Inutile stropicciarsi gli occhi: è tutto vero. Ronaldinho è sbarcato a Ravenna e sarà tra poche ore presentato come un nuovo giocatore del Ravenna Fc. Prima di salire sul palco, allestito nella già festante spiaggia libera di Marina di Ravenna, una ristretta lista di invitati ha accolto il “Gaucho” alla villa Monaldina, la storica residenza di Raul Gardini.
Dinho ha esordito con il suo più classico dei sorrisi, alla domanda sulla tenuta fisica: «Sto bene, sono in forma». Non ha dato però certezze sul suo ritorno in campo: «Dipende dal presidente e soprattutto dall’allenatore. Io sono qui per aiutare ed entusiasmare. L’importante è che la squadra vinca. Segnare il 300esimo gol in carriera con la maglia del Ravenna? Se succede, renderà tutto ancora più bello».
Il 46enne brasiliano ha raccontato tutta la sua felicità di ritornare in Italia, ricordando gli “anni d’oro” al Milan: «Bellissimo tornare, qui la gente ama il calcio. Al Milan ho passati tanti momenti belli ma il gol nel derby contro l’Inter lo ricordo ancora con piacere, dopo tanti anni».
L’approdo all’ombra di Sant’Apollinare è stato reso possibile grazie all’amicizia decennale tra Ronaldinho e il presidente Ignazio Cipriani, che ha confermato anche il coinvolgimento dell’ex Pallone d’Oro nel progetto societario. «Entrerà con delle quote in società».
Grande emozione anche nelle parole del vicepresidente Ariedo Braida: «C’è un entusiasmo pazzesco, la passione che porta sta travolgendo tutti noi». Poi il paragone, riprendendo una celebre frase pronunciata da Kevin-Prince Boateng nel 2016: «Un grande campione avrebbe detto che Ronaldinho è stato il giocatore più forte della storia, meglio di Pelé e Maradona».



