Manualetto compie 5 anni e torna ad animare gli spazi abbandonati della Darsena con un calendario di eventi e live gratuiti dal 18 al 27 settembre. Il festival, nato nel 2022 dalla collaborazione tra lo studio d’architettura Denara e l’associazione culturale Studio Doiz, negli anni ha riportato in vita attraverso musica, cinema, fotografia e teatro diverse aree normalmente chiuse al pubblico, inaugurando al tempo stesso strutture temporanee.
Il programma:
Per tutta la durata del festival sarà possibile vedere a Manualetto due installazioni. Memorie dal Paradiso di gruppo nanou (Alfredo Pirri e Bruno Dorella), nata in occasione del centenario Dantesco; e Fuoco, una mostra fotografica di Giulio Cassanelli.
Giovedì 17 settembre alle 21, prima del festival vero e proprio, ci sarà una serata speciale ed esclusiva, riservata ai donatori del crowdfunding di Manualetto (è ancora possibile fare una donazione qui)
Venerdì 18 settembre
Manualetto 2026 inizia con una provocazione, una conferenza curata da Martina Germanà, urbanista e ricercatrice e Riccardo De Vecchi (fotografo e film maker) intitolata significativamente Le darsene sono per nuotare. Approcci alla riconquista di un bene comune, alle ore 18. Un incontro utile per capire le nuove direzioni della rigenerazione urbana in Europa, a partire dal racconto di esempi virtuosi di città come Rotterdam.
Alle 21.30 spazio al teatro con Ballavamo sempre. Dancefloor della memoria, spettacolo della giovane compagnia BumBumFritz, formata da Giovanni Frison e Michele Tonicello, che da anni mescola teatro e musica elettronica. In questo originale spettacolo, i BumBumFritz hanno intervistato decine di anziani trentini per esplorare il nostro speciale rapporto fra musica e memoria.
Dalle 23 la chiusura della prima giornata è affidata al live set a cura di Spotted Unibo, un party universitario dedicato a tutti gli studenti fuori sede di Ravenna.
Sabato 19 settembre
Alle 19 si terrà una conferenza dedicata allo spettacolo Non una voce, una co-produzione di Ravenna Teatro e Ultimi Fuochi, compagnia teatrale pugliese. Assieme a Roberto Magnani, attore protagonista dello spettacolo, anche Alessandro Miele, il regista. Modera Marco Sciotto. L’incontro anticipa le repliche dello spettacolo, in programma la settimana successiva, dal 21 al 27 settembre, con partenza dal teatro Rasi. Si consiglia di prenotare, i posti sono limitatissimi: ravennateatro.com; tel. 0544 36239.
Alle 21.30 spazio alla musica con il concerto di Lauryyn, nome d’arte di Aurora De Gregorio. La giovane cantante e autrice pugliese intreccia soul, r&b, hip hop ed elettronica. Il suo album d’esordio Aritmia (Sun Village Records, 2025) è stato selezionato fra i cinque finalisti della Targa Tenco come “migliore opera prima”.
La chiusura del primo sabato è affidata a dj Sgarbato: dalle 23 un live set che mescola house, techno e drum&bass, realizzato in collaborazione con DnB Conspiracy.
Domenica 20 settembre
Lo spazio di Manualetto apre già alle 15, per il corso di foto-ricamo e foto-uncinetto realizzato da Cose da Femminucce. Il corso, aperto a tutti, al costo di 15 euro, è pensato anche per chi non ha alcuna esperienza.
Iscrizione obbligatoria al link: https://luma.com/ek68h4oa
Alle ore 18 si terrà la presentazione del libro Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare (Marsilio, 2025) di Fabio Macaluso, un toccante memoir in cui l’autore racconta la sua discesa agli inferi, da manager di successo alla diagnosi di disturbo bipolare. In dialogo con l’autore, lo psichiatra Roberto Zanfini. L’evento è inserito all’interno di Stati Mentali Generali. Prima rassegna narrativa biografica sul disagio mentale, organizzata da Porte Aperte, associazione per la salute mentale di Ravenna e fa parte del progetto “Ponti di solidarietà: contrasto a fragilità ed esclusione sociale di minori e famiglie”.
Giovedì 24 settembre
La seconda settimana di Manualetto 2026 si apre all’insegna dell’amarcord cittadino con il talk Non eravamo famosi, ma ci siamo fatti male lo stesso: la storia dei Too Tough To Die, con Matteo Mini e Nicola Landi. L’incontro, che si terrà alle 19, ripercorre la storia del gruppo di stunt ravennati nato nel lontano 2006, che, con umorismo e slancio romagnolo, omaggiava i celebri Jackass statunitensi.
Dalle 20.30 in avanti la maratona letteraria Segnalibri. Abbiamo chiesto a dieci giovani attori e attrici del territorio di scegliere un libro che ha lasciato un segno nella loro vita, e abbiamo dato loro 15 minuti per raccontarcelo, semplicemente leggendolo.
Venerdì 25 settembre
La giornata si apre alle 17.30 con il talk curato da Franco Festival, il forum di rigenerazione urbana a base culturale, promosso da ART-ER nell’ambito del New European Bauhaus – premio di architettura europeo che Manualetto vinse nel 2025. Il talk si intitola Progettare il temporaneo: pratiche culturali per sperimentare nuovi usi.
Alle 21.30 torna a Manualetto un amico del festival, Alessandro Gori, in arte lo Sgargabonzi, fra i più importanti autori comici italiani. Gori porterà a Manualetto uno dei suoi spettacoli più profondi e divertenti, intitolato Speciale Pacciani, dedicato alla storia del serial killer più misterioso di sempre. Gori, toscano nonché profondo conoscitore del caso di cronaca del mostro di Firenze, ci racconterà in modo intelligente e con dovizia di particolari una storia rubricata spesso troppo frettolosamente.
Alle 22.30 spazio al live set di Battimenti, in dialogo tra percussioni vive ed elettronica per un’esperienza sonora avvolgente, tra voci ancestrali, world music e groove primordiali e ipnotici.
Sabato 26 settembre
L’ultimo sabato di Manualetto dà spazio ad ospiti di caratura nazionale. Alle 21.30 si terrà il concerto di Fabio Celenza, Non era l’AI tour. Celenza, celebre per i suoi doppiaggi comici di personaggi come Mick Jagger, Steven Tyler e il Dalai Lama, diventati virali su Youtube e ospitati spesso dalla trasmissione televisiva Propaganda Live di La7, propone uno show-comico musicale imperdibile, che unisce live music, video e doppiaggio dal vivo.
Alle 22.30 seguirà il concerto dei Mefisto Brass: gruppo che unisce sonorità elettroniche e le riformula grazie a una formazione composta esclusivamente da fiati e percussioni, per un live ad altissima energia pensato per sudare e ballare.
Chiude la serata, alle 23.30, il live set di Pit, amico di Manualetto che aveva già fatto scatenare la platea coi suoi set che spaziano da latin house e drum&bass.
Domenica 27 settembre
Manualetto si chiude con A.N.G.O.L.I., dalle 15.30. Una giornata di laboratori, mercatini, musica e karaoke organizzata dai partecipanti del progetto, che è un acronimo per Attivazione Neet e Giovani Oltre i Luoghi Informali, finanziato dal bando nazionale “ProvinceXGiovani. Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni”, promosso da UPI – Unione delle Province d’Italia in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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