In tribunale a Ravenna un 24enne tunisino, Badreddine Ben Brahim, è stato condannato (con rito abbreviato) a cinque anni e mezzo di carcere per tentato omicidio (la richiesta della procura era 8 anni). La sentenza fa riferimento all’aggressione a colpi di coltello (tre fendenti a segno) contro un coetaneo egiziano avvenuta sotto i portici di via Carducci, nella zona Giardini Speyer, il 21 febbraio scorso. La notizia è riportata dai quotidiani locali Resto del Carlino e Corriere Romagna in edicola oggi, 24 luglio.
All’origine dell’accoltellamento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, vi sarebbe stato un regolamento di conti maturato il giorno precedente durante uno scontro tra gruppi di giovani tunisini ed egiziani nella zona della stazione ferroviaria, sullo sfondo di contrasti legati allo spaccio di stupefacenti.
Dopo l’aggressione, Ben Brahim era stato rintracciato nella struttura ricettiva di Bagnacavallo dove alloggiava. In seguito era stato posto agli arresti domiciliari in una comunità gestita da una cooperativa, dalla quale però era evaso a stretto giro, rendendosi irreperibile per due giorni prima di essere rintracciato ed arrestato a Ferrara per l’esecuzione della custodia in carcere.



