lunedì
01 Giugno 2026
Il caso

La nuova tribuna della Rocca che ha ceduto era stata collaudata da un tecnico incaricato dal Comune

Gli spalti da 600 posti (altri 800 in platea) sono costati 500mila euro. Circa 40 sedute si sono staccate dal telaio in acciaio che ha tenuto. La ditta fornitrice farà le verifiche

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La nuova tribuna da 600 posti realizzata dal Comune di Ravenna nell’arena della Rocca Brancaleone – di cui un settore di circa 40 sedute ha avuto un cedimento il 31 maggio durante la serata inauguraleaveva superato il collaudo previsto a conclusione delle opere pubbliche. Lo ha affermato l’ingegnere Luca Leonelli, dirigente comunale dell’area Infrastrutture civili.

Il collaudo, come previsto dalle norme, è stato affidato dal Comune che è il committente dell’appalto a un professionista esterno. Leonelli non si sbilancia nell’ipotizzare eventuali inefficienze del collaudatore: saranno gli accertamenti della ditta che ha realizzato e montato gli spalti, in calendario il 3 giugno, a individuare il tipo di inconveniente e quindi i possibili profili di responsabilità. Al momento il sindaco Alessandro Barattoni ci tiene ad assicurare che l’intenzione è quella di chiarire fino in fondo la vicenda, «visto anche l’impiego di soldi pubblici». È giusto ricordare che non ci stati feriti e lo spettacolo non ha subito interruzioni, ma l’amministrazione pubblica definisce grave e inacettabile l’accaduto (chi non ha potuto vedere la seconda parte del concerto sarà rimborsato presentandi alle biglietterie del Ravenna Festival).

I lavori per la riqualificazione completa dell’arce della fortezza costruita dai Veneziani nel XV secolo (diventata di proprietà del Comune nel 1965) sono partiti nel 2023: è stata rifatta tutta la pavimentazione dell’arena, montato un nuovo schermo per le proiezioni cinematografiche estive, un palco con buca per l’orchestra e servizi per gli artisti e la capienza è arrivata a 1.400 posti (di cui 800 in platea). In totale un appalto di due lotti per un totale di 3,2 milioni di euro a base d’asta di cui circa 500mila euro per le tribune (altri 4 milioni sono stati spesi per il ripristino di altre parti della Rocca).

Il consorzio Arco Lavori di Ravenna si è aggiudicato il bando e ne ha affidato la realizzazione alla cooperativa Acmar di Ravenna. La ditta Ceta di Bergamo ha progettato, realizzato e montato le tribune per conto di Acmar.

Il Comune e i dirigenti del Ravenna Festival assicurano la competenza di Ceta riconosciuta nel settore. «Di fatto forniscono una tribuna “chiavi in mano” – ha spiegato l’ingegnere Leonelli – perché è una struttura in acciaio su cui vengono fissate le sedie e poi viene collocata su una fondazione in cemento armato. La struttura di acciaio ha retto il peso, ma i supporti di alcune sedie si sono staccati».

Il sopralluogo in programma il 3 giugno dovrà stabilire quanto tempo servirà per la riparazione delle 40 sedie che hanno ceduto e se il resto della tribuna è sicuro. In caso contrario sarà disposto lo spostamento al Pala De Andrè degli eventi del Ravenna Festival in programma il 6 e 7 giugno: i due spettacoli sono sold-out e quindi anche se il problema fosse circoscritto solo ai 40 posti, non si potrebbe fare altro che traslocare.

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