È stata presentata la stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Goldoni di Bagnacavallo, realizzata nell’ambito della collaborazione tra il Comune e Accademia Perduta/Romagna Teatri. La direzione artistica è affidata a Claudio Casadio e Ruggero Sintoni.
La nuova programmazione propone un’offerta articolata che comprende prosa, drammaturgia contemporanea, comicità, teatro civile e sociale, spettacoli per le giovani generazioni, musica e teatro dialettale. Il cartellone si sviluppa attraverso diverse rassegne, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici differenti e mantenere un equilibrio tra produzioni di richiamo nazionale, nuove produzioni e attività dedicate alle famiglie e alle scuole.
Tra le peculiarità che rendono il Teatro Goldoni un luogo unico vi è anche la sua straordinaria acustica, frutto di una caratteristica conservata nel tempo: la palafitta originaria sotto la platea, ancora presente e non murata, che contribuisce alla qualità sonora della sala. In questo contesto trova spazio “Libera la Musica”, rassegna che si arricchisce della presenza di Ottavio Dantone, tra i massimi esperti e interpreti della musica barocca a livello internazionale, e della consolidata collaborazione con Accademia Bizantina, protagonista di quattro dei cinque appuntamenti in programma.
Un’altra caratteristica fondante del teatro bagnacavallese è stata sottolineata dal sindaco, Matteo Giacomoni: «Il Goldoni è anche un centro importante di produzione: il comune durante la stagione di programma si riempie di attori e figure dello spettacolo. Questo permette ai cittadini di respirare il teatro anche nelle strade, nella convivialità, rendendo il teatro a Bagnacavallo un posto da vivere».
La stagione principale comprende sette spettacoli, ciascuno proposto in doppia replica, accompagnati dagli “Incontri con gli Artisti”. Tra i nomi in cartellone, l’apertura sarà affidata ad Alessandro Haber. A seguire: Ambra Angiolini, Maria Pia Timo, Milena Vukotic, Giulia Fiume, Ettore Bassi, Galatea Ranzi, Stefano Santospago, Giovanni Esposito, Nunzia Schiano, Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco.
Accanto alla stagione principale torna anche “Teatri d’Inverno – Sguardi sulla drammaturgia contemporanea”, rassegna dedicata alle nuove produzioni e ai linguaggi del teatro contemporaneo. Il programma comprende cinque appuntamenti con Laura Curino e Francesco Gargiulo, Marco Baliani, Angela Malfitano e Paolo Musio, Lucilla Giagnoni e l’anteprima de “L’ultima domenica di agosto”, nuovo lavoro scritto e diretto da Fulvio Pepe.
Ampio spazio è riservato anche al pubblico delle famiglie e dei più piccoli con la rassegna “Favole”, che sarà inaugurata il 27 settembre, in occasione della Festa di San Michele. Il cartellone proseguirà con altri quattro spettacoli.
Si rinnova inoltre il progetto “Teatro Scuola”, che propone sette spettacoli in doppia replica la mattina, destinati agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, con produzioni che affrontano temi quali crescita, inclusione, tecnologia, comunicazione e rapporto con la diversità, mentre torneranno anche gli appuntamenti dedicati al teatro dialettale, affidati ad alcune delle principali compagnie del territorio.
Per quanto riguarda la campagna abbonamenti, i rinnovi saranno possibili dal 5 al 17 settembre, mentre i nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 19 al 24 settembre. La prevendita dei biglietti inizierà il 26 settembre.
Il programma completo:
Stagione (7 spettacoli, 14 rappresentazioni, Incontri con gli Artisti al Ridotto)
• Sabato 24 e domenica 25 ottobre ore 21
ALESSANDRO HABER
LE ULTIME LUNE
di Furio Bordon
con Silvia Siravo e Francesco Godina
regia Paolo Valerio
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production
Un anziano professore aspetta nella propria stanza l’arrivo del figlio, che lo accompagnerà in una casa di riposo. Nell’attesa, segnata da inquietudine e malinconia, dialoga con il ricordo della moglie scomparsa, tra memorie, tenerezze e verità sulla vecchiaia e la morte. Le ultime lune di Furio Bordon, diretto da Paolo Valerio, protagonista Alessandro Haber, è un testo intenso e poetico, che, nel corso di trent’anni è stato tradotto e rappresentato in decine di Paesi: a tratti struggente, indaga con lucidità i legami familiari e la fragilità del tempo che passa.
• Venerdì 6 e sabato 7 novembre ore 21
AMBRA ANGIOLINI
LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W
di Stefano Benni
regia Ambra Angiolini
composizioni sonore Dardust
produzione Teatro Carcano Milano
La misteriosa scomparsa di W, il testo di Stefano Benni, torna in scena nella stagione 2026/27 con Ambra Angiolini che debutta alla regia. Un “soliloquio di gruppo”, lo definisce Angiolini, tragicomico, buffo e amaro, luminoso e cupo, nel gigantesco ossimoro che è la vita di tutti. Ambra scannerizza, con il virtuosismo letterario di Benni, anche i resti del suo passato da ricomporre, per ritrovare quel che le manca, per riconquistare il suo pezzo V di W. “W” tornerà ad essere una donna nuovamente intera, meravigliosamente non conforme, solida nelle crepe di fragilità, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo corpo e la sua umanità, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni.
• Venerdì 4 e sabato 5 dicembre ore 21
MARIA PIA TIMO
IN TUTTI I SENSI
di Roberto Pozzi e Maria Pia Timo
regia di Roberto Pozzi
produzione Spettacoli.Pro e RB Spettacoli
Questo nuovo monologo comico di Maria Pia Timo si perde tra spunti medico-scientifici e pratico-organolettici alla ricerca dei nostri sensi. Tatto, gusto, olfatto, vista e udito, fin da bambini, ci portano a una scoperta del mondo che è tutta nostra, sempre soggettiva.
Ogni senso si può affinare con l’esercizio, ma si può pure perdere con l’età. Il senso di libertà è il sesto senso? Ci sono odori che regalano ricordi, sguardi che smuovo pulsioni, musiche che fanno piangere, piatti che raccontano interi viaggi, carezze che fanno ridere. Lo spettacolo coinvolge il pubblico alla ricerca di risposte. Curiosità, certezze e assurdità che guideranno in un percorso dominato totalmente dal senso dell’umorismo.
• PRIMA RIALLESTIMENTO Sabato 16 e domenica 17 gennaio ore 21
MILENA VUKOTIC – GIULIA FIUME
L’INCONVENIENTE
di Juan Carlos Rubio – regia Luca Manfredi
e con Marco Grossi
produzione Società per Attori, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Quirino
Una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare un incontro inatteso: quello tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle, lucida, imprevedibile e con una malattia che incombe. Il pretesto narrativo è semplice e dirompente: una vendita con nuda proprietà. La convivenza forzata tra presente e futuro, tra vita e morte, tra prudenza e desiderio, diventa terreno fertile per un duetto teatrale che esplode in dialoghi brillanti, comici, ma attraversati da un’intima verità emotiva.
• PRIMA NAZIONALE Sabato 6 e domenica 7 febbraio ore 21
ETTORE BASSI – GALATEA RANZI
STEFANO SANTOSPAGO
ISPETTORE IN CASA BIRLING
di John Boynton Priestley
regia di Piero Maccarinelli
produzione La Pirandelliana
Una commedia è ambientata nell’Inghilterra del 1912 in una sera in cui la famiglia Birling festeggia il fidanzamento della figlia. Tra abiti eleganti e vini d’annata, tutto fila liscio fino a quando bussano alla porta: un ispettore di polizia deve fare delle domande al capo famiglia… Un inizio folgorante per una commedia dal carattere giallo piena di suspence. Il poliziotto mette in crisi la serata, la famiglia, gli affari, il fidanzamento e tutto il resto. Sulla storia aleggia la morte violenta di una giovane donna. Un interrogatorio poliziesco che dura un’intera notte, non risparmiando niente e nessuno. Una serie di colpi di scena che cambiano ogni volta il nome del sospettato, coinvolgendo i protagonisti in una sarabanda surreale che avrà termine solo alle prime luci dell’alba.
• Mercoledì 24 e giovedì 25 febbraio ore 21
GIOVANNI ESPOSITO – NUNZIA SCHIANO
BENVENUTI IN CASA ESPOSITO
liberamente tratto dall’omonimo romanzo
di Pino Imperatore (Giunti Editore)
di Alessandro Siani, Pino Imperatore, Paolo Caiazzo
e con Susy Del Giudice, Salvatore Misticone,
Gennaro Silvestro, Carmen Pommella,
Giampiero Schiano, Aurora Benitozzi
regia Alessandro Siani
produzione Best Live
Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti e perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli. Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca, detto ‘o Tarramoto, che ha preso il posto del padre.
La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di valore etico; riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere. Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, in linea con i contenuti del romanzo bestseller Benvenuti in casa Esposito, che è stato un vero e proprio caso letterario.
• Martedì 23 e mercoledì 24 marzo ore 21
VIOLA GRAZIOSI
ARTURO CIRILLO – DAVID COCO
ORLANDO, LA COMMEDIA
di Giuseppe Dipasquale
liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf
regia di Giuseppe Dipasquale
e con Cesare Biondolillo, Irene Ciani,
Ginevra Pisani, Giacomo Vigentini
produzione Marche Teatro, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Palermo
Pubblicato originariamente nel 1928, Orlando, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione. Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna. Una storia che parla di trasformazione. Quella temporale, quella di genere, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva, della teoria del genere. Orlando, la commedia spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.
Incontri con gli Artisti
Gli Artisti sopra menzionati, saranno protagonisti dei consueti Incontri con gli Artisti, programmati al Ridotto il secondo giorno di rappresentazione alle ore 18 (salvo disponibilità delle Compagnie). Gli Incontri saranno a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).
Teatri d’Inverno (4 spettacoli)
• Mercoledì 28 ottobre ore 21
LAURA CURINO – FRANCESCO GARGIULO
DIALOGHI CON MIA MADRE
di Santiago Carlos Oves
versione teatrale di Jordi Gàlceran
regia Beppe Rosso
produzione AMA Factory, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Il Contato del Canavese
Lo spettacolo, con profondità, leggerezza e ironia, mette al centro il rapporto tra figli e genitori, il confronto tra un madre anziana e il figlio ormai cinquantenne: un testo che attraverso una serie di colpi di scena fa emergere le difficoltà, le contraddizioni e i paradossi reciproci che derivano dal dove “mettere” la persona anziana. Piccoli e grandi drammi affrontati con linguaggio insieme leggero e profondo capace di farci sorridere e persino ridere per le situazioni imprevedibili che si vengono a creare.
• ANTEPRIMA Sabato 14 novembre ore 21
MARCO BALIANI
L’OMBRA PERDUTA DI PETER SCHLEMIHL
di Marco Baliani – regia Maria Maglietta
produzione Casa degli Alfieri, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Tib Teatro
La vicenda di Peter Schlemihl, ispirata al racconto di Adelbert von Chamisso Storia meravigliosa di Peter Schlemihl, è una di quelle esistenze che si dipanano nella fatica del vivere come fossero sempre sospese, in attesa di una qualche rivelazione che però tarda sempre a manifestarsi. Peter porta in sé una sorta di innocenza, il suo sguardo appartiene a quelli che non potranno riconciliarsi con le regole uniformanti della società. La storia di Peter parla di quel passaggio aspro e difficile che dalla giovinezza porta all’età adulta, quando la speranza di futuro si scontra con la grettezza spietata del presente. Di fronte alle tante porte sbattute in faccia, Peter accetta di saltare a piè pari la salita esistenziale che ha di fronte, per entrare di colpo nel gran mondo che crede gli spetti, una scorciatoia che gli si rivela una trappola e che segnerà il resto della sua vita.
• Giovedì 28 gennaio ore 21
ANGELA MALFITANO – PAOLO MUSIO
NUDA PREGHIERA
di Emilio Rentocchini
regia, scene e luci Michelangelo Campanale
produzione Sardegna Teatro, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri,
La Luna nel letto
Emilio Rentocchini scrive un atto unico sull’amore, sulla memoria e sulla difficoltà di ‘dire’ la vita. Il poeta porta per la prima volta in teatro una scrittura senza ambientazione naturalistica né indicazioni sceniche tradizionali. Al centro c’è una domanda semplice e vertiginosa: come si può dire l’amore? E, insieme, come si può ‘dire’ la vita? Due figure sembrano dialogare in uno spazio quasi astratto, dove i dettagli della realtà svaniscono per portare in primo piano il nucleo più fragile dell’esperienza umana: il legame con l’altro, la ferita, e il desiderio di dare forma a ciò che sfugge.
• Venerdì 12 febbraio ore 21
LUCILLA GIAGNONI
IL RACCONTO DI CHIMERA
di Lucilla Giagnoni
da La Chimera di Sebastiano Vassalli
musiche originali Paolo Pizzimenti
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano
Lucilla Giagnoni affronta la storia della tragica vita della strega di Zardino. La chimera è una storia perfetta per un narratore, ricca di personaggi vividi, ciascuno con un proprio sguardo, una propria voce. È una sinfonia, un affresco che ci parla di un tempo, la fine del ‘500, in un’Europa devastata dai conflitti ideologici e armati, di un’Italia sede di quel potere politico e spirituale che darà via alla Controriforma; di un paesaggio padano, quel nulla pieno di vapori della pianura di risaia fatto di nebbie che quasi non esistono più per via del riscaldamento globale e di una protagonista, Antonia, una giovane donna dallo sguardo libero e fuori da ogni schema.
• ANTEPRIMA Sabato 13 marzo ore 21
FULVIO PEPE / TSV Teatro Stabile del Veneto
L’ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO
testo e regia Fulvio Pepe
da La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj
con Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini,
Beatrice Schiros, Leone Tarchiani,
Paolo Li Volsi, Debora Zuin
Un grande ruolo femminile, potente e fragile insieme. Una donna vitale e senza scrupoli, invaghita di un uomo più giovane di lei e pronta a tutto per salvare questo inaspettato e travolgente sogno d’amore. L’ultima domenica di agosto è un testo originale, scritto da Fulvio Pepe, e ispirato all’opera teatrale di Lev Tolstoj del 1883 dal titolo La potenza delle tenebre. Una vera e propria rarità, rappresentata pochissime volte in Italia. La nuova versione conserva tutti gli accadimenti scenici ma svincola la storia dalla struttura originaria, introducendo personaggi diversi che ribaltano generi e prospettive, ma che soprattutto alleggeriscono l’atmosfera fosca dell’originale con i toni pastello della commedia all’italiana. Fulvio Pepe sposta infatti l’azione verso la metà degli anni ‘50 e la colloca in un’azienda agricola, un luogo imprecisato tra l’Emilia Romagna e il Veneto. Il riferimento territoriale non è puro pretesto, ma inserisce la vicenda in uno specifico habitat popolare, utilizzando alcuni elementi dialettali che andranno a conferire ritmo e musicalità ai dialoghi.
Festa di San Michele e Favole (5 spettacoli)
• Domenica 27 settembre ore 18
in occasione della Festa di San Michele (Fuori Abbonamento)
PROGETTO G.G.
VALENTINA VUOLE
di e con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
Questa è la storia di una bambina. Che è anche una principessa. Lei ha tutto. Vive in un posto sicuro, dove non manca niente. Ma è sempre arrabbiata e urla, urla sempre, perché tutto vuole, sempre di più. Forse le manca qualcosa. Ma cosa non sa. E i grandi? Sembrano non capire. A volte la cosa più importante è anche la più difficile da vedere e da trovare. E per farlo Valentina dovrà cercare nel mondo, perché è lì che bisogna andare per diventare grandi. Valentina vuole è favola di desideri e sogni. E del coraggio che i piccoli devono avere per poter crescere. Teatro di figura, narrazione e oggetti
• Domenica 13 dicembre ore 17
PROGETTO G.G.
STREGHE
di e con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
Uno spettacolo liberamente ispirato all’opera letteraria di R. Dahl che attraverso il teatro di narrazione e quello di figura guarda all’impossibile, ed esplora alcune tematiche fondamentali dell’infanzia: l’incontro con le paure, il loro riconoscimento e la possibilità di superarle, di trovare soluzioni e farsi coraggio; ma anche la forza del fare, l’istinto del creare, il diventare grandi sapendosi trasformare, accettandosi e diventando, perché no, dei piccoli eroi. Teatro d’attore, di narrazione e di figura
• Domenica 10 gennaio ore 17
IL BAULE VOLANTE
IL TENACE SOLDATINO DI STAGNO e altre storie
di Roberto Anglisani e Liliana Letterese
con Liliana Letterese e Andrea Lugli
regia di Roberto Anglisani
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
Lo spettacolo rappresenta un percorso, articolato su tre racconti, sul tema della diversità. Si tratta di un argomento complesso ed attuale, affrontato attraverso storie che possano mostrarlo sotto molteplici aspetti. Ma soprattutto che possano appassionare e coinvolgere, commuovere e divertire. La tecnica utilizzata è il teatro di narrazione, nel quale gli attori lavorano soli sulla scena, senza scenografie od oggetti, con il corpo e con la voce, alla ricerca di un rapporto emozionale e profondo con il pubblico, per colpire al cuore. Teatro d’attore e di narrazione
• Domenica 24 gennaio ore 17
TEATRO PERDAVVERO
RE TUTTO CANCELLA
Ovvero come nacquero le parole
di e con Marco Cantori
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
C’era una volta un principe bambino. Di andare a scuola voglia non ne aveva e allora piangeva.
Numeri, note, lettere e figure per lui eran solo seccature, perché troppo difficili e complicate. Le odiava proprio con rancore e promise vendetta dal profondo del suo cuore. Promise che quando grande sarebbe diventato, tutte le scritte avrebbe mangiato… In questo spettacolo realtà e fantasia si fondono insieme, per dare vita ad una favola che conduce gli spettatori attraverso l’universo delle lettere, dei numeri, delle figure e delle note.
Teatro d’attore, teatro fisico e body percussion, video e ombre
• Domenica 14 febbraio ore 17
CENTRO TEATRALE DA PONTE
IL PRINCIPE RANOCCHIO
regia e drammaturgia e musiche Edoardo Fainello
con Davide Ostan, Bianca Padoin, Eleonora Ruzza
La storia racconta del viaggio attraverso l’Italia della principessa Biancofiore, accompagnata dal suo fedele servitore Grissino e dal ranocchio Guglielmo, in realtà figlio del Re Demetrio II e vittima di un incantesimo della strega Carpazia. Tra incontri spaventosi e improbabili, la principessa arriverà dalla maga Alcina, l’unica che può spezzare il maleficio. Ma sarà proprio Alcina a svelare alla principessa un segreto che cambierà per sempre il suo modo di vedere le cose. Uno spettacolo divertente, ricco di musica e canzoni, che servirà per raccontare un po’ di geografia e un po’ di scienze, assieme a quelli che sono i valori dell’amicizia e della lealtà. Teatro d’attore e canzoni dal vivo
Teatro Scuola (7 spettacoli, 14 rappresentazioni)
La rassegna sarà inaugurata l’1 e 2 dicembre da “Tea, super bambola a transistor” della compagnia Progetto g.g., prodotto da Accademia Perduta e liberamente tratto da La bambola a transistor di Gianni Rodari. Destinato alle Scuole Materne e ai primi anni delle Primarie, lo spettacolo, unendo il teatro fisico, di narrazione e di figura, vuole indagare il rapporto sia dei bambini sia degli adulti con la tecnologia.
Per ragazzi e ragazze delle Scuole Secondarie di I grado, la Fondazione TRG presenterà poi, il 10 e 11 dicembre, “It’s a match”, surreale vicenda di un’aspirante madre e di un’aspirante figlia in un mondo distopico in cui genitori e figli si scelgono a vicenda su un social network, Kinder, che contiene una serie di profili con cui fare match.
Il 21 e 22 gennaio sarà la volta di “Notturna”, nuovissima creazione di Nadia Milani prodotta da Accademia Perduta e destinata a bambini e bambine dai 3 agli 8 anni. Un racconto dal sapore delle fiabe popolari, quelle nate nelle campagne e tramandate a voce, spesso attorno a un fuoco, dove il mistero convive con la meraviglia. È una storia bicromatica, sospesa tra il bianco e il nero, in cui i colori diventano metafora: il nero della notte e il bianco accecante dei paesi tra le valli si fanno simboli di paura e appartenenza, esclusione e comunità.
Per le Scuole Primarie, la compagnia Teatro Invito sarà poi in scena, il 18 e 19 febbraio, con “Nardo il ghepardo alle zoolimpiadi”, uno spettacolo sulla capacità di superare le differenze: l’importante è collaborare, insieme si possono fare grandi cose. Ognuno è diverso dall’altro, ma è proprio l’unione delle differenze a fare la forza: la diversità non è un ostacolo, è una ricchezza.
Prodotto da Teatri di Bari, scritto da Francesco Niccolini e interpretato da Luigi D’Elia della compagnia Inti, il 2 e 3 marzo, sarà la volta di “Zanna Bianca”, spettacolo liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London, destinato a ragazze e ragazzi delle Scuole Secondarie di I grado.
Seguirà, il 18 e 19 marzo, “Charlie di Teatro Città Murata”, anch’esso prodotto da Accademia Perduta, per le Scuole Primarie. Lo spettacolo indaga il tema delle difficoltà comunicative che spesso affrontano i bambini in età evolutiva. In particolar modo, il protagonista di questa storia deve confrontarsi con un mutismo selettivo derivante da una eccessiva timidezza ed emotività. Ecco che Carlo però, con il giusto aiuto, riuscirà ad affrontare questo suo problema e persino a superarlo.
Chiuderà il cartellone, l’8 e 9 aprile, la compagnia TCP Tanti Cosi Progetti con “Il lupo e i sette capretti”, uno spettacolo per i più piccoli ispirato alla fiaba dei Fratelli Grimm che esplora i temi della formazione, dell’importanza dell’obbedienza, della prudenza e del superamento delle più tipiche paure infantili.



