I consigli di Giovanni Trincossi: «Meglio sfogarsi in pista»

Il pilota è promotore della struttura di autocross a Borgo Faina: «Mai avere paura soprattutto in sbandata»

Reinco

Il pilota ravennate Giovanni Trincossi

«Meglio sfogarsi in pista». Così risponde Giovanni Trincossi, pilota ravennate promotore della pista di autocross a Borgo Faina, quando gli si chiede il suo punto di vista sulla velocità in strada. «Non vale la pena arrivare cinque minuti prima e rischiare la vita. Qualche velox l’ho preso anche io perché guidare ai 50 all’ora non è semplice, quindi essere multati quando vai ai 55 fa girare le scatole. Però rispettare i limiti è importante».
Il 45enne con la velocità ci convive da quando aveva 17 anni. «Mi sono innamorato dell’autocross quando ancora dovevo prendere la patente». La passione l’ha portato a diventare meccanico prima della Minardi e poi della Toro Rosso, a Faenza. Nel frattempo ha cominciato a modificare automobili: utilitarie o poco più che diventano protagoniste di corse su terra. Il modo più economico di approcciarsi al mondo delle corse su auto, dice Trincossi. Il 29 e il 30 luglio a Borgo Faina si terrà il primo evento con il campionato del Centro Europa dove lo stesso Trincossi punta al titolo dopo diversi piazzamenti negli anni passati. Il circuito ravennate è uno dei tre in tutta Italia nei quali si possono disputare queste gare (il 19 luglio in pista scenderà anche l’assessore allo Sport Roberto Fagnani).

Trincossiauto

La sua vettura da autocross

In pista si imparano dei trucchi che si possono utilizzare anche in strada. La bassa aderenza della terra porta alla cosiddetta “guida di traverso”, e qui arriva il trucco del pilota: «In auto è importante non avere paura – spiega -, soprattutto in sbandata. Se si perde aderenza si tende a schiacciare il freno, quindi a bloccare le ruote anteriori. In questo caso l’auto andrà dritto e diventerà ingovernabile, la sensazione più brutta quando si è al volante». Che fare, quindi? «Se si presenta una situazione di questo genere sarebbe meglio usare il freno a mano, che blocca le ruote posteriori, e controsterzare. Con i moderni sistemi di controllo dell’auto si dovrebbe ritrovare la traiettoria». Manovra mica facile da applicare, se non si è piloti. Allora il consiglio più semplice è sempre lo stesso: «Andare piano e stare attenti, rispettando le persone. Magari frequentare un corso di guida sicura dove insegnano, appunto, a non perdere la calma davanti a situazioni che si possono presentare alla guida. Poi se si vuole provare a gareggiare esistono i corsi di guida veloce. La pista di Borgo Faina è pensata non soltanto per le gare ma anche per chi si vuole allenare o ha la passione della velocità e vuole provare la guida in autocross: è larga sedici metri, ci sono tutti i dispositivi di sicurezza del caso. Meglio correre lì e lasciare perdere la velocità in strada». Le auto modificate hanno la spesa maggiore nei dispositivi di sicurezza che devono essere a norma mentre non hanno sistemi di controllo come l’Abs. L’ideale per chi vuole cominciare a guidare tirando il freno a mano.

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