martedì
04 Agosto 2026
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FdI, Forza Italia e Viva Ravenna presentano il “Pacchetto Sicurezza”: «I cittadini vivono con la paura»

A fronte dei recenti fatti di cronaca, i tre gruppi consiliari hanno elaborato un piano di 9 proposte per un totale stimato di 725mila euro annui. «Soluzioni di facile attuazione per contrastare la criminalità e il degrado»

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Vigilanza privata, taser, presidio fisso, droni e videosorveglianza sono solo alcune delle nove proposte lanciate da tre gruppi del Centrodestra ravennate attraverso il “Pacchetto Sicurezza”. Alberto Ancarani di Forza Italia, Claudio Fiocco di Viva Ravenna, Patrizia Zaffagnini, Nicola Grandi e Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia hanno presentato il piano parlando del tema della sicurezza in città come una priorità non più rinviabile anche a seguito degli ultimi casi di cronaca che hanno visto due violente rapine in poche ore tra via Cavour e la stazione ferroviaria. «Per noi la sicurezza è priorità e non uno slogan. Dove non c’è sicurezza non c’è libertà di movimento e quindi manca qualità della vita. Dove non c’è sicurezza, non si può usufruire degli spazi pubblici».

Le proposte messe in campo sono nove e considerate dall’opposizione «facilmente attuabili e economicamente sostenibili per contrastare criminalità e degrado». I tre gruppi consiliari non hanno esitato ad attaccare l’amministrazione comunale: «E’ vero che la sicurezza pubblica compete allo Stato, ma il Comune può e deve esercitare pienamente le proprie competenze in materia di sicurezza urbana – afferma il consigliere regionale di FdI Alberto Ferrero -. Non è accettabile che Palazzo Merlato si limiti ad attendere contributi statali o regionali per finanziare progetti sporadici e di durata limitata senza prevedere risorse comunali e continuative».

A proposito di risorse comunali, secondo la stima il “Pacchetto Sicurezza” costerebbe in totale 725mila euro all’anno e vedrebbe, come prima proposta, l’assunzione di personale civile con mansioni di segreteria e back office negli uffici della Polizia Locale. «Così da riportare sulle strade gli agenti oggi impegnati in attività amministrative – afferma Nicola Grandi di FdI-. Una proposta approvata all’unanimità dal Consiglio comunale del luglio 2025, ma ancora priva di attuazione». Sempre l’ex candidato sindaco ha parlato di Street Tutor e istituti di vigilanza privata. «Sono figure da inserire per la prevenzione di comportamenti illeciti, soprattutto per il controllo sugli scuolabus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico nei lidi».

Un altro tema a cuore di Fratelli d’Italia è l’istituzione di body cam e taser per la Polizia Locale. «Proteggere gli agenti equivale a proteggere i cittadini – afferma Patrizia Zaffagnini -. Le body cam attualmente disponibili sono insufficenti (sono 16 per circa 70 poliziotti operativi ndr). Quanto al Taser, Ravenna lo ha utilizzato per sei mesi nel 2021 grazie ad un bando statale per poi non proseguire il progetto. Ci si chiede il perchè».

All’interno del “Pacchetto Sicurezza è stato inserito l’utilizzo dei droni Uas per il controllo del territorio. Ravenna ne avrebbe già in dotazione due, utilizzati da gennaio a giugno 2026 per il progetto “Scuole Sicure”, finalizzato al contrasto dello spaccio e finanziato dal Ministero. «Anche qui dal momento che sono finiti i contributi è finito il progetto – prosegue Zaffagnini -. Con un nuovo progetto approvato dal Prefetto sarebbero perfetti per controllare il territorio degli Speyer». Sempre per quanto riguarda la delicata zona stazione/Speyer, il neo consigliere comunale di Viva Ravenna Claudio Fiocco ha rilanciato la richiesta d’istituzione di un presidio fisso della Polizia Locale: «In alcuni posti e alcuni orari è difficoltoso muoversi e rendere fruibili queste zone a tutti. Un presidio fisso di vigili urbani che conoscono bene il territorio sarebbe fondamentale per dare tranquilla ai cittadini e intervenire qualora ci fosse il bisogno».

Un’altra proposta riguarda l’unità cinofila antidroga, presentata da Alberto Ancarani (Forza Italia), il quale ha portato l’esempio di Forlì: «Viste le alte cifre del cane antidroga (circa 70 mila euro compreso di auto e vitto), proponiamo di copiare un comune vicino a noi che ha una convenzione con un’associazione cinofila di 122 euro ogni 3 ore con tanto di conduttore. Ovviamente la polizia locale partecipa all’operazione che può essere fatta con più cani contemporaneamente a prezzo ridotto». Sempre il capogruppo di Forza Italia ha esposto la situazione videosorveglianza a Ravenna, richiedendo una cabina di regia condivisa: «Con quasi 300 telecamere sul territorio occorre un sistema coordinato tra Polizia Locale e Forze di Polizia per consentire l’intervento di pattuglie in tempo reale. La telecamera deve svolgere una funzione preventiva, non solo investigativa dopo che il reato è stato commesso».

Tra le altre soluzioni che completano il documento da 40 pagine “Pacchetto Sicurezza” ci sono la richiesta del sostegno comunale per l’allestimento di telecamere private alle attività e l’inserimento del quarto turno notturno della Polizia Locale per «liberare uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine statali da operazioni come il controllo patenti o etilometro». L’opposizione presenterà istituzionalmente una mozione, una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza e una raccolta firme «al fine di veicolare in maniera ancora più concreta e tangibile le preoccupazioni della cittadinanza».

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