La villa delle consonanze spaziali

Ad Errano, Val Lamone, l’ultima prova di Alessandro Bucci Architetti

Vista della villa dalla strada

Si è recentemente tenuta a Faenza una nuova edizione di “Studi aperti di architettura”, manifestazione curata da Bianca Maria Canepa e Luigi Cicognani per il Gruppo Architetti del Comprensorio Faentino. Tra gli studi professionali che sabato 15 e domenica 16 ottobre hanno deciso di incrementare l’offerta culturale della “Città dell’Astorre”, aprendo al pubblico le sale dove giornalmente si lavora, c’era anche  Alessandro Bucci Architetti , sito in pieno centro, che insieme a Piergiorgio Gualdrini ospitava l’artista Luca Loreti.
Nel pomeriggio di sabato era inoltre possibile visitare alcune architetture, aperte per l’occasione. Per quanto riguarda Bucci ciò riguardava l’opportunità di entrare nella bella serie di case di via Majorana, realizzate nel 2009. Se invece ci si fosse recati a trovarlo in studio, sarebbe stata un’ulteriore occasione per entrare in contatto con un tratto tipicamente aristocratico di Faenza, costituito dai suoi palazzi neoclassici. E quindi, visitando le sale con i tavoli pieni di foto, disegni, plastici e computer accessi, ancora una volta ci saremmo meravigliati nel sollevare lo sguardo verso le volte per ammirarne gli affreschi, alcuni dei quali eseguiti anche dallo stesso Felice Giani, per poi riposarlo sulle carte dell’ultima produzione della squadra guidata dall’architetto faentino. Architetto segnalato dalla critica di settore a livello nazionale e internazionale, è autore di molti edifici privati e pubblici, inoltre vanta la sistemazione della Sala Mostra della Cooperativa Ceramica di Imola, con il recupero di un capannone industriale e l’inserimento delle caleidoscopiche “casette” ricoperte di formelle fatte a mano, dopo aver varcato l’ingresso segnato dal rivestimento in lastre di corten.

Oggi presentiamo una delle sue ultime opere, recentemente ultimata. Si tratta della “Casa S” – dietro la lettera si cela l’iniziale del nome del padrone di casa ma, come vedremo, può celarsi anche altro – villa realizzata ad Errano, nell’ampio ed “ubertoso” fondovalle del Lamone tra Faenza e Brisighella. La casa si trova al termine del paese, lungo il lieve pendio che discende dalla strada provinciale al fiume. Come si può osservare da piante e sezioni allegate, in questo modo l’ingresso dalla strada si trova collocato in una posizione leggermente più alta rispetto all’uscita nel giardino retrostante. La villa si mostra risolta con un gesto composto e lineare, giocato sul predominio della linea dell’orizzonte e sull’abbinamento di due cromie, chiara e scura. «Sul fronte – spiega Bucci – la scelta del colore scuro per gli sfondati dei balconi, in contrasto con il colore bianco dei prospetti, serve a rimarcare la pura geometria dell’involucro».

«Purezza geometrica e tinte chiare si ripropongono anche internamente, dove la semplicità di forme e finiture si contrappone alla complessità del concetto spaziale che risulta il protagonista del progetto».

Progetto che prende spunto e gioca con la lieve differenza altimetrica del terreno, lavorando su alcuni piani reciprocamente sfalsati e collegati da rampe di scale strategicamente collocate. Quindi al piano della strada si trova l’ingresso, il garage e uno studio, compresi tra un piano interrato in cui sono collocati i servizi (cantina, lavanderia ma anche un’area fitness) e la superiore zona notte, mentre procedendo oltre si entra nel living, leggermente più basso. Perciò «i due livelli fuori terra e quello interrato che formano il fronte su strada sono affiancati da due livelli ammezzati che si aprono generosamente verso il cortile retrostante. La casa è quindi un lento percorso a salire, in cui gli ambienti si intervallano ad ogni rampa di scala».
Dall’ingresso infatti si giunge ad un pianerottolo a mezza altezza nella zona living, con una rampa a salire e una a scendere; scegliendo questa ultima opzione ci si immerge in un ampio spazio a doppia altezza, imperniato su un grande camino totemico, rivestito di marmi preziosi, che si confronta con una grande vetrata aperta sull’ampio prato bordato da siepi e arbusti. La passeggiata, ovattata e ornata dai listoni in teak, prosegue fino a raggiungere la zona pranzo, celata da una grande vetrata opalescente e scorrevole, risolta con sobria eleganza da un tavolo in legno scuro, ornato da una corona di sedie Tulipano, un classico del design firmato Saarinen. La vista del fronte della villa rivolto al giardino consente anche di intuire un motivo ulteriore al nome “S” della casa; osservando infatti lo sviluppo della fascia bianca continua che borda per tre lati il volume della zona notte e scende verso la grande vetrata della zona living, a noi sembra apparire il segno di una grande “S”.

Riprendendo le scale si ritorna al pianerottolo di ingresso e di qui si prosegue verso la zona notte, introdotta da uno studiolo, da cui si può accedere ad una prima grande camera da letto con bagno. Una seconda, altrettanto grande camera si raggiunge infine salendo per un’ultima rampa di scale, che sbarca tra la stanza stessa e un altro grande bagno. Dunque come segnalato all’inizio, il ruolo di queste rampe di scale le trasforma in elementi dalla personalità architettonica ben precisa, piacevoli alla vista e funzionali nel collegare i piani reciprocamente sfalsati, ma soprattutto nel contribuire alla declinazione del concetto spaziale per mezzo di un percorso continuo.
Il confezionamento di questa elegante prova dell’abitare nella contemporaneità si dipana su un racconto intessuto dal consueto linguaggio lineare, fondato sulla ricerca di un’essenziale tendenza a “levare”. Come ha scritto Marco Biraghi nella sua Storia dell’Architettura contemporanea, «il moderno processo di riduzione dell’architettura a pochi elementi essenziali, ben lungi dal risolversi in una procedura meccanica, si traduce così in una precisa attitudine, in un’abilità vera e propria. Saper rinunciare diventa un’arte: arte della sottrazione». Coerentemente, come spiega Bucci, «lo sviluppo del tema residenziale rifiuta il modello della casa tradizionale.
La complessità del volume articolato, ottenuto dall’aggregazione di elementi diversi ed omogenei, sottende sequenze di ambienti diversi, caratterizzati attraverso luce e superfici, secondo diversi gradi di intimità». Per questo motivo «la presenza dei doppi volumi e degli affacci che traguardano i livelli interni amalgamano e dilatano i confini degli spazi. Altrettanto dilatato e rarefatto appare il confine tra interno ed esterno per la presenza di grandi affacci e terrazzi verso l’esterno».

 

> CREDITI
Edificio residenziale “Casa S” – Errano, Faenza
  • Progetto e direzione lavori architettonici:
Alessandro Bucci Architetti, Via Severoli 18, Faenza tel. 0546 29237 – www.alessandrobucciarchitetti.com
  • Progetto e direzione lavori strutturali:
Enginius Ingegneri Associati
  • Progetto e direzione lavori impianti
Studio Termotecnico: Walter Valentini, Viale Marconi 69, Castrocaro Terme
Impianti elettrici: Giuliano Rambelli, Via G. Marconi 3, Faenza
Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione: Ingegnere Paolo Ruggeri Via Severoli, 18 Faenza
  • IMPRESE ESECUTRICI
Impresa esecutrice lavori edili: Icla Costruzioni s.r.l. Viale della Resistenza 36, Massa Lombarda
Impresa esecutrice impianti meccanici: Redamo Assirelli, Via Fabbreria 4, Faenza
Impresa esecutrice impianti elettrici: Alpi Marco & C. s.r.l. Via Sant’Orsola 73, Faenza
Impresa esecutrice serramenti: Area 51 Design Via Emilia 2356, Longiano
  • OPERE IN VETRO
Vetreria Landi s.r.l. – Via Porec 100, Massa Lombarda
  • MATERIALI
Pavimento in legno: Progetto Legno s.r.l. Via Emilia Interna 157, Castel Bolognese
Cappotto esterno: Röfix S.p.a. Via delle Tecnologie 24, Fontanafredda
Profilo infissi: Secco Sitemi Str. Terraglio 195, Preganziol (Profilo EBE 65, AISI 304, inox satinato)
Serramenti interni: L’invisibile By Portarredo s.r.l. Via C. Besana 1, Argenta

 

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