È partita una raccolta firme a Ravenna per sostenere una petizione che chiede di rivedere alcuni aspetti del più recente progetto definitivo presentato da Rete ferrovie italiane (Rfi), azienda pubblica del gruppo Ferrovie dello Stato, per il sottopasso stradale di via Destra Canale Molinetto per eliminare il passaggio a livello della linea Ravenna-Rimini. Il progetto, che oggi ha un costo stimato di 25 milioni di euro, è stato presentato lo scorso aprile e la conferenza dei servizi si appresta a esprimere il parere finale.
Prima e secondo firmatari sono Elisabetta Forlivesi e Giorgio Rossi, rispettivamente vicepresidente del consiglio territoriale di Ravenna sud e presidente del comitato cittadino Via dei Poggi-Antica Milizia. Lista per Ravenna (Lpr) ha fornito collaborazione organizzativa e tecnica. Già nel 2021 ci fu una prima petizione con mille firme: qualcosa delle richieste di allora è stato accolto nella progettazione, ma i promotori ritengono che il progetto presenti ancora gravi mancanze.
La petizione elenca le presunte problematiche in dieci punti che sono la sintesi di un corposo tomo di osservazioni già presentate ufficialmente nell’ambito della procedura prevista per le opere pubbliche.
Del decalogo di critiche, quattro sono quelle più significative: l’eccessiva pendenza delle rampe di salita e discesa per i veicoli; la scarsa attenzione agli utenti deboli (pedoni e ciclisti) e alle persone con mobilità ridotta; il taglio del 70 percento dei posti di sosta nella zona circostante per ricavare spazi per la viabilità; i rischi per il coinvolgimento della falda acquifera. Secondo il consigliere comunale Alvaro Ancisi di Lpr, che ha affiancato i proponenti, la ricaduta dell’opera sulla viabilità cittadina è da considerare talmente estesa da rendere necessaria una revisione del piano del traffico urbano in modo da evitare che un’opera costosa e voluta per eliminare disagi agli automobilisti finisca per rivelarsi un danno per la vivibilità cittadina.
Ecco alcuni punti della segnalazione più nel dettaglio:
- secondo i firmatari è assurdo il 10 percento di pendenza delle due rampe del sottopasso carrabile (significa che in un tratto di 100 metri il livello sale di 10 metri), «che non dovrebbe superare al massimo il 7 per le norme stradali», salvo soffrirne la sicurezza stradale, l’incolumità pubblica e la fluidità del traffico, specie in presenza di bagnato e di mezzi pesanti;
- correggere l’imposizione di uno stop, a fronte dei veicoli provenienti da est, al traffico enorme della Circonvallazione Piazza d’Armi diretto ad ovest tramite il sottopasso, affinché non si producano infiniti incolonnamenti e attese, con gas di scarico e caos ovunque;
- pochi 2,5 metri di larghezza per il sottopasso pedociclabile in entrambi i sensi di marcia;
- rivedere la previsione di una nuova strada carrabile tra il piazzale delle Blancherne e via dei Poggi, per consentire ad auto e moto di attraversare via Destra Canale Molinetto, configgendo però, rovinosamente, con la pista pedociclabile esistente ed il marciapiede contiguo;
- inaccettabile che sia tagliato, in aree dense di assi commerciali e residenziali, il 70% degli stalli di sosta, compresi quelli personalizzati riservati ai residenti con disabilità;
- vanno previsti adeguati risarcimenti e verifiche strutturali sugli edifici circostanti qualora dovessero emergere nel tempo problematiche per infiltrazioni di acqua.


