Il mondo del beauty e della nail care ravennate ha un nuovo punto di riferimento: Dada Centro Estetico Nails & Beauty apre in via Salara, nel cuore della città. Il salone ha inaugurato lo scorso lunedì 22 giugno nei locali che ospitavano il Garden Bosco, a seguito di un accurato lavoro di restauro che ha restituito nuova vita agli ambienti. A curare il design degli interni, la responsabile Daniela Zheng: «Cercavamo un ambiente ampio e luminoso, capace di garantire il massimo del comfort ai nostri clienti – spiega –. Abbiamo scelto elementi materici e accoglienti, lasciando il giusto respiro tra le postazioni e facendo attenzione a ogni dettaglio».
Dalle eleganti carte da parati ai grandi specchi, dagli arredi coordinati alla studiata illuminazione, ogni elemento è stato pensato per creare un’atmosfera rilassante e raffinata, invitando gli ospiti a concedersi una pausa di benessere e cura di sé.
Il centro propone un’ampia gamma di servizi professionali dedicati alla bellezza e al benessere: manicure e pedicure, con smalto tradizionale, ricostruzioni e coperture in semipermanente o semipermanente rinforzato (una soluzione ideale per chi ha unghie particolarmente fragili, poiché contribuisce a renderle più resistenti senza ricorrere a trattamenti invasivi o fresature aggressive), oltre a massaggi, trattamenti viso, depilazione, extension ciglia e laminazione di ciglia e sopracciglia.
Per festeggiare la nuova apertura, Dada ha lanciato un’iniziativa speciale dedicata alla clientela: nelle prime settimane, per ogni 40 euro spesi all’interno del salone, verrà consegnato un biglietto della lotteria (fino a esaurimento dei tagliandi). In palio una selezione di premi tra i più desiderati nel mondo del beauty e dell’hair styling. Il primo estratto si aggiudicherà un Dyson Airwrap, mentre il secondo vincerà un Dyson Supersonic. Al terzo classificato andrà una piastra Ghd di ultima generazione, il quarto premio consiste in un buono da 100 euro da utilizzare nel centro estetico, mentre il quinto vincitore riceverà un buono da 50 euro da spendere nelle profumerie Sabbioni. I biglietti sono cumulabili, e ogni cliente potrà tentare la fortuna con più numeri fino all’estrazione finale del 15 agosto.
Lo staff è composto da cinque onicotecniche ed estetiste esperte, accomunate dalla passione per il proprio lavoro e dall’attenzione dedicata a ogni cliente: «Anche nella scelta dei prodotti da proporre in salone abbiamo tenuto conto delle tendenze e dei gusti del territorio – spiega la responsabile –. I colori più richiesti sono quelli delicati, ideali per french e baby boomer. Naturalmente disponiamo anche di gemme e charms per realizzare nail art più creative e scenografiche, ma abbiamo notato che la clientela ravennate predilige soluzioni sobrie, eleganti e raffinate». Proprio la capacità di ascoltare le esigenze della clientela, unita a una solida preparazione tecnica e professionale, ha permesso a Zheng di assumere il ruolo di responsabile a soli 25 anni. Un traguardo che affonda le radici in un percorso iniziato molti anni fa: la sua storia nel mondo dell’onicotecnica, infatti, parte da lontano. Subito dopo la fine degli studi, ancora indecisa sul proprio futuro professionale, riscopre la passione per la nail art che l’aveva accompagnata fin dall’infanzia. Decide così di lasciare Ravenna e trasferirsi a Sanremo, dove lo zio gestisce un centro estetico. «La mia prima formazione è stata in una delle città più vivaci della Liguria, a pochi passi dalla Francia, dove ho avuto modo di confrontarmi con una clientela internazionale, esigente e molto attenta ai dettagli. All’inizio non è stato semplice, ma credo di aver imparato tantissimo e di essere cresciuta non solo come professionista, ma anche come persona. Anche se mio zio mi avrebbe tenuta volentieri con sé in negozio, ho scelto di tornare a Ravenna per restare vicino alla mia famiglia».
Proprio la famiglia infatti resta uno dei punti di riferimento più importanti per la giovane responsabile: «Avevo paura di deludere i miei genitori, non scegliendo un’università prestigiosa o non trovando lavoro. Ricordo un momento di grande sconforto, appena iniziata la formazione: dopo una brutta giornata lavorativa uscii da sola per le vie di Sanremo, delusa da me stessa. Mi fermai in un bar dove un barista gentile mi offrì un Margarita per tirarmi su. Oggi, quel Margarita è diventato un mio piccolo rito di relax quando esco felice e soddisfatta da un’intensa giornata lavorativa. Agli occhi miei e della mia famiglia, oggi sono una professionista realizzata, che continua a lavorare ogni giorno per migliorarsi e migliorare l’esperienza dei propri clienti. È incredibile guardarmi indietro e vedere come una scelta presa quasi per gioco sia diventata non solo la mia professione, ma la mia più grande passione».






