Dopo i casi emersi a Riccione e Cesenatico, anche Milano Marittima finisce al centro di una presunta truffa online legata alle case vacanza. Al centro delle segnalazioni c’è il cosiddetto “Residence Ferrino”, una struttura pubblicizzata sul web come vicina al mare e alla pineta ma che, secondo le denunce presentate e le testimonianze raccolte, in realtà non esiste.
La vicenda è esplosa negli ultimi giorni sui social, dove diversi turisti hanno raccontato di aver prenotato il soggiorno, versando una caparra tramite bonifico, salvo scoprire poco prima della partenza – o addirittura una volta arrivati a Milano Marittima – che all’indirizzo indicato non si trova alcun residence. In almeno un caso una coppia, insospettita da alcune segnalazioni online, ha deciso di effettuare un sopralluogo prima della vacanza, ricevendo la conferma dai residenti che quella struttura non era mai esistita. Da qui la denuncia ai carabinieri.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il caso di Milano Marittima potrebbe essere collegato a quelli già registrati nelle settimane precedenti lungo la Riviera romagnola.
Il primo episodio – come ricostruisce il Corriere Romagna in edicola oggi – risale allo scorso maggio a Riccione, dove numerosi turisti avevano prenotato tramite Booking un appartamento nella presunta “Residenza Turci”. Dopo la conferma della prenotazione, sarebbero stati contattati via WhatsApp dai sedicenti gestori, che proponevano di cancellare la prenotazione sulla piattaforma in cambio di uno sconto, chiedendo il pagamento tramite bonifico. Una volta incassato il denaro, ogni contatto si interrompeva. Solo all’arrivo in città le vittime scoprivano che la struttura non esisteva. A fine luglio il fenomeno si è ripresentato a Cesenatico, con il presunto “Residence Da Andrea”, successivamente ribattezzato “Residence Angelini”. Anche in questo caso i clienti hanno trovato, al posto del residence pubblicizzato, tutt’altro edificio: all’indirizzo indicato ha sede un’agenzia assicurativa. Il Comune, insieme agli operatori turistici e alle associazioni di categoria, si è mobilitato per trovare una sistemazione alternativa a circa 120 persone rimaste senza alloggio nel pieno della stagione estiva.
Il meccanismo descritto dalle vittime appare pressoché identico in tutti gli episodi: annunci corredati da fotografie accattivanti, siti internet dall’aspetto professionale, offerte particolarmente convenienti, richiesta di pagamenti anticipati tramite bonifico – spesso al di fuori delle piattaforme di prenotazione – e successiva irreperibilità dei presunti gestori.
Anche il sistema delle recensioni presenta alcune analogie. Accanto ai commenti molto negativi pubblicati da chi denuncia di essere stato truffato, compaiono poche recensioni positive che, secondo diversi utenti, potrebbero essere state inserite con profili creati appositamente per rendere più credibili gli annunci.
Al momento non ci sono conferme ufficiali sull’eventuale collegamento tra i diversi episodi né sul numero complessivo delle persone coinvolte. Saranno le indagini delle forze dell’ordine a verificare se dietro ai casi di Riccione, Cesenatico e Milano Marittima ci sia la stessa organizzazione o se si tratti di truffe distinte accomunate dalle medesime modalità operative.
Nel frattempo l’invito degli operatori del settore è quello di prestare la massima attenzione: diffidare delle richieste di pagamento al di fuori dei portali di prenotazione, verificare la presenza della struttura attraverso fonti indipendenti e controllare la storia delle recensioni prima di effettuare bonifici anticipati.
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