Il Comune di Cervia si farà carico delle spese per il funerale e la sepoltura di Nicola Musiani, il 54enne morto oggi, 22 luglio, per le conseguenze del pestaggio subìto in un parcheggio a Pinarella all’alba del 19 luglio. È l’impegno preso dal sindaco Mirko Boschetti e reso noto nel pomeriggio di oggi quando il primo cittadino, insieme al vicesindaco Gianni Grandu, ha partecipato al raduno in ricordo di Musiani che si è svolto nel piazzale di viale Tritone dove si è consumata l’aggressione fatale e dove era stabilmente parcheggiato il camper in cui viveva l’uomo.
Boschetti ha scelto di non prendere parola pubblicamente al momento di veglia, preferendo che rimanesse un momento spontaneo della cittadinanza, ma si è messo comunque a disposizione delle tante persone che hanno voluto esternare le proprie preoccupazioni per l’episodio. A margine dell’evento, il sindaco ha spiegato ai cronisti che i tempi per le esequie, al momento, non possono essere ancora definiti. Il padre della vittima ha autorizzato l’espianto degli organi e prima dovrà essere eseguita l’autopsia che la procura disporrà nell’ambito delle indagini per omicidio condotte dai carabinieri.
Il primo cittadino ha anche assicurato che il Comune, tramite i servizi sociali, cercherà nuovamente di fare il possibile per dare assistenza a Giorgio Musiani, l’84enne genitore della vittima. Già in passato erano stati fatti tentativi per aiutarlo a uscire dalla situazione di degrado connessa alla permanenza in un camper (un altro veicolo posteggiato a poca distanza da quello del figlio), ma l’uomo ha sempre rifiutato i sostegni per portare avanti la propria scelta di vita che risale a diversi anni addietro. A molti degli intervenuti che sono andati ad abbracciarlo oggi pomeriggio, l’anziano ha manifestato la ferma intenzione di restare nel caravan con l’auspicio di poter risalire agli autori del violento pestaggio.
Boschetti è in contatto costante con il comando dei carabinieri per fornire tutta la collaborazione dell’ente alle indagini e si augura che il delitto non rimanga impunito proprio per la gravità dell’episodio che ha scosso la comunità locale.
Nicola Musiani e il padre Giorgio erano originari del Bolognese, ma da circa 10-15 anni erano senza fissa dimora e vivevano nel Cervese (risultavano domiciliati alla casa comunale, indirizzo fittizio utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per fornire assistenza a chi non ha una casa). Entrambi erano molto conosciuti in paese, come dimostrano le quasi duecento persone che hanno preso parte al ritrovo. Nicola, per tutti, era il tipo che girava in bicicletta con lo stereo a tutto volume. Giorgio, invece, faceva qualche lavoretto saltuario come, per esempio, l’apertura e chiusura dei cancelli di un campo da tennis di un bagno al mare.
L’anziano padre ora è rimasto solo. La compagna è morta da alcuni mesi e un altro figlio, fratello di Nicola, è morto più di dieci anni fa. Due avvocate – una delle quali residente nella stessa Pinarella, conoscente di padre e figlio, che a stento trattiene le lacrime quando ne parla – hanno dato la propria disponibilità per assistere l’uomo con il gratuito patrocinio.
Gli inquirenti hanno più volte ascoltato la testimonianza del genitore per cercare di ricostruire le ore precedenti all’aggressione. Secondo i ricordi dell’uomo, verso le 23 del 18 luglio il figlio avrebbe avuto una lite con un paio di persone nel piazzale: l’arrivo del padre, con urla, avrebbe contribuito ad allontanare i rivali di Nicola che, secondo la versione dell’anziano, impugnava dei coltelli. Il ritrovamento del corpo del 54enne, ormai privo di sensi, è avvenuto tra le 5 e le 6 da parte di un camionista che aveva il proprio veicolo posteggiato nella stessa area. I carabinieri stanno cercando di individuare i presenti, i camion parcheggiati (per visionare filmati di eventuali telecamere di sorveglianza sui mezzi) e stabilire se tra la lite delle 23 e il pestaggio mortale ci siano una correlazione o siano episodi ravvicinati ma slegati.



