«È giunto il momento di mettere un freno all’uso scorretto, irresponsabile e pericoloso che molti fanno di veicoli come le biciclette a pedalata assistita o i mezzi elettrici in generale». Lo afferma il vicesindaco con delega alla sicurezza e polizia locale, Eugenio Fusignani, precisando che «garantire la sicurezza dei cittadini, dei turisti e degli utenti dei mezzi ciclabili, attraverso la razionalizzazione della circolazione, è uno degli obiettivi di questa amministrazione».
«I veicoli elettrici rappresentano una risorsa fondamentale per la mobilità ecocompatibile, perfetta per una città a forte vocazione turistica e commerciale come Ravenna», prosegue Fusignani. «Tuttavia non si può più tollerare che comportamenti incauti mettano a repentaglio l’incolumità della comunità, dei lavoratori e dei visitatori che frequentano il nostro centro».
A questo proposito, il vicesindaco precisa gli aspetti normativi legati ai limiti e al funzionamento dei mezzi: «Per fare chiarezza ed evitare fraintendimenti, occorre precisare che la possibilità di procedere anche con la sola trazione elettrica senza pedalare non esenta dal rispetto dei limiti. Il discrimine normativo resta esclusivamente la velocità: il limite massimo consentito è di 25 km/h in modalità a pedalata assistita, mentre scende a soli 6 km/h quando la e-bike viene condotta a propulsione puramente elettrica, una soglia pensata anche per tutelare i pedoni nel centro storico e nelle aree pedonali».
Discorso analogo, ma con regole ancora più stringenti, vale per i monopattini elettrici: per questi il limite resta di 6 km/h nelle aree pedonali e sale a 25 km/h nelle altre strade cittadine. «Giova ricordare che i monopattini possono circolare esclusivamente all’interno dei centri abitati dove vige il limite di 50 km/h; non è quindi consentito utilizzarli per recarsi al mare, poiché occorrerebbe uscire dal centro abitato e percorrere strade con limiti di velocità pari o superiori a 70 km/h», sottolinea Fusignani.
Nonostante la normativa nazionale non sia ancora ben definita, il comando della polizia locale sta approntando una serie di servizi mirati, avvalendosi di quanto già previsto dalle norme dei regolamenti comunali. «Proprio in quest’ottica, a partire dal mese di settembre prenderanno il via controlli sistematici che partiranno dal centro storico per poi estendersi anche all’ambito extraurbano, interessando i lidi e le frazioni del nostro territorio», annuncia Fusignani. «Serve molto anche l’aiuto delle associazioni di categoria, interlocutrici insostituibili per l’amministrazione, che possono svolgere un ruolo importante nella sensibilizzazione degli associati che utilizzano questi mezzi per ragioni di lavoro, quando non come veri e propri strumenti del proprio mestiere».
Fusignani interviene infine su una prassi errata ma diffusa, ricordando le conseguenze per chi non rispetta le regole: «Occorre sradicare l’idea, purtroppo ancora molto diffusa, che in tutti i luoghi sia consentito transitare su due ruote. Va ribadito che le biciclette, anche quelle tradizionali, non possono mai circolare sui marciapiedi, sotto i portici o attraverso i voltoni di collegamento, come quelli che mettono in comunicazione Piazza del Popolo con le piazze Garibaldi, Unità d’Italia e XX Settembre». Le violazioni prevedono sanzioni amministrative che vanno da 100 a 400 euro per i monopattini, mentre per le e-bike, oltre alle sanzioni previste per la mancanza dei dispositivi di sicurezza e visibilità, il superamento dei limiti strutturali trasforma il mezzo a tutti gli effetti in un ciclomotore. «Questo comporta conseguenze ben più gravi – conclude Fusignani – come la contestazione immediata per mancanza di targa, assenza di copertura assicurativa e mancato pagamento del bollo, fino all’eventuale contestazione per guida in assenza di titolo quale patentino o patente, con sanzioni pesantissime e il sequestro del mezzo».



