Cure interrotte, telefono muto, email senza risposta. È quanto stanno vivendo in queste ore i pazienti dello studio odontoiatrico “Dottor D“, con sede al centro commerciale Le Cicogne di Faenza, in zona industriale verso Castel Bolognese. La società ha sospeso le cure dentistiche ai propri assistiti senza alcuna comunicazione ufficiale, lasciando decine di persone con piani di cura a metà e nessuna indicazione su tempi e modalità di ripresa.
La situazione che sta generando forte preoccupazione tra i pazienti coinvolti, molti dei quali si trovano con interventi già iniziati e non completati, appuntamenti di controllo saltati e, in diversi casi, rate di finanziamento ancora da versare per prestazioni che non vengono più erogate. A complicare il quadro è proprio l’assenza totale di comunicazione da parte della struttura, che lascia i pazienti senza alcuna informazione su cosa aspettarsi nei prossimi giorni. A darne notizia è il sindacato Cisl, che attraverso l’associazione a tutela dei consumatori Adiconsum Emilia-Romagna (struttura della Romagna) invita i pazienti coinvolti a non restare inerti e a rivolgersi tempestivamente allo sportello per essere assistiti.
Il centro fa capo alla società Vortika S.r.l., che gestisce diverse sedi del marchio “Dottor D” tra Emilia-Romagna e Lazio. Sulla base delle segnalazioni ricevute, l’associazione ha individuato due casistiche principali in cui si trovano i pazienti coinvolti, a seconda della modalità con cui sono state pagate le cure. «È necessario mettere in mora la società Vortika Srl per il proseguimento delle cure e, in contemporanea, presentare reclamo anche alla finanziaria. Nel caso di mancato completamento delle cure da parte di Vortika Srl, il paziente deve vedersi restituire quanto pagato in più per cure non effettuate» dichiara Stefania Battistini di Adiconsum Emilia Romagna.
Il rapporto con la finanziaria infatti resta attivo a prescindere da quanto accade allo studio dentistico, e le rate continuano a essere dovute salvo azioni specifiche di reclamo. Per questo motivo, agire tempestivamente nei confronti sia di Vortika Srl sia dell’istituto finanziario è considerato un passaggio decisivo per tutelare i propri diritti: «In caso di fallimento o liquidazione della società Vortika è poco probabile riuscire a ottenere rimborsi per il paziente – continua Battistini -. Purtroppo spesso questi fallimenti non hanno fondi a copertura dei crediti non privilegiati, appunto quelli dei pazienti».
Una prospettiva, quest’ultima, che l’associazione preferisce comunicare con chiarezza fin da subito ai cittadini, proprio per evitare false aspettative e permettere a chi si trova in questa situazione di attivarsi il prima possibile, senza attendere sviluppi che potrebbero rivelarsi tardivi rispetto alla tutela dei propri interessi. I pazienti coinvolti possono contattare la sede di Adiconsum Emilia Romagna di Faenza scrivendo all’indirizzo email faenza@adiconsum.it oppure telefonando al numero 0546 670931, con servizio diretto attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12. Lo sportello è a disposizione per una prima valutazione della documentazione in possesso di ciascun paziente e per l’avvio delle pratiche di messa in mora nei confronti della società.



