venerdì
30 Ottobre 2026
Calcio

Donati: «Ho esordito in A marcando Ronaldinho e dopo 16 anni siamo compagni nel Ravenna»

Il difensore giocava nel Lecce, a San Siro finì 4-0 per il MIlan: «Mi diede la maglietta a fine partita, adesso me la farò autografare»

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C’è un calciatore del Ravenna che ha una maglietta di Ronaldinho al Milan perché contro il campione brasiliano ha fatto il suo esordio in serie A nel 2010. Ora Giulio Donati si ritroverà compagno di squadra dell’ex rossonero il 15 novembre per Ravenna-Forlì e ha già un’idea in mente: «Magari me la farò autografare dopo sedici anni».

Il difensore di Pietrasanta (Lucca) ricorda bene la partita del 29 agosto 2010: «Avevo vent’anni, ero in prestito dall’Inter al Lecce e alla prima giornata del campionato di serie A giocavamo a San Siro. Nella rifinitura del giorno prima capii che l’allenatore De Canio mi avrebbe fatto giocatore titolare». Terzino destro con la maglia numero 2, di fronte a Ronaldinho che occupava il lato sinistro dell’attacco della squadra guidata quell’anno da Massimiliano Allegri.

«Avevo già giocato a San Siro perché l’anno prima Mourinho mi fece esordire con l’Inter in Coppa Italia – ricorda Donati che in nerazzurro era un Primavera aggregato alla prima squadra –. Ma esordire in serie A è un’altra cosa. L’emozione era tanta, così come era tanta la voglia di fare il massimo contro una grande squadra. Non c’era solo Ronaldinho in quel Milan…»·

L’undici titolare rossonero contava gente come Nesta, Thiago Silva, Pirlo e Seedorf: «E in tribuna c’era Ibrahimovic appena comprato dal Barcellona. Tutta gente che fino a quel momento io avevo visto solo alla Playstation. Nessuno dimentica i propri esordi, ma io ho avuto la fortuna di cominciare davvero in una situazione incredibile». Sul campo finì 4-0 per i padroni di casa (doppietta di Pato, Silva, Inzaghi), ma il Lecce a fine anno si salvò.

La società del Ravenna ha annunciato la presenza in campo di Ronaldinho in occasione della partita al Benelli, per ora per tutti è un’incognita lo stato di forma del 46enne che non gioca una partita ufficiale da 11 anni. Donati non ha dubbi: «I campioni non hanno mai voglia di sfigurare, non ci stanno a fare brutte figure».

Donati è uno dei senatori del gruppo che attualmente è secondo in classifica a meno 6 dalla capolista Spezia. L’obiettivo è raggiungere i liguri e l’entusiasmo attorno all’operazione Dinho non sta distraendo: «Vedo tutti concentrati nello spogliatoio. Prima del derby con il Forlì ci sono altre due partite che vogliamo affrontare bene continuando sulla scia di quello che abbiamo fatto vedere a Pesaro dopo la sconfitta con lo Spezia».

Inevitabile chiedere al 36enne che Forlì pensa di trovarsi di fronte: «È un derby e nessuno vuole sfigurare, l’abbiamo visto anche l’anno scorso. Sicuramente anche per loro sarà una bella soddisfazione perché non capita tutte le domeniche in C di giocare contro un Pallone d’Oro. Verranno a Ravenna con tanta voglia di rovinarci la festa e sarà una partita ancora più bella».

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