Arriva alla settima edizione “Il Trebbo in musica”, la speciale rassegna che Ravenna Festival ha creato ad hoc per Cervia, in collaborazione con il Comune della Città del sale e con il contributo della Cooperativa Bagnini. Dal 14 giugno al 9 luglio sette appuntamenti d’autore – sempre alle 21.30 all’Arena dello Stadio dei Pini di Milano Marittima – reinventano la tradizione romagnola del trebbo, quest’anno con un’ispirazione inequivocabilmente letteraria: dal testo di Stefano Benni portato in scena da Ambra Angiolini al confronto del podcaster Pablo Trincia con Truman Capote, dall’omaggio a Pasolini di Massimo Zamboni a quello a Grazia Deledda di Paolo Fresu e Mariangela Gualtieri, dalle riflessioni di Paolo Nori attraverso la letteratura russa allo spettacolo con Fabio Canino ispirato da Il brutto anatroccolo di Andersen. A coronamento dell’estate del Festival a Cervia, il 10 luglio la presentazione di un nuovo libro dedicato all’architetto e designer Filippo Monti è l’occasione per ricordarlo con un concerto allo storico Woodpecker da lui progettato.
«Il Trebbo in musica rappresenta l’importante sodalizio che si è creato da tempo fra Ravenna Festival e il Comune di Cervia, un’occasione culturale straordinaria per la nostra città» – ha dichiarato il sindaco di Cervia Mirko Boschetti durante la presentazione alla stampa al bagno Club Milano di Milano Marittima.
Il “Trebbo in musica” si ispira a quel “Trebbo poetico”, nato proprio a Cervia alla fine degli anni ‘50, ideato da Walter della Monica e Tony Comello, in cui la lettura di testi poetici veniva portata al largo pubblico, un’anticipazione dei moderni reading.
«Nel segno della parola e delle sue infinite possibilità di manifestarsi sulla scena, il Trebbo in musica propone un percorso che attraversa alcuni dei grandi territori dell’immaginario letterario del Novecento e della contemporaneità – ha dichiarato la co-direttrice artistica di Ravenna Festival Anna Leonardi – La letteratura ne costituisce il filo conduttore, ma ogni appuntamento nasce dall’incontro con altri linguaggi: la musica in primis ma anche il teatro, il racconto orale, la poesia. Ne emerge una trama di relazioni che accosta figure e opere lontane nel tempo e nelle forme per restituire al pubblico la persistente capacità di interrogare il presente. Al centro non vi è l’omaggio in sé, ma il confronto con temi che attraversano la nostra esperienza: l’identità, la libertà, la memoria, l’esclusione, il rapporto fra individuo e società, la responsabilità dello sguardo artistico. In questo senso l’interdisciplinarità non è un elemento accessorio della programmazione, ma il suo principio generatore: la convinzione che le opere rivelino nuovi significati quando vengono messe in dialogo e che sia proprio nell’incontro fra linguaggi diversi che il patrimonio culturale continui a trovare forme vive di trasmissione e di ascolto».
«Grazia Deledda, Giuseppe Ungaretti, Mario Luzi, Giovannino Guareschi: quando una città conta fra le proprie memorie tante e tali voci della letteratura, è un onore poter contribuire a mantenere viva quella vocazione di palcoscenico di narrazioni che è parte dell’identità e della vivacità cultuale di Cervia-Milano Marittima – ha sottolineato Antonio De Rosa, Sovrintendente di Ravenna Festival – Il traguardo della settima edizione di questa rassegna non sarebbe stato raggiunto senza una progettualità condivisa con il Comune di Cervia e la Cooperativa Bagnini, che ringraziamo insieme ai sostenitori del Festival che hanno scelto di abbinarsi a eventi della rassegna».
Il programma.
- Domenica 14 giugno la rassegna si apre con La misteriosa scomparsa di W, un testo di Stefano Benni, poliedrico e geniale autore bolognese scomparso lo scorso anno, che Ambra Angiolini trasforma in un “soliloquio di gruppo” buffo e amaro, dedicato a tutte quelle persone che “non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere in questa vita”. Ad accompagnare la ricerca di W, protagonista in crisi di identità che ha perso affetti, ricordi, figure e cose care, le musiche originali di Dardust e le creazioni della Cracking Art.
- Mercoledì 17 giugno sarà la volta di Pablo Trincia, autore di podcast di successo come Veleno, a confronto con Truman Capote e il suo best-seller A sangue freddo, che compie sessant’anni. Raccontando un evento di cronaca nera, il tragico sterminio di un’intera famiglia in Kansas, Capote inventò un nuovo genere: la non-fiction, una narrazione che nasce da fatti verificabili, da interviste e incontri diretti con i protagonisti. In una lettura tesa e appassionante, intrecciata alla musica di Leonardo Marino, Trincia esplora gli espedienti narrativi utilizzati da Capote, svelandoci come nella cronaca possa annidarsi il brivido del romanzo.
- Martedì 23 giugno il concerto – ma anche reading, omaggio e orazione – P.P.P. Profezia è Predire il Presente del chitarrista e compositore Massimo Zamboni (già CCCP e CSI e uno dei padri del punk rock e del rock alternativo italiani), in scena con Erik Montanari, Cristiano Roversi, Anna Della Rosa e il Coro Interculturale di Reggio Emilia diretto da Gaetano Nenna. Le iconiche iniziali di Pier Paolo Pasolini diventano un acronimo per esplorarne la capacità di anticipare, con il suo percorso intellettuale e umano, molte delle laceranti trasformazioni che hanno segnato il nostro Paese.
- Mercoledì 24 giugno l’autore e traduttore Paolo Nori propone un percorso in due episodi: nel primo appuntamento, La libertà, incrocia i destini di due straordinari scrittori russi come Daniil Charms e Iosif Brodskij – l’uno morto in manicomio durante il regime stalinista e l’altro insignito del Nobel dopo la persecuzione e l’esilio dall’URSS – con l’epica della sua città, Parma, che nel 1922 resistette ai fascisti di Italo Balbo. A sostenere la riflessione le musiche composte da Alessandro Nidi, che le esegue con il suo ensemble.
- Giovedì 25 giugno Paolo Nori completa il dittico con La disperazione, monologo in cui scandaglia le ragioni intime del proprio scrivere, ricapitola la vita, ironizza sulla morte, persino canta e suona la tromba. Una confessione di genuina profondità, per mettere a fuoco le ragioni ultime dell’esistere e trasformarsi da scrittore a personaggio – anche in questo caso con la complicità musicale di Alessandro Nidi – nel quadro di una perenne, intima e sorniona “disperazione”.
- Giovedì 2 luglio l’immancabile omaggio a Grazia Deledda, a cent’anni dal Nobel per la letteratura assegnato “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale”: Nel grande aperto è il tributo a un’autrice le cui radici erano in Sardegna ma il cui cuore batteva anche in Romagna, in quella Cervia dove trascorse tanti estati e che l’ha eletta cittadina onoraria. In collaborazione con l’Associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”, la tromba di Paolo Fresu e i versi di Mariangela Gualtieri evocano dune, cielo, vento, mare…e l’orizzonte della poesia.
- Giovedì 9 luglio l’itinerario del Trebbo si conclude con Il brutto anatroccolo, rilettura della celebre fiaba di Hans Christian Andersen che Fabio Canino propone con ironia e consapevolezza. Per farne, con le musiche originali di Dino Scuderi eseguite dall’Ensemble Orchestra Città di Ferrara, una parabola senza tempo sul confronto con le apparenze e il desiderio di conformità, particolarmente rilevante in un presente segnato da social media, bullismo e paura del diverso. Un inno all’inclusività insomma.
Venerdì 10 luglio, alle 18.30, il Woodpecker accoglie la presentazione del libro Filippo Monti (1928-2015) L’opera nel tempo e nei luoghi, a cura di Claudio Piersanti, Francesca Castanò e Susanna Caccia Gherardini con l’intervento di Andrea Mingardi. Il tributo a questo “maestro” dell’architettura – sperimentatore di materiali innovativi e autore di importanti segni culturali sul territorio – ma anche al Woodpecker sua creazione continua con il concerto Anime ribelli, il suono degli anni ’70 con Moreno Conficconi e la Paradise Band, special guest Andrea Mingardi con Maurizio Tirelli ed Emanuela Cortesi.
Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
IAT Cervia tel. 0544 974400
Biglietti: posto unico numerato 25 Euro (ridotto 22 Euro); under 18 5 Euro
Per venerdì 10 luglio: presentazione del libro, info e iscrizione: filippomonti.architetto@gmail.com
Ingresso concerto 15 Euro (Biglietteria Ravenna Festival, anche online ravennafestival.org)



