Resta chiuso al traffico il ponte sul fiume Savio, con una riapertura parziale per pedoni e ciclisti. Dallo scorso 4 settembre, a seguito di un esame del Comune di Ravenna sulla ponte struttura all’incrocio con le vie argine sinistro Savio, via Ragazzena, via Martiri Focaccia; il ponte al confine fra i comuni di Ravenna e Cervia (e di proprità condivisa delle due amministrazioni) era stato interdetto al traffico con effetto immediato.
Con una precedente ordinanza la struttura era già sottoposta a una limitazione della portata, fissata a 20 tonnellate. Gli ultimi accertamenti hanno però evidenziato un ulteriore peggioramento delle condizioni di alcune parti del collegamento, in particolare delle pile e delle mensole di appoggio.
Non mancano però le critiche da parte dell’opposizione: il primo ad intervenire è stato Marco Delorenzi (FdI Cervia) che lamenta una mala gestione delle criticità dell’infrastruttura già note da diversi anni: «Già nel 2021 i Comuni di Ravenna e Cervia partecipavano agli interventi sul manufatto ed è stato avviato il percorso per progettare la sua demolizione – ricostruisce Delorenzi -. Nel 2022 l’amministrazione ravennate parlava pubblicamente di un ponte “a fine vita”, monitorato e già sottoposto a limitazioni, indicando la necessità di demolirlo e ricostruirlo, con un investimento allora stimato in oltre 5 milioni di euro. Nello stesso anno anche il Comune di Cervia stanziava risorse per compartecipare alla progettazione dell’intervento. Si parlava allora di un possibile avvio dei lavori dal 2024. Siamo nel 2026: quel ponte non è stato ricostruito e oggi viene chiuso completamente perché gli ultimi controlli hanno evidenziato un ulteriore peggioramento. Chiederemo chiarezza alle Amministrazioni, perché i cittadini hanno diritto di conoscere lo stato del progetto, le ragioni per cui l’intervento previsto non è stato realizzato e quali siano oggi tempi e prospettive per il ripristino».
Il capogruppo dell’opposizione cervese lamenta anche disagi per i residenti di Savio di Cervia e Savio di Ravenna, che si spostano quotidianamente da una parte all’altra del ponte per utilizzare farmacia, supermercato, scuola, centro sportivo e altri servizi essenziali. «La chiusura del ponte separa due parti della stessa comunità – conclude Delorenzi -, a creare ulteriori criticità e potenziali situazioni di pericolo per la viabilità è la mancanza di un’adeguata segnaletica di preavviso agli ingressi sud e nord dalla Statale 16, con la conseguenza che gli automobilisti arrivano fino all’interruzione e sono costretti a tornare indietro con inversioni di marcia».
Da Fratelli d’Italia Ravenna invece arriva l’intervento del consigliere Renato Esposito, che presenta un’interrogazione in consiglio al Sindaco e assessore competente:
«Mi sono recato a Savio per verificare di persona quanto segnalato da un cittadino in merito alla chiusura di questo collegamento – commenta Esposito -. Ho avuto modo di incontrare due tecnici impegnati nel cantiere, che però non sono stati in grado di indicare una data per la conclusione dei lavori, che interesseranno parti importanti della struttura, tra cui i piloni».
Con l’interrogazione, Esposito chiede quindi chiarimenti sulle tempistiche previste per gli interventi di manutenzione, sull’eventuale demolizione e sostituzione dell’attuale ponte, sulla possibilità di individuare percorsi alternativi per i cittadini e sulle ragioni della mancata comunicazione preventiva alla popolazione.



