venerdì
08 Maggio 2026
punta marina

Gli animalisti difendono i pavoni: «Il Comune di Ravenna è il grande assente: deve pulire le strade e multare chi dà da mangiare agli uccelli»

Clama e Movimento Etico Tutela Animali intervengono nel dibattito con un comunicato di accuse

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A Punta Marina continua a far discutere la presenza dei pavoni che da anni vivono tra il lido ravennate e la pineta retrostante. Dopo giorni di servizi televisivi e dibattiti nazionali, le associazioni animaliste Clama Ravenna e Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente intervengono con un duro comunicato in cui accusano media e Comune di Ravenna di avere alimentato un “clima da emergenza” attorno alla vicenda.

Secondo le associazioni, la narrazione dell’invasione di pavoni sarebbe stata costruita enfatizzando esclusivamente le proteste di alcuni residenti contrari alla presenza degli animali, senza dare spazio a chi sostiene la convivenza. Le associazioni contestano anche il fatto che nei servizi andati in onda sia stata mostrata quasi esclusivamente la presenza degli animali tra strade e marciapiedi, omettendo invece la vasta pineta alle spalle del paese, dove i pavoni possono spostarsi liberamente.

Gli animalisti ricordano di essersi opposti all’avviso pubblico del 2022 pubblicato dal Comune di Ravenna “per manifestazione di interesse per cattura e delocalizzazione” perché, a loro dire, non garantiva adeguate condizioni di tutela per i pavoni. In particolare, criticano le dimensioni delle voliere previste, l’assenza di vincoli sul futuro destino degli animali e la possibilità di cessione o soppressione senza controlli stringenti.

Dopo le proteste locali e nazionali, il Comune decise di fare un passo indietro e firmò una convenzione con le associazioni stesse per promuovere regole di convivenza e valorizzare la presenza dei pavoni dal punto di vista turistico e naturalistico. Secondo le associazioni, da allora sarebbero stati sperimentati sistemi di dissuasione non invasivi per tenere lontani gli animali da determinate aree. Viene citato il caso di un esercente che sarebbe riuscito a evitare la presenza dei pavoni vicino ai tavolini del proprio locale utilizzando semplici strumenti dissuasori.

Nel comunicato degli animalisti si sostiene anche che molti commercianti vedrebbero nei pavoni un elemento di attrazione turistica per Punta Marina, soprattutto per famiglie e visitatori amanti della natura. Le associazioni parlano di concorsi fotografici, serate a tema e altre iniziative che, a loro giudizio, potrebbero essere ulteriormente sviluppate.

Molto dure le accuse rivolte al Comune di Ravenna, definito “grande assente” durante gli anni della convenzione. Secondo gli animalisti, l’amministrazione non avrebbe mai dato seguito alle richieste di interventi concreti, come una maggiore pulizia delle strade o controlli più severi contro chi alimenta i pavoni, pratica vietata dal regolamento comunale. Nel documento viene ribadita la contrarietà a qualsiasi ipotesi di trasferimento o riduzione della popolazione dei pavoni, considerata una soluzione “di comodo” che non terrebbe conto del benessere degli animali. Le associazioni avvertono inoltre che eventuali interventi contro i pavoni potrebbero provocare proteste e iniziative di boicottaggio turistico.

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