giovedì
30 Aprile 2026
in chiesa

All’Opera di Santa Teresa una mostra per ricordare la visita di Papa Giovanni Paolo II in città

50 fotografie che ripercorrono le tappe del Santo a Ravenna, nel 1986. Per l'inaugurazione, una messa celebrata dall'arcivescovo Ghizzoni

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Nel maggio del 1986, durante il suo itinerario pastorale in Romagna, Papa Giovanni Paolo II (oggi santo) fece tappa anche nei luoghi più significativi di Ravenna e della diocesi cittadina. Oggi, l’Opera di Santa Teresa lo ricorda con una mostra in occasione del 40esimo anniversario della visita: “Il Mosaico più bello di Ravenna”, titolo tratto proprio dalla definizione che lo stesso San Giovanni Paolo II diede al simbolo ravennate della carità.

Attraverso l’esposizione di 50 fotografie nella chiesa di Santa Teresa, il visitatore potrà ripercorre i momenti della sua visita, che diedero anche modo al santo di incontrare gli ammalati dell’Opera. L’inaugurazione è prevista per lunedì 11 maggio, alla presenza dell’arcivescovo Ghizzoni, che celebrerà messa alle 18.

Il 10 e l’11 maggio dell’86, infatti, il santo soggiornò all’Opera, dove fu organizzato un momento di preghiera nella chiesa di Santa Teresa a cui parteciparono numerosi fedeli, tra cui gli ammalati ricoverati nella struttura. Per consentire anche agli ospiti allettati di vivere pienamente l’incontro, alcuni letti furono disposti lungo la navata della chiesa, permettendo loro di ricevere la benedizione del Papa. Per l’occasione, sempre all’interno della chiesa, verrà anche esposto il letto utilizzato da Papa San Giovanni Paolo II, la notte in cui pernottò all’Opera.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 17 maggio, dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19. L’ingresso è libero, con libera offerta (offerta minima consigliato di 10 euro)

«Nei momenti più difficili – disse in quell’occasione il Papa rivolgendosi ai malati, religiosi e ai volontari dell’Opera – quando la prova si fa particolarmente dura, auspico che vi tornino alla mente le consolanti parole del fondatore di quest’opera, Don Angelo Lolli: “non rimpiangiamo nessuna cosa di questo mondo, che possiamo aver perduta: consoliamoci della grande fortuna di amare, possedere, servire il buon Dio’. (…) Sappiate che Dio vi ama e vi è vicino. Egli conosce bene le vostre tribolazioni e insieme le vostre aspirazioni. La fede in Lui vi sia sempre di luce e di conforto”».

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