Alcuni poliziotti della squadra Volanti della questura di Ravenna hanno salvato un uomo che rischiava di annegare nell’acque del canale Candiano a Marina di Ravenna. È successo nella tarda serata dello scorso 25 luglio.
Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sono intervenuti poco prima delle 23 dopo una segnalazione al 112 per la presenza, lungo il molo nel tratto del centro abitato, di un uomo, un 45enne marocchino in evidente stato di alterazione psicofisica, salito a bordo di un’imbarcazione ormeggiata, che urlava frasi prive di senso logico.
All’arrivo sul posto in via Molo Dalmazia, i poliziotti hanno constatato che l’uomo si era gettato in acqua e, ormai allo stremo delle forze, tentava in maniera disperata di mantenersi a galla, ingerendo a più riprese acqua e rischiando l’annegamento anche a causa del grave stato di ebbrezza.
Sporgendosi dal bordo del molo gli agenti delle Volanti sono riusciti ad afferrare l’uomo in acqua, con il rischio che fosse lui a trascinarli giù per l’agitazione, e riportarlo sulla banchina. Le prime parole pronunciate dall’uomo una volta in salvo hanno mostrato il suo stato di profondo malessere e il 118 lo ha portato in ospedale.
La questura di Ravenna, nel comunicato con cui ha fornito i dettagli di questo intervento alla stampa, sottolinea che «grazie alla tempestività, alla professionalità e al coraggio dimostrati dagli operatori delle Volanti, un intervento che avrebbe potuto concludersi in tragedia si è risolto positivamente, a conferma del quotidiano e spesso silenzioso impegno della polizia di Stato a tutela della vita e dell’incolumità dei cittadini».
La segreteria provinciale del Sindacato autonomo di polizia (Sap) auspica che il personale coinvolto nelle attività possa essere destinatario di adeguati riconoscimenti: «Quotidianamente la polizia di Stato, così come tutte le forze dell’ordine, con la sua presenza sul territorio cerca di garantire la sicurezza dei cittadini, senza pregiudizi di sesso, razza, lingua, religione, idee politiche o condizioni sociali, intervenendo d’iniziativa o su chiamata laddove ve ne sia la necessità. Ogni giorno svolge attività in favore della popolazione, anche mettendo a rischio la propria vita, per salvare chiunque si trovi in difficoltà o per contenere gli eccessi di chi viola le regole della civile convivenza».
Il Sap ribadisce che la polizia gestisce la sicurezza pubblica «rispondendo alle complesse sfide sociali con imparzialità, trasparenza e con la consapevolezza dell’obbligo di dover rendere conto delle proprie azioni cercando di rafforzare così il senso di fiducia nello Stato da parte della cittadinanza. Tutto questo in un quadro di continua trasformazione demografica, processi migratori e presenza di minoranze con frequenti disagi dovuti a povertà educativa, fragilità familiari, carenza di reti di supporto e pressioni collettive, e in un clima di evidenti tensioni sociali».



