A Russi apre un circolo di pesca sportiva. Due laghi di un ettaro di superficie ciascuno, immersi in un’area verde di sei ettari con prato e alberi. La “Tenuta del Germano”, in via Godo Vecchia, però vuole essere un’attrazione non solo per i pescatori, ma anche per chi non si intende di esche e ami. Un luogo per chi ha voglia di uno spazio nella natura dove rilassarsi, dove fermarsi per la pausa pranzo o dove ritrovarsi in gruppo per una grigliata. Inaugurazione il 10 maggio dalle 7.30 alle 22.30. La struttura è affiliata Fipsas (federazione pesca sportiva): ingresso riservato solo ai tesserati con possibilità di iscrizione sul posto (costo annuale 30 euro per i pescatori e 5 per i semplici frequentatori). Da luglio il circolo avrà la disponibilità anche di un terzo lago a Chiesuola di Russi.
L’investimento di circa 80mila euro è sostenuto da tre amici ravennati appassionati di pesca che hanno lasciato lavori del tutto diversi per buttarsi in questa avventura. Il primo passo lo ha fatto il 36enne Giammarco Mengozzi che ha lasciato un ruolo da direttore nella catena di negozi di abbigliamento Cisalfa e circa un anno fa ha rilevato Carpevolution, storico negozio di pesca a Russi specializzato sulle carpe: «Vado a pesca da quando ero ragazzino e ho voluto cambiare vita. La pesca è ancora un passatempo che ha molti appassionati».
Il negozio si rivolge in particolare alla nicchia del cosiddetto carpfishing: una pesca portata avanti anche per giorni e notti di fila con diverse canne posizionate e una tenda a bordo lago dove riposarsi e mangiare. «Le canne hanno dei sensori e se il pesce abbocca suona una sveglia che chiama il pescatore se sta dormendo. È un tipo di pesca fatta per un rapporto molto stretto con la natura, con rilassatezza. Il pescatore vuole essere lasciato solo in cerca del pesce più grande possibile».
La clientela del negozio però non aveva uno sbocco vicino per impiegare le attrezzature acquistate: «Nella zona ravennate – continua Megnozzi – non ci sono molti laghi per il carpfishing e i nostri clienti si rivolgevano altrove, anche facendo dei chilometri di strada». Serviva un lago per chiudere il cerchio e completare il business.
A quel punto Giammarco ha chiamato Angelo Antonelli, 39enne di Marina di Ravenna e amico di vecchia data dai tempi in cui entrambi come pr facevano liste e tavoli nelle discoteche della zona. «Ero direttore di una filiale Bmw a Carpi – racconta Antonelli – e dopo tanti anni nel settore automotive ho deciso di lasciare tutto per accettare la proposta di questa avventura. Ho passato settimane su Google Maps per cercare specchi d’acqua nei dintorni e capire chi erano i proprietari per chiedere se fossero affittabili per farne laghi da pesca». La soluzione era dietro l’angolo, nel senso proprio geografico.
Vicino al negozio si trova uno spazio di proprietà della famiglia Gattelli, nota per le attività di edilizia, e ospita Aquae Mundi, museo e area naturalistica attiva fino al gennaio 2025: «I due laghi esistono da una ventina di anni – spiega ancora Antonelli –, si sono formati dalle buche per il prelievo di materiali per l’edilizia e sono stati immessi dei pesci ma non erano mai stati utilizzati per la pesca. Abbiamo trovato un accordo: l’area è in affitto alla società del negozio e io sono presidente dell’associazione sportiva dilettantistica che ha la gestione».
Il vice di Antonelli è Lorenzo Sansavini, 28enne di San Pietro in Vincoli che ha lasciato il lavoro da tecnico per il gruppo Lottomatica: «Lo facevo da qualche anno, ma prima avevo lavorato nelle cucine di alcuni locali ravennati». E infatti alla Tenuta del Germano Lorenzo è al timone del chiosco che sfama e disseta pescatori e frequentatori: «Il panino “Bomba” è il mio piatto forte». Nel giorno in cui abbiamo visitato la tenuta era imbottito di porchetta e non ha tradito le attese. L’obiettivo dei gestori è quello di coccolare pescatori e visitatori: «Con una golf car facciamo servizio sulle sponde, abbiamo un locale docce per chi pesca in notturna. Monteremo dei camini in pietra per le grigliate fornendo tavoli e sedie e si potrà portare la carne da casa».
La tenuta è aperta dal martedì alla domenica dalle 7.30 alle 18.30. I laghi, come detto, sono due. Quello battezzato del Martinpescatore è per il carpfishing con due postazioni. Quello battezzato del Germano ha 24 postazioni per la pesca feeder. In entrambi gli specchi si fa “catch and release”: i pesci vengono trattati con tutte le accortezze dai pescatori e rimessi in acqua. Cosa c’è in quei sette metri di acqua di profondità? «Principalmente ciprinidi e carassi ma di preciso è impossibile saperlo – spiega Mengozzi –. Qualche immissione l’abbiamo fatta, ma per il resto c’è la fauna che si è sviluppata spontaneamente. Ogni pescatore ci aiuterà a scoprire cosa c’è».
I gestori della Tenuta del Germano a Russi. Da sinistra Giammarco Mengozzi, Angelo Antonelli, Lorenzo Sansavini



