Vigili del fuoco e scout al lavoro sotto la supervisione e con l’aiuto di padre Ivo Laurentini, rettore della chiesa di San Francesco, per riportare alla luce i mosaici della cripta allagata. L’ultimo intervento di manutenzione risaliva a oltre un anno fa, e proprio negli scorsi giorni le guide turistiche di Ravenna associate al sindacato di Confcommercio Ravenna avevano lanciato l’allarme per le condizioni del sito.
I lavori di pulizia avrebbero avuto luogo già lo scorso lunedì, sempre a seguito di ripetute sollecitazione da parte degli accompagnatori turistici a padre Ivo Laurentini per la manutenzione della cripta.
«Il fondo era talmente scuro che l’acqua faceva da specchio alla volta della cripta – spiega padre Ivo nell’articolo del Resto del Carlino che annuncia la pulizia del sito –. Avevamo provato a svuotarla a maggio con una piccola pompa, che abbiamo acquistato tre anni fa, ma c’erano rimasti comunque trenta centimetri d’acqua e non eravamo riusciti a togliere la polvere nera sul fondo. Era necessario l’intervento dei vigili del fuoco che anche quest’anno sono riusciti a venire e ad aiutarci».
Durante le operazioni di svuotamento, i pesci che abitano la cripta sono stati pescati da alcuni sommozzatori e posti in una vasca. Le operazioni di pulizia e di rimozione della polvere scura sedimentata sul fondo sono durate circa 5 ore, con l’impegno dello stesso rettore, degli operatori specializzati e l’aiuto degli scout del Masci. L’operazione di pulizia è stata anche l’occasione per prelevare le monete lanciate dai turisti che, secondo le prime stime, dovrebbero ammontare a circa 1500 euro.
Grande soddisfazione arriva dalle guide turistiche della città, con la richiesta condivisa con Padre Ivo di non attendere più intervalli così lunghi per la pulizia del sito e la possibilità di schedulare un secondo intervento di manutenzione annuale.
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