La corsa a quattro per la carica a sindaco di Cervia è contraddistinta da alcuni temi principali nel dibattito pubblico locale: la sicurezza e gli squilibri dell’economia turistica, lo stop alla cementificazione e la carenza di case accessibili per i residenti, la tutela del verde pubblico e la gestione dei rifiuti. A scatenare le polemiche più infuocate ci sono in particolare due argomenti, la “mala-movida” a Milano Marittima e la discarica di Montaletto.
Sulla prima si rimanda a questo articolo: dopo i tanti episodi di risse e micro-criminalità avvenuti la scorsa estate e arrivati all’attenzione dei media nazionali, la discussione è riesplosa con la ripartenza delle feste in spiaggia a Pasqua, quando un uomo è stato picchiato mentre tentava di soccorrere una coppia di ragazzi dall’aggressione di una baby gang. Il timore, all’attenzione di tutti i candidati sindaco, è che la presenza costante di giovani vandali nei fine settimana possa allontanare il turismo più tranquillo e familiare. Sugli altri temi, vediamo quali solo le posizioni dei candidati espresse nei loro interventi pubblici e sui social.
Tutti contrari alla discarica di Montaletto
La cosiddetta discarica di Montaletto è un impianto per il trattamento di materiali inerti edili. L’attività è regolare e autorizzata; tuttavia si trova al confine della zona industriale (ampliata dal Piano urbanistico approvato nel 2018 dalla giunta Coffari), davanti ad alcune abitazioni private e vicino alle saline di Cervia. Dopo la denuncia dei residenti preoccupati per l’inquinamento atmosferico e acustico, che hanno presentato ricorso al Tar, la questione è stata oggetto di alcune recenti manifestazioni di protesta in centro città.
Tutti i candidati sindaco hanno espresso contrarietà all’impianto, ma su questo l’esponente del centrosinistra Mirko Boschetti sembra più in difficoltà, in quanto sono state le precedenti giunte della sua maggioranza a renderne possibile l’esistenza – forse commettendo una leggerezza. Boschetti ha detto di essere «contrario alla concentrazione di siti di trattamento inerti in quella zona artigianale a Montaletto» e che le preoccupazioni dei residenti «sono fondate e meritano rispetto», promettendo che «se sarò sindaco, farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per fermare questo percorso».
Enea Puntiroli (Cervia Più-Dc) non perde occasione per ricordare di essere stato il primo a occuparsene, avendo presentato un’interrogazione al sindaco a febbraio 2024: «Noi c’eravamo già quando altri dormivano», ha scritto sui suoi social. «Lo abbiamo fatto nelle sedi istituzionali e sul territorio, senza cercare visibilità e senza trasformare tutto in una passerella elettorale».
Secondo Paolo Savelli (Cambia con noi-Lega) «le responsabilità politiche ci sono», tuttavia «sarà estremamente difficile ottenere la revoca della determinazione regionale per cui è pendente un ricorso al Tar. Bisogna dirlo apertamente». A suo parere l’unica strada è che il Comune dialoghi con l’impresa titolare dell’impianto «per valutare la fattibilità di uno spostamento».
A nome di Fratelli d’Italia, che insieme a Forza Italia sostiene la candidatura a sindaco di Marco Delorenzi, si è espressa su Facebook la capogruppo in consiglio comunale Annalisa Pittalis: «Siamo vicini ai nostri concittadini che vivono e lavorano a pochi metri dal luogo identificato idoneo per lo smaltimento di macerie edili a ridosso di impianti sportivi, abitazioni e dalle saline».
Troppo cemento, troppe poche case per i residenti
Un altro tema molto sentito dai cittadini è quello dell’edilizia. Cervia è la seconda città della provincia di Ravenna, dopo il capoluogo, per il consumo di suolo: secondo Ispra è il 15 percento del territorio comunale. Ma questa grande quantità di terreno cementificato, che peggiora le conseguenze degli allagamenti e del caldo estivo, ha riguardato soprattutto la costruzione di seconde case per il mercato turistico. Le quotazioni immobiliari sono tra le più alte dell’intera regione, con punte di 7.700 euro al metro quadro per un nuovo appartamento in centro a Milano Marittima, 4.900 a Cervia e 4.100 a Pinarella, secondo uno studio di Fimaa e Confcommercio Ravenna. Prezzi inaccessibili per molti residenti, soprattutto tra i più giovani, per i quali l’unica possibilità è trasferirsi nelle frazioni dell’entroterra come Castiglione e Montaletto dove le case costano meno.
Savelli ha espresso su Facebook il timore che questa situazione possa provocare «un depauperamento economico e sociale che peserà notevolmente su ogni ipotesi di sviluppo e crescita della città», promettendo «un vasto programma di edilizia residenziale sociale per ricostituire il bisogno di vivere la nostra città tutto l’anno».
Boschetti punta molto sul tema della casa: «Dobbiamo rendere più accessibile l’acquisto e l’affitto per residenti, giovani e lavoratori», ha detto in un’intervista al Carlino; mentre durante la presentazione pubblica della sua candidatura ha affermato che «una città di seconde case è una città destinata a morire ed è nostra responsabilità proporre delle alternative. Quello dell’edilizia residenziale sociale è un tema su cui dovremmo impegnarci, viste le indicazioni del Piano urbanistico generale che impone l’azzeramento del consumo del suolo, da cui non ci dovremo discostare».
Anche Delorenzi ne ha parlato durante la presentazione della sua candidatura, impegnandosi a evitare che il forese continui a essere una «frazione dormitorio» per i cervesi che non possono permettersi una casa in città e promettendo la creazione di «appartamenti a tariffa agevolata».
Puntiroli pensa che il problema si possa risolvere con un maggiore interventismo dell’amministrazione comunale: «L’obiettivo è rafforzare il canone concordato, incentivare chi affitta a prezzi sostenibili, recuperare le case sfitte e ristabilire un equilibrio tra affitti turistici e residenziali», ha scritto in una nota.
Più turismo per tutto l’anno
Il turismo è l’economia principale di Cervia e di conseguenza è uno degli argomenti più citati dai candidati sindaco nei loro interventi.
Per Boschetti è stato il tema principale del suo discorso di presentazione del programma: «In questi anni il balneare è cresciuto molto, ma ora il sistema alberghiero merita attenzione, perché il turismo è cambiato. Dobbiamo potenziare il turismo internazionale perché è quello che rimane per più tempo e spende di più».
Delorenzi ha messo in cima alla sua lista di priorità il decoro urbano e il verde pubblico come «biglietto da visita» per riattirare i flussi turistici «degli anni d’oro». Secondo il candidato «il turismo resta fondamentale, ma occorre un riequilibrio fra i vari settori, senza concentrare tutto sulla spiaggia».
Savelli parte dal fatto che «Cervia da troppi anni non ha un vero e proprio assessorato al turismo», un fatto per lui «alquanto incredibile, vista l’assoluta rilevanza del turismo per la nostra città». La sua proposta è di nominarlo insieme a una struttura ad hoc che «dovrà coadiuvarlo» lavorando in un nuovo Palazzo del turismo che «dovrà essere anche una “Casa del turista”, luogo iconico in grado di rispondere alle plurime esigenze dei nostri ospiti».
Puntiroli ha tra i suoi principali obiettivi una strategia di destagionalizzazione per avere turisti tutto l’anno. Per farlo ha proposto il rilancio del porto che «deve tornare a essere il motore economico della città, con una nuova darsena competitiva, integrata con il centro e collegata alle grandi rotte turistiche internazionali». A cui si aggiunge «un grande centro congressi europeo, modulare e sostenibile, capace di ospitare eventi internazionali, concerti, fiere e alta formazione».
In merito all’applicazione della direttiva Bolkestein, che impone di riassegnare le concessioni degli stabilimenti balneari attraverso gare pubbliche, la priorità espressa da tutti i candidati è tutelare l’attuale tessuto imprenditoriale di tipo familiare. Il Comune di Cervia ha pubblicato lo scorso dicembre le linee guida dei bandi e sarà il prossimo sindaco a dover gestire questo delicato passaggio.
Parcheggi, rifiuti, benessere: le proposte più originali
Ogni candidato ha avanzato proposte originali di nuovi progetti o iniziative. Tra le più significative, il programma di Boschetti propone un nuovo parcheggio nell’area verde di proprietà comunale vicino all’ospedale; mentre Puntiroli immagina un «polo europeo del benessere» fra terme e saline aperto tutto l’anno, con servizi sanitari e wellness. Savelli punta a risolvere i disagi provocati dal nuovo servizio Hera per la raccolta porta a porta dei rifiuti: «Bisogna ripensarlo, perché la stesa di bidoncini abbandonati alla pubblica fede (e ai gabbiani che ne fanno scempio) non è decorosa e nemmeno così funzionale come si vorrebbe narrare». Delorenzi ha detto di non voler proporre «progetti faraonici come una “cittadella dello sport”», riferendosi a una delle proposte di punta dell’ex sindaco Missiroli. «Anziché investire 5 milioni di euro in una realtà simile, che poi andrà mantenuta nel tempo, bisognerebbe dare priorità ed efficientamento ai tanti impianti sportivi già esistenti».



