Finché era solo Fantacalcio era roba per nerd calciofili. Con il Fanta Sanremo è diventato mainstream. Ora c’è il Fanta Faenza. Gioco goliardico online di cui trovate info sulla pagina Instagram @fanta.faenza. Come per gli altri fantasy game va composta una squadra (che qui si chiama isola) e le prestazioni dei vostri selezionati incassano bonus e malus. Per esempio: si guadagnano 80 punti se un candidato nomina il Fanta Faenza alla stampa e 20 se prepara i cappellettia una sagra, si perdono 100 punti se un ospite da fuori sbaglia il suo nome e 10 se il programma elettorale supera le 30 pagine. Abbiamo intervistato i creatori..
Fateci la vostra bio, un po’ più estesa di quella di Instagram.
«Siamo Edoardo Miserocchi, Ilaria Mohamud Giama e Sofia Bubalini, abbiamo tra i 20 e 30 anni, faentini “doc”, uniti da un legame che nasce da una passione comune che coltiviamo da anni: l’interesse per la vita pubblica e l’attivismo sul territorio».
Social e app sono solo passatempi o ci lavorate?
«Più che tecnici digitali, siamo “osservatori” della nostra città. Veniamo da studi in Geografia, Psicologia e Servizio Sociale, settori che mettono al centro le persone e il territorio. Nessuno di noi fa dei social un mestiere, tranne Sofia che aspira a farlo in futuro. Ilaria ha alle spalle diverse esperienze di volontariato nella comunicazione politica, ma il Fanta Faenza resta un progetto goliardico nato nel tempo libero».
Come mai Instagram per questo gioco?
«È l’habitat naturale dei “Fanta-game”: la sua struttura si presta perfettamente alla condivisione di caroselli, meme e aggiornamenti rapidi. Facebook tende a favorire discussioni lunghe e spesso polarizzate che volevamo evitare. TikTok fatica ancora a geolocalizzare i contenuti su una platea così ristretta e specifica come quella di una singola città».
Qualcuno di voi è candidato?
«Nessuno. Amiamo Faenza e la viviamo attivamente: Ilaria ha avuto un’esperienza come candidata in consiglio comunale oltre dieci anni fa, e oggi si occupa di ricerca e attivismo, ambiti in cui collaborano anche Edoardo e Sofia. Abbiamo voluto creare qualcosa che usasse l’ironia per avvicinare le persone alla vita pubblica, mantenendo però il gioco totalmente ludico e separato dai nostri percorsi personali».
Come e quando vi è venuta l’idea?
«Lo scorso inverno. Ilaria voleva un modo per rendere il periodo elettorale meno pesante e più divertente, quasi una sfida tra amici per “indovinare” le mosse dei candidati. Da lì al modello Fanta Sanremo il passo è stato breve. All’inizio doveva essere un inside joke nel nostro gruppo, ma vedendo l’entusiasmo degli amici abbiamo capito che potevamo fare qualcosa di utile per la partecipazione dei giovani e ci siamo messi seriamente al lavoro. È stata una sfida tecnica e comunicativa inedita per noi».
Nella bio della pagina dite “Tipo il Fanta Sanremo, ma meglio”. Perché?
«Un gioco può unire le persone attorno a un tema comune. Con il Fanta Faenza abbiamo voluto prendere quella scintilla e applicarla alla realtà locale: è “meglio” perché i protagonisti non sono star lontane, ma persone che vivono la nostra stessa città ogni giorno».
Come mai la scelta della parola “Isola” per indicare le squadre?
«Usare come base meme principale il cognome del nostro attuale sindaco ci sembrava simpatico e divertente, ci piaceva l’idea di utilizzare nomi specifici appartenenti al discorso sociale della città di Faenza, in modo da rendere il gioco più vicino ai cittadini».
Quale dei quattro candidati sindaci sta offrendo le migliori basi meme?
«Nel 2026 tutti i politici si prestano per essere base meme».
La gente se lo chiede: ci state tirando su dei soldi?
«Assolutamente no. È un progetto totalmente no-profit. Ognuno di noi ha il proprio lavoro e la propria vita professionale; dedichiamo al gioco il nostro tempo libero, spesso facendo le ore piccole. La nostra unica “moneta” è il divertimento dei nostri amici e vedere le persone tornare a parlare di politica locale con il sorriso».
Dopo le elezioni che fine farà il Fanta Faenza?
«Siamo partiti con l’idea di un gioco limitato al periodo elettorale, ma la risposta dei cittadini è andata ben oltre le aspettative. Stiamo immaginando un evento di premiazione dal vivo».
Chi sarà il candidato sindaco della lista Fanta Faenza alle elezioni del 2031?
«Ma che burlone. Gemini suggerisce: “Al momento il nostro unico candidato ufficiale per il 2031 è una Palma. Stiamo valutando se preferisca il clima del centro storico o quello delle colline faentine”. Seriamente: è un gioco, non abbiamo aspirazioni politiche, ma se tra cinque o dieci anni qualcuno dei nostri giocatori deciderà di scendere in campo seriamente grazie a questo format, saremo felici di aver stimolato un po’ di partecipazione civica… ma noi resteremo comunque a gestire i bonus e i malus».
I tre ideatori del Fanta Faenza



