Nei giorni scorsi è iniziata la costruzione di un edificio, voluto e finanziato dall’amministrazione comunale, che ospiterà 19 appartamenti da affittare ai residenti in base al loro reddito. L’immobile sarà pronto entro l’estate 2027 e «fa parte di un più ampio piano del Comune per provare a risolvere la carenza di case a prezzi accessibili per gli abitanti», finanziato con oltre 14 milioni di euro. A causa dell’economia turistica stagionale, il territorio è pieno di alberghi e case molto costose e questo impedisce ai residenti di trovare abitazioni abbordabili in affitto o in vendita, soprattutto per i giovani. Il vicesindaco ha detto che il progetto del Comune è pensato per i residenti che hanno redditi medio-bassi, per i quali servirebbero «almeno 200 appartamenti». L’obiettivo è «evitare che la città si spopoli, perché in quel caso non funzionerebbero più nemmeno le scuole, il commercio locale, il sistema sanitario e tutti gli altri servizi».
Pensavate che l’iniziativa riguardasse la riviera romagnola? Invece no. La notizia (ripresa dal Post) arriva da St. Moritz in Svizzera, una delle più note e lussuose località turistiche montane. Eppure la situazione non è diversa da quella di Cervia-Milano Marittima. Anche qui le quotazioni immobiliari sono da tempo drogate dalla domanda stagionale, i proprietari di appartamenti affittano solo ai turisti per l’estate e i tanti cittadini che non possono permettersi una casa da 5mila euro al metro quadro sono costretti a trasferirsi lontano nell’entroterra. Dopo decenni di urbanizzazione sfrenata e concentrata sul mercato delle seconde case, pare che la politica locale si sia accorta del problema per i residenti, tanto che l’emergenza abitativa e l’edilizia pubblica sono tra i temi più citati dai quattro candidati sindaco di Cervia nella campagna elettorale in corso. Si spera che il futuro vincitore se ne ricordi anche dopo il voto del 24 e 25 maggio e prenda esempio da St. Moritz, varando un serio piano di edilizia pubblica (magari recuperando edifici esistenti per non aumentare il già eccessivo consumo di suolo) e di agevolazioni fiscali per chi affitta ai residenti con redditi bassi e medi. La Svizzera ha di certo più risorse economiche rispetto all’Italia per portare avanti questo tipo di progetti, ma una politica per l’abitare abbordabile è possibile e necessaria anche in riviera romagnola…



