Ristrutturare casa conviene, anche nel 2022. Ecco i bonus prorogati

Il 110% fino a fine anno. Abbassato il tetto di spesa per gli elettrodomestici. Tutto quello che c’è da sapere

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Considerando il boom di pratiche e lavori edilizi generati dal Superbonus 110% lo scorso anno, il governo ha deciso di prolungarlo anche per il 2022, insieme ad altri incentivi nel settore della casa.

Come innanzitutto il Bonus Ristrutturazione fino a dicembre 2024, che prevede la detrazione in 10 anni in misura del 50% per gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e restauro e risanamento conservativo su unità immobiliari residenziali, oltre che per la manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali.

La stessa scadenza è prevista per l’Ecobonus del 50-65%, da recuperare in dieci quote annuali, relativo a interventi di efficientamento energetico, fruibile anche per immobili diversi dalle case (capannoni e uffici) e se il beneficiario della detrazione è una società.

SUPERBONUS 110%

Prorogato l’incentivo per le abitazioni unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti con accesso autonomo fino al 31 dicembre 2022, per chi ha effettuato il 30% dei lavori entro giugno 2022.

Per quanto riguarda i condomini, invece, il termine è fissato al 31 dicembre 2025, con aliquota decrescente dal 110% entro il 31 dicembre 2023, per poi passare al 70% con scadenza a dicembre 2024 e 65% nell’anno 2025.

Per avere diritto al Superbonus resta necessario eseguire lavori che permettano all’edificio di fare un salto di almeno due classi energetiche.

E per avanzare di due classi occorre sempre realizzare almeno uno dei tre interventi “trainanti” obbligatori, che trascinano nella maxidetrazione altri interventi complementari, che concorrono anch’essi alla riqualifica energetica.

I lavori “trainanti” sono gli stessi: l’isolamento termico di almeno il 25% delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate dell’edificio che disperdono calore (i muri e il tetto ma non finestre e portoni), attraverso cappotto termico o facciata ventilata; la sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente con uno nuovo, tipo caldaie a condensazione dalla classe A in su; interventi antisismici per la messa in sicurezza delle parti strutturali di edifici nei luoghi ad alto rischio (con questi, si accede al Super Sismabonus).

Non cambiano neanche i lavori cosiddetti “trainati”, come l’installazione di pannelli solari, di schermature solari e la sostituzione di infissi, a patto che assicurino il miglioramento di due classi.

BONUS FACCIATE

Per le spese di recupero o restauro della facciate esterne di edifici, con la facciata visibile dalla strada o dal suolo a uso pubblico, è stata prevista una forte stretta, passando dal 90 al 60% di detrazione.

Sono compresi nell’agevolazione la sola pulitura e tinteggiatura delle superfici e il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e fregi, inclusi i lavori di “decoro urbano” che interessano le grondaie, i pluviali, i parapetti, i cornicioni e le sistemazioni di tutte le parti impiantistiche purché facciano parte della facciata.

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Si tratta di un’agevolazione accessoria al Bonus Ristrutturazione che comporta un recupero in 10 anni del 50% delle spese relative all’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto della ristrutturazione per la quale si chiede la detrazione.

Per usufruire del bonus, è necessario avere una ristrutturazione attivata nell’anno di acquisto dei mobili o in quello precedente.

La detrazione è valida sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classi dalla A (per i forni) alla F (per i frigoriferi e congelatori), e in ogni caso per tutte le apparecchiature per le quali è prevista un’etichetta energetica.

Purtroppo, il tetto di spesa è diminuito, passando dai 16 mila del 2021 ai 10 mila euro per il 2022, fino a ridursi a 5 mila nei due anni a seguire.

SISMABONUS, BONUS VERDE E BONUS TV

Resta anche il Sismabonus ordinario per l’adozione di misure antismische sugli edifici, che prevede una detrazione del 50% calcolata su un ammontare massimo di 96 mila euro per unità immobiliare e ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

L’aliquota può aumentare se, con gli interventi, deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a classi di rischio inferiori.

Per la sistemazione del verde, confermato il bonus del 36% su un massimale di spesa di 5 mila euro da recuperare in 10 rate annuali.

Prorogati, infine, fino al 31 dicembre 2022 i Bonus Tv Decoder e Rottamazione Tv, cumulabili tra loro, che prevedono uno sconto sul prezzo d’acquisto, fino a un importo massimo di 30 euro per il decoder e di 100 euro per la tv.

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