Lidi nord: il turismo in natura

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Porto Corsini, Marina Romea e Casalborsetti, grandi numeri per gli amanti del relax, fra percorsi green e sport d’acqua

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Complice l’arrivo dell’estate, l’oggetto delle ricognizioni urbane avviate in questi mesi rimane la conoscenza del territorio, ma in questa occasione si sposta sulla costa. In particolare l’attenzione è rivolta ai lidi nord, ovvero le tre località poste a settentrione del porto canale Candiano: Porto Corsini, Marina Romea e Casalborsetti. Anche per queste vale la regola già adottata, cioè quella di privilegiare il presente e le prospettive future, vista l’attenzione costante delle cronache e le attese del movimento turistico. Per tutte vale la forte vocazione ambientale, la ricchezza e la qualità di aree naturali di rara bellezza, un’offerta turistica costruita per offrire relax ma anche tante occasioni per praticare attività sportiva all’aria aperta (escursioni in natura, cicloturismo, equitazione, pesca sportiva). Allora partendo dall’attualità è d’obbligo partire dal terminal crociere, un’opportunità turistica per Ravenna, spesso vista con diffidenza dai residenti di Porto Corsini, per il massiccio via vai di automezzi a servizio del trasporto dei croceristi.

Terminal

Foto dall’alto del terminal crociere di Porto Corsini

Grazie alle risorse del progetto europeo Ea Sea-Way “Europe-Adriatic”, la Provincia ha annunciato recentemente l’arrivo di finanziamenti per attrezzare il terminal di una linea di acqua potabile, riducendo il passaggio di autocisterne; la posa in opera entro il 2015 di fibra ottica per la banda larga dalla zona industriale Bassette lungo via Baiona fino ad arrivare al Terminal Passeggeri e a servizio di tutta Porto Corsini; e il co-finanziamento con Provincia e Autorità portuale del progetto di un nuovo terminal, opera dal costo di circa 2 milioni di euro.

Risorse certe per interventi concreti a differenza di quanto avvenuto nel recente passato di Porto Corsini, quando un progetto faraonico ne voleva trasfigurare l’aspetto. Per il 2012 era previsto l’avvio dei lavori del progetto chiamato nuovo Borgo marino, un investimento di circa 100 milioni di euro per un terminal crociere, (unica opera realizzata) uno sporting club, un albergo, un centro commerciale, una piazzetta e  una nuova viabilità. Il progetto votato dalla giunta comunale e acquisito dall’Autorità portuale doveva valorizzare le aree demaniali che si estendono per più di 180 mila metri quadrati. Nella piazza in fregio al canale doveva essere collocata la statua di Clemente XII, quel papa Corsini che volle l’apertura del canale nel 1746. Sul monumento custodito all’interno del museo nazionale si sprecano proposte di collocazione nei più diversi spazi urbani. Una rivoluzione urbanistica mancata per il profilo minuto della località con 1.517 abitanti, secondo i dati registrati al 31 dicembre 2014, stretta fra il canale e la pineta, con un turismo familiare, vicino ma del tutto diverso dal modello glamour imposto dalla spiaggia di Marina. Volgendo lo sguardo al passato fino agli Trenta le parti terminali del canale Candiano andavano a formare l’abitato di Porto Corsini, collegato da un traghetto. Poi la porzione in destra canale prese il nome di Marina di Ravenna. Se i principali servizi nascevano in destra canale, a sinistra poche erano le famiglie, in prevalenza pescatori e braccianti ad occupare piccole abitazioni  in canna palustre. La borgata venne presto rinominata “Abissinia” per le condizioni di estrema povertà dei residenti.

Un lussureggiate intreccio, di  acque, terra e boschi segna il territorio intorno ai Lidi Nord di Ravenna.
Da Punta Marina a Marina Romea a Casalborsetti, le cittadine sono inserite fra la linea di spiaggia, valli e pinete

Nel corso della prima guerra mondiale dopo l’incursione della Marina austriaca Porto Corsini ospitò una base aeronautica statunitense sul Candiano con 26 idrovolanti e 400 uomini; i bombardamenti della seconda guerra mondiale poi, cambiarono il volto delle due località affacciate sul canale. Oggi la sede della capitaneria di porto, un attrezzato circolo velico che ospita gli appassionati del vento, siano in barca a vela, in catamarano, in wind surf, surf o kite surf, e ancora un’area camper sono i punti di attrazione della località. Proseguendo lungo i 35 chilometri di spiaggia ravennate anche per Marina Romea la spiaggia intatta, la lunga fascia di pineta e la valle compongono un’oasi di tranquillità, dove il relax si coniuga con lo sport, e il turismo si fa ecocompatibile. Elegante, ricca, curata, richiusa nel verde dei giardini, Marina Romea, vive nelle ville, dove si consumano le estati, fra vita da spiaggia, cene fra amici, mah jong, e relax. Ma non mancano alberghi, residence e campeggi aperti che dalla primavera ad ottobre offrono quiete e servizi a misura di famiglia. I 1.303 residenti al 31 dicembre 2014 ne fanno comunque una località viva, e le lottizzazioni degli ultimi anni nonostante le polemiche, non ne hanno di fatto modificato il profilo. I centri per la pratica dell’equitazione, le spiagge aperte ai cani dei bagni Aloha Beach, Papiriki e Marisa ne fanno inoltre una località amica degli animali. Le iniziative pubbliche animano le strade e le piazze, ma il profilo prevalente è quello privato che rifugge gli echi del glamour della riviera. La nascita di Marina Romea risale agli anni Cinquanta del XX secolo. Il nome della località, riporta il sito della pro loco di Marina Romea, è frutto di un concorso aperto ai cittadini, bandito dalla Camera di  commercio nel 1956. Nel 1951 su 88 ettari di pineta fra il mare, la valle e le paludi del fiume Lamone, nacque la lottizzazione.

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Il capanno sul moletto di Marina Romea

Allora solo una pista permetteva il collegamento con Casal Borsetti, un villaggio di braccianti, e a Porto Corsini, borgo di pescatori. Nel dicembre 1952 ebbero inizio i lavori di costruzione di una vera e propria strada litoranea fra Casalborsetti e Porto Corsini, l’attuale viale Italia. Il riferimento iniziale fu Milano Marittima ma in seguito non furono edificati schiere di alberghi. Il primo edificio terminato fu l’hotel Corallo, nel 1957, seguito a breve dagli hotel Columbia e Millepini, lungo la nuova strada litoranea. Strada che lasciato il fiume Lamone e le molteplici offerte musicali del bagno Boca Barranca, cambia nome e conduce verso Casalborsetti, il lido ravennate più a nord della provincia. Una località balneare capace di numeri importanti in termini di presenze turistiche, apprezzata da ospiti italiani ma soprattutto stranieri, grazie a una formula che propone un’accoglienza fatta di campeggi, area camper e villaggi immersi nel verde della pineta. A questa si aggiunge la presenza di alberghi e appartamenti in affitto.

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La spiaggia di Marina Romea

Il lido conta 938 abitanti, secondo il rilevamento al 31 dicembre 2014, e si distende tra le foci dei fiumi Reno a nord dove si trova un’area militare e Lamone a sud. Il volto della località è cambiato con la costruzione di Porto Reno, il porticciolo da 550 posti barca alle spalle del lido, costruito sul canale nel 2008. Un’opera per la quale fu necessario l’abbattimento del ponte pedonale, spostato fra le polemiche più a valle. Il paese disposto fra le due sponde del canale è oggi collegato da una passerella pedonale, grazie alle tenaci proteste degli abitanti. Sul porticciolo 70 bungalow, edificati in un corpo a forma di spirale posto sull’acqua, e dotati di posto barca e posto auto. Il tutto progettato dall’architetto Winfred Gruber fu realizzato dalla Cmr di Pier Bruno Caravita, coop. fallita nel 2011 dopo aver firmato anche la realizzazione di Marinara. Ma nel futuro della località si affacciano altri progetti. Casalborsetti offre i servizi balneari tipici della riviera in una atmosfera informale e tranquilla, a pochi passi dalla spettacolare oasi di Punta Alberete, dall’area protetta della Valle della Canna e dalla Cascina di Mandriole dove morì Anita Garibaldi. Un po’ a sorpresa torna la previsione di un campo da golf da 18 buche, una club house, una zona residenziale, una ricettiva, con una nuova rete viaria e opere di riqualificazione della pineta. Un progetto che a 16 anni dalla prima presentazione potrebbe prendere il via nel 2016. Proprietarie di circa 170 ettari di terreno la Molinetto Srl e la Valore e Sviluppo Spa. Al Comune verranno ceduti 80 ettari circa di pineta verso Marina Romea. Un nuovo intervento per Casalborsetti, che ai primi del Novecento era un semplice borgo di pescatori, e prese il nome dal Casello o Casolare in cui abitava un finanziere di nome Giovanni Borsetti.

Alloggi in legno, a piano terra, ecocompatibili:ma il Rue per ora dice no

Il sogno di Paolo Rametta e Cristiano Vitali spera nell’aggiornamento del regolamento urbanistico

A Casalborsetti fra progetti realizzati e piani sulla carta rimane un progetto dalle forti caratteristiche ecosostenibili, al momento fermo davanti alle norme del regolamento urbanistico edilizio (Rue).

30 35 LIDI NORD 2015 04:Layout 1 Rue che è in corso di aggiornamento e semplificazione dopo le forti pressioni della Regione che ha decretato la fine di un’epoca nella quale tutti i Comuni dal più piccolo al più popoloso approvavano regolamenti propri in una sorta di neo Medioevo urbanistico. A raccontare la propria esperienza Paolo Rametta e Cristiano Vitali di Seagullholding.  «Abbiamo fatto – spiega Vitali – una lottizzazione all’interno del paese come prevedeva il Prg ’83 vendendo tutti gli 80 appartamenti costruiti. Ora nella località abbiamo un terreno a destinazione commerciale e ricettiva. Oggi un albergo stagionale per reggere deve avere almeno 130 camere e il nostro terreno per le dimensioni non si presta. Noi non vogliamo una struttura che si sviluppa in verticale. Abbiamo così proposto una riduzione della superficie per fare una residenza turistica alberghiera a piano terra. Si tratta di 18 – 20 alloggi in legno, costruiti con moduli con impianto fotovoltaico, con sottoservizi leggeri con le sole fognature e le linee elettriche a spese nostre. Una soluzione per 50 ospiti circa che può anche essere temporanea, per 4 – 5 anni, e poi smontata. Al momento ci hanno risposto che il Rue non contempla questo tipo di progetto, ma questo non dovrebbe voler dire che non si può fare. Noi speriamo che con l’aggiornamento del Rue, Casalborsetti possa avere un Rta a basso impatto e forte risparmio energetico».