Non conoscevano Nicola Musiani e, almeno allo stato attuale delle indagini, non emerge alcun rapporto pregresso con la vittima. È uno degli elementi che rendono ancora più difficile da comprendere il brutale pestaggio costato la vita al 54enne nella notte del 19 luglio a Pinarella di Cervia.
I quattro giovani fermati dai carabinieri sono accusati di omicidio aggravato dai futili motivi. Si tratta di quattro ragazzi di nazionalità italiana e di età compresa tra i 19 e i 23 anni: due sono nati nel 2004, uno nel 2003 e uno nel 2007. Tre di loro sono di origini marocchine. Risiedono tra Meldola, Forlì e Santa Sofia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella sera il gruppo si trovava nel Cervese per trascorrere la serata in discoteca. L’aggressione mortale sarebbe stata la conseguenza di un litigio scoppiato successivamente e distinto dalla lite avvenuta intorno alle 23, della quale si era parlato nei giorni immediatamente successivi all’omicidio. Le cause dello scontro sono ancora oggetto di approfondimento, ma gli inquirenti escludono che l’omicidio sia legato al mondo della droga.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Ravenna, sono partite da pochi filmati nei quali i volti degli aggressori risultavano poco distinguibili. Da quel materiale i carabinieri hanno ricostruito, tassello dopo tassello, i movimenti del gruppo, incrociando immagini di videosorveglianza, testimonianze, intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi delle celle telefoniche, dei varchi stradali e delle targhe dei veicoli, fino ad arrivare all’identificazione dei quattro giovani.
Al momento non risultano altri indagati, ma gli accertamenti proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda.
Nicola Musiani



