusivamente alla concessione di ore palestre in base a un bando preesistente al mio insediamento; dilazioni e rateizzazioni sono concesse nei casi previsti dalla legge 160 del 2019 e secondo quanto stabilito dal vigente regolamento generale delle Entrate a tutti i contribuenti del Comune di Ravenna». Parafrasando, in base alle norme citate, non è possibile infatti concedere nuove rateizzazioni senza un percorso già avviato di rientro dei debiti precedenti. Dalla ricostruzione emerge infatti che la società Olimpia Teodora avrebbe già pendenze aperte con il Comune – non cominciate a saldare – a cui si sono aggiunti i costi dell’annata in corso.
Barattoni entra poi nel merito delle scelte sportive che si legano strettamente a quelle economiche: «A partire dall’estate scorsa la società ha scelto, legittimamente, di puntare sulla prima squadra – ci tengo qui a rinnovare i miei complimenti alle pallavoliste e allo staff tecnico per il risultato ottenuto nonostante le difficoltà – decidendo al contempo di diminuire l’investimento nel settore giovanile. Una scelta che ha creato difficoltà a parecchie famiglie e che grazie al lavoro e alla disponibilità di altre società è stata assorbita permettendo a tante bambine e ragazze di continuare a praticare lo sport che amano anche nella stagione 2025/2026. In quest’anno da sindaco mi hanno chiesto appuntamenti tecnici, genitori di ragazze del settore giovanile e fornitori che mi hanno presentato elementi di criticità che non si sono attenuati durante la stagione agonistica».
Il sindaco parla poi di un’interessamento non concretizzato di due gruppi imprenditoriali: «Alla fine della stagione della prima squadra – davanti ad una situazione non facile e in vista di un campionato, come quello di A3, ancora più oneroso – si sono presentati due diversi gruppi imprenditoriali che mi hanno espresso la volontà di investire nella Pallavolo femminile in città, sia sul settore giovanile che nella prima squadra, a fronte di una dichiarata disponibilità del presidente Poggi a cedere la società. Dopo gli incontri fra questi diversi gruppi e l’attuale proprietà, mi è stata invece comunicata in data odierna l’indisponibilità a procedere all’acquisizione dell’Olimpia Teodora».
Infine il sindaco, da noi interpellato, ricorda inoltre la concessione gratuita degli impianti del Pala de Andrè e della Palestra Mattioli per l’evento della Coppa Italia di Serie B organizzata nello scorso aprile dall’Olimpia Teodora, e sottolinea che l’assegnazione degli spazi resta comunque vincolata al rispetto delle regole. «Dal canto nostro, come amministrazione comunale, andremo avanti applicando la legge 160 del 2019 e rispettando quanto stabilito dal vigente regolamento generale delle Entrate nei confronti di tutti i contribuenti del Comune di Ravenna, comprese le società sportive che devono avere pari diritti fra loro. Tramite gli investimenti sulle palestre e sugli spazi per lo sport noi continueremo a sostenere tutte quelle società che compiono un lavoro giovanile credibile e straordinario, mettendo insieme agonismo e socialità, rispetto delle regole e passione, salute e divertimento».



